Vivivegan diffonde bufale usando Lercio come fonte

Questo lo scrivo giusto per chi avesse ancora qualche dubbio, nonostante tutte le sbufalate fatte, sulla qualità dell'informazione fatta dai vegani animalisti estremisti riguardo ogni ambito: alimentazione, salute, sperimentazione animale, allevamento, caccia, circhi e inquinamento.
A loro non interessa minimamente la verità, per loro non importano i dati di fatto. Per loro esiste solo la propaganda e la menzogna per plasmare il mondo a loro piacimento.

Vivivegan sparla usando articoli bufala di Lercio

E lo fa con una faccia di bronzo tale che Beppe Grillo ha chiesto di diventare suo allievo.
Propagandare bufale per affermare con certezza che gli onnivori "corrono molti rischi alimentari" mentre, manco a indovinare, sostiene che i vegani "ne corrono molti di meno".
La domanda madre è: ma se è realmente così, perché usare dei mezzucci e delle menzogne per provarlo?

Liquido seminale al posto dello yogurt?

Ebbene si, presa dritta da Lercio e con grandissima faccia tosta, la blogger vegana si slancia in un ridicolo spettacolino indegno in cui usa una bufala palese e cristallina sostenendo che "se ci hanno pensato loro ci ha pensato anche qualcun altro".

Vediamo alcuni stralci del suo testo, commentati a caldo:

"A me sembra un solo un fakenon ho trovato molti riscontri alla notizia online, ma non è detto che non sia vera!"

Eh certo, mica è detto che non sia vera! La fonte è LERCIO, nessun altro ne parla: per la vegana è plausibile.

"Nell’articolo si parla di vendetta della Grecia, in quanto i tedeschi che sono grandi consumatori di yogurt, lo importano prevalentemente dalla Grecia, sappiamo come sono i rapporti tra i due paesi e chi ne sta pagando il prezzo più alto, per cui, pensandoci un attimo una vendetta del genere ci può stare tranquillamente, se vero"

Per chi non lo ricordasse nel 2015, periodo di pubblicazione di questo delirio, la Grecia se la stava passando malissimo anche a causa delle stringenti restrizioni volute dalla UE, principalmente la Germania. Ecco perché la chiama "la vendetta della Grecia".

In ogni caso prima insinua che la notizia è perfettamente plausibile, poi usa il condizionale come barriera nel qual caso ci sia qualcuno fra il suo pubblico che non sia completamente rimbambito e dovesse notare si tratta di una burla di Lercio. O almeno, lei crede che sia una buona barriera.

"Comunque se non si comprano prodotti alimentari confezionati certi rischi si evitano di sicuro …"

Come le verdurine fuse ma portate qui dall'altra parte del mondo piene di pesticidi cancerogeni e tossici? Oppure frutta e verdura andate a male o inquinate. Vogliamo metterci i vegetali con vermi, lucertole o topi in mezzo? Ma perché questa gente è convinta che se è verde automaticamente è manna dal cielo?

Poi spunta un disclaimer in rosso:
"NOTA: per gli idioti che commentano menandola sulla credibilità della “notizia”, evidentemente si fermano al titolo, del resto un idiota al massimo guarda le figure, il post è ironico seguendo proprio quello di Lercio non a caso c’è tanto di link e testo … e non perché sia autorevole la notizia ma proprio perché ironica …!"

Ah, e così fa ironia!
Allora va bene! Oppure no.
Perché per tutto l'articolo ha continuato a giocare sul dubbio "sarà vero non sarà vero" e "la fonte è quella che è ma potrebbe essere successo veramente" e l'immancabile "i vegani non corrono rischi".

Però ha scritto la nota!

La reazione dei lettori

Vediamo i commenti lasciati dai suoi lettori:
"è un post satirico di lercio, è possibile che sia anche accaduto come qualcuno ha riportato, nelle specifico il post sottolinea il fatto che sicuramente un vegano corre meno rischi alimentari ;)"

Si fa propaganda usando ogni tanto il condizionale, ma poi rinforzando le conclusioni nei commenti sostenendo che "un vegano corre meno rischi".
Alla faccia dell'ironia!

Il prossimo commento toglie i dubbi:
"Esatto :D il post è in parte satirico e in parte sottolinea che occorre fare attenzione a ciò che si ingoia ... un vegano di sicuro ingoia molto meno ..."

Il sito è satirico, la notizia è inventata per strappare una risata e basta, ma noi ci montiamo sopra un po' di propaganda, facendo pure doppi sensi squallidi.

Quel sito è pieno, strapieno di fuffa. Una quantità incredibile, e analizzarla tutta avrebbe richiesto anni, e alla fine non ne vale nemmeno la pena. Dopo questa specialmente, in cui si intuisce che la credibilità e il metodo usato per le loro argomentazioni è più fallace di un secchio pieno di buchi.

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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.