La bufala dei gatti vivisezionati da Telethon: tre menzogne in una foto

Il gruppo Facebook "giustizia animalista" sta portando avanti la solita macchina del fango contro Telethon, proprio quando è in corso una loro campagna di raccolta fondi con il chiaro intento di farla boicottare da parte dei cittadini.
Sorvoliamo sul fatto che mentre qualcuno cerca di salvare vite umane c'è gente che gli mette i bastoni fra le ruote convinto che la vita di un sorcio valga più della vita di una persona.

Giustizia animalista, ma c'è giustizia nella menzogna?

Il post scritto dagli admin è lungo e tedioso, pregno delle solite affermazioni false e tendenziose che sono state smentite in lungo e in largo in moltissimi altri articoli, per cui vorrei soffermarmi sulla fotografia che hanno usato per colpire emotivamente le persone.

L'immagine infatti, che hanno usato per boicottare la campagna di raccolta fondi di Telethon (come fecero con quella passata, anzi lo fanno ogni volta) è totalmente presa fuori dal contesto, modificata ad arte e buttata lì per far credere che Telethon conduca esperimenti simili sui gatti.

In Italia i gatti nella sperimentazione NON si usano sin dal 2011, e questa campagna è partita nel 2015.
Telethon fra l'altro tratta di terapie geniche, che non necessitano dell'uso di gatti nella sperimentazione.
Ergo, Telethon non ha mai avuto a che fare con test sui gatti nemmeno indirettamente o per sbaglio (non è l'associazione che conduce i test, ma li finanzia).

Pubblicare una foto macabra per andare contro Telethon, facendo credere che l'associazione li usi o che perfino tutti gli animali usati siano gatti o cani è di una disonestà intellettuale incalcolabile. Alla faccia della "giustizia".

Non si usavano gatti nella sperimentazione già da un anno

Il Decreto Legislativo 26/2014, che recepisce la Direttiva europea 2010/63/UE, vietava già nel 2014 l’allevamento di cani, gatti e primati non umani per fini sperimentali, salvo deroghe eccezionali e motivate.

Da più di un anno insomma era in vigore l'assoluto divieto di condurre test usando gatti nel suolo italiano, quindi questi "bravi ragazzi" di "Giustizia Animalista" cosa volevano fare se non disinformare?

La fotografia risale al 1990 e viene dal Giappone

Come accennavo prima questa fotografia è stata ritoccata ad arte.
Non solo in Italia non si conduevano test sui gatti ormai da anni, ma questa foto risale al 1990 e gli animalisti stessi la attribuiscono all'università del Winsconsin:


Come possiamo vedere da questa copia completa gli animalisti avevano tagliato la parte di fotografia  che mostra una striscia che, fra le altre cose, c'è scritto 1990.

Chissà perché è stato tagliato proprio quel pezzo. Chissà come viene attribuita senza criterio a Telethon. La foto è stata scattata in Giappone (non esattamente in Italia eh) e riguarda presunte sperimentazioni al cervello. Continuo a dire che questa gente la giustizia non l'ha cercata nemmeno nel vocabolario.

La totale incompatibilità con la situazione di Telethon

Concludo dicendo che Telethon conduce terapie geniche, non crea impianti (viste le apparecchiature elettriche sul gatto), per cui anche se fosse vero che in Italia stanno usando gatti nelle sperimentazioni, attribuire questa foto a loro è comunque falso e menzognero, in quanto non conducono questo tipo di test.

Insomma ricapitoliamo così:
Telethon non conduce test di impianti ma terapie geniche.
Non si usano gatti nella sperimentazione da tantissimi anni e da un anno era anche vietato alla legge.
La fotografia risale al 1990 e proviene dal Giappone, non di certo dai "laboratori Telethon" e men che meno da nessun altro in Italia.

E siamo a 3. Una foto 3 menzogne spudorate. E non ho citato la vergognosa didascalia che accompagna questo insulto alla nostra intelligenza.

Si sono pure dimostrati permalosi, oltre che disinformati.

Ringrazio Alessandro di Italia unita per la scienza per avermi aiutato con il documento sulle statistiche della ricerca
La mia foto
Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.