Qualcuno con un bagaglio di grande fantasia si è inventato che la carne viene commercializzata con all'interno dei poco salubri tumori, a scapito ovviamente dell'ignaro consumatore. Si tratta di una bufala bella e buona e ti elenco nel dettaglio perché, anche grazie una certa esperienza nel settore, perché tutto questo non è assolutamente possibile:
Tutto per quanto, qualche centinaio di euro per un capo ammalato? E qui arriviamo al secondo punto:
"Nessun trucco fotografico. I tumori nella carne sono molto comuni, vengono puliti all'esterno e la carne risulta ancora vendibile. Chiedete a qualunque macellaio.
Non c'è niente di sbagliato in un tumore purulento. Si taglierà il tumore e si laverà il pus con molta candeggina, poi si servirà la succosa bistecca ai carnivori che credono che la carne in decomposizione degli animali sia la loro unica fonte di proteine.
Bon appétit! ;)"
Già solo il "carnivori che credono" e "carne in decomposizione" la dicono lunga sul tipo di gentaglia che pubblica queste bufale, infatti sono frasi che tradiscono una fortissima ideologia vegana.
Perché non può essere reale:
Come ho già scritto diverse volte (anche nel libro) i controlli che si fanno sugli alimenti, carne compresa, in Italia sono strettissimi e molto severi.
L'Italia è al secondo posto in Europa come qualità dei controlli sugli alimenti, probabilmente fra i primi al mondo. Qualcosa del genere può essere possibile unicamente in presenza di una truffa, e in quei casi viene smascherata solitamente in poco tempo.
Il primo ostacolo è appunto quello legislativo: per mettere su una cosa simile servirebbe un'organizzazione criminale con i controfiocchi: appoggi fra i NAS, fra i veterinari e chissà quanti altri apparati statali.
Tutto per quanto, qualche centinaio di euro per un capo ammalato? E qui arriviamo al secondo punto:
Quanti animali si ammalano di tumore?
Solitamente ci si ammala in età avanzata, valido sia per le persone che per gli animali, e gli animali da allevamento vengono macellati quando sono ancora giovani.
Non hanno fisicamente il tempo di sviluppare tumori, quindi gli animali che li hanno sono veramente pochi. Vale la pena mettere su un'organizzazione simile, con un rischio di pene molto superiori visto la sfilza di reati commessi, per commercializzare qualche centinaio di capi in più all'anno a livello nazionale?
Può sembrare molto per un normale cittadino, ma nella grande distribuzione non sono niente: in Italia si macellano dai 600 ai 700 MILIONI di animali l'ANNO.
Se qualcuno ha la possibilità di truffare lo stato e il cittadino con un'organizzazione criminale simile fidati farà qualcosa di molto più redditizio che commercializzare carne con tumori.
Le fotografie non mostrano tumori
Le fotografie che, secondo i bufalari, mostrano pezzi di carne con tumori, che vengono commercializzate senza problemi, in realtà mostrano ben altro.
Quello è semplicemente un ascesso. Una cisti, una infezione sfuggita fino a quel momento al macello e che poi durante una lavorazione più "fine", probabilmente nel macello stesso o per mano di un macellaio, è venuta fuori.
Che si fa in questi casi? Si butta via il pezzo, semplicemente. Credo sia impossibile vendere una cisti "lavata con candeggina", come dicono i bufalari, perché c'è comunque la sacca e dubito sia anche solo bella da vedere, la carne attorno è infiammata ed è impossibile non si noti, né di aspetto né di sapore.
Ammesso che la foto non sia taroccata.
Il testo tradisce una forte ideologia
Leggiamo il testo dei bufalari:"Nessun trucco fotografico. I tumori nella carne sono molto comuni, vengono puliti all'esterno e la carne risulta ancora vendibile. Chiedete a qualunque macellaio.
Non c'è niente di sbagliato in un tumore purulento. Si taglierà il tumore e si laverà il pus con molta candeggina, poi si servirà la succosa bistecca ai carnivori che credono che la carne in decomposizione degli animali sia la loro unica fonte di proteine.
Bon appétit! ;)"
Già solo il "carnivori che credono" e "carne in decomposizione" la dicono lunga sul tipo di gentaglia che pubblica queste bufale, infatti sono frasi che tradiscono una fortissima ideologia vegana.
So che negli ultimi anni siamo abituati alla manipolazione da parte di praticamente tutti i media, ma il giornalismo (quello serio) elenca i fatti nel modo più asettico e oggettivo possibile.
Un testo intriso di ideologia come questo non solo è ben lontano da qualsiasi tipo di giornalismo, è assolutamente amatoriale e senza alcuna serietà.
La fonte della bufala
A conferma della poca serietà del testo analizziamo chi lo ha pubblicato la prima volta.
La fonte principale è il sito "before it's news" e non ho ben capito se è una sorta di Lercio statunitense, ma parlando di terza guerra mondiale, scie chimiche, alieni e boiate simili è in ogni caso tutt'altro che una fonte affidabile e attendibile.
Il sito è ancora attivo a distanza di 12 anni dalla prima pubblicazione di questo articolo, guardare per credere: il contenuto delle pubblicazioni rimane assolutamente indecente.
Il tumore purulento non colpisce il corpo
Ultimo, ma non meno importante, c'è il finissimo dettaglio che il tumore purulento è un tipo di tumore che colpisce solitamente il pene, e quello in foto decisamente non è un pene animale. Anche se questa bufala è fatta proprio a fallo canino.
Direi che potevano inventarsi una fesseria più difficile da smontare, ma dubito abbiano le capacità per un ragionamento simile.
Conclusioni:
Concludendo si tratta solo di terrorismo psicologico animalista, una bufala bella e buona, perché nessuno potrebbe mai commercializzare qualcosa di simile, e se lo facesse passerebbe tanti di quei guai che per guadagnare forse qualche centinaio di euro non ne vale assolutamente la pena.
Se solo la gente si fermasse un attimo a pensare prima di credere e condividere girerebbero molte meno bufale.
