Cercare i voti degli animalisti è inutile

Abbiamo osservato tutti come ultimamente ci sia stata un'escalation di animalismo in questo paese, del resto è diventata la lobby più potente in Italia. E credo proprio per questo motivo ci si sono tuffati a capofitto i politici, facendo anche da cassa di risonanza alle loro boiate. Ma cercare i voti degli animalisti è inutile.

Una rumorosa minoranza

Cosa intendo per cassa di risonanza? Ebbene un certo partito ha notato che gli animalisti sembravano essere in numeri piuttosto alti, e così ha deciso di accaparrarsi i loro voti cercando di migliorare le sue chances di salire al potere. Ha così sguinzagliato le sue televisioni, attraverso Striscia e TG, a coprire e dare risalto mediatico al suo ministro, Brambilla, così strizzando l'occhiolino agli animalisti.

Tutto questo per niente: nelle elezioni gli animalisti non hanno mai costituito niente di vicino nemmeno al 1% dei risultati.

Il problema è che questa campagna elettorale sta distruggendo il nostro paese:

I danni della propaganda elettorale animalista

Prima hanno danneggiato per milioni l'allevamento di Green Hill e mandato a casa numerosi lavoratori, poi hanno incitato agli "atti di disobbedienza civile" che in realtà sono reati gravissimi e infine stanno legiferando vere e proprie cretinate causando altri danni milionari, multe europee e distruzione della ricerca.

E questi sono piccoli esempi: sono andati avanti da anni e hanno colpito anche i produttori di pellicce e tanto altro. Quanti soldi ci devono costare questi personaggi?
Che sono quattro gatti, fra l'altro.

Quattro gatti e milioni di euro di danni

Il problema è che oltre il danno c'è la beffa: Perché gli animalisti non sono tanti quanto vogliono far credere! Saranno si e no alcune migliaia in tutta Italia.

Basta ragionarci per capirlo: tolti i possessori di cani e gatti, gli "animalisti" di cui cercano i voti sono di fatto vegetariani o vegani, l'1% della popolazione quando va bene.
Perché nessuno vota "animalista", gli invasati totali che mettono gli animali "prima di tutto" sono pochissimi.

Insomma stanno facendo danni per un pugno di voti, che probabilmente nemmeno hanno preso.

Questo va bene ma quell'altro no!

E adesso arriveranno sicuramente frotte di persone a dirmi "sono favorevole alla Sperimentazione Animale ma non alle pellicce o la caccia!!!", e questa è la dimostrazione di quanti danni hanno fatto quei cretini e di quanto sia stata efficace una propaganda martellante che nessuno ha contrastato.

Se non ci fosse la caccia sarebbero "problemi amari" per tutti, sia noi che gli animali, e per le pellicce dico solo: vesti mai di cuoio? Che differenza fa?

Grazie ai frutti della propaganda risulta che circa l'80% delle persone non vedono di buon occhio questi normalissimi argomenti, ecco quindi che i politici, vedendo un bel carniere di dementi con tessera elettorale che protestavano contro Green Hill, si sono decisi a far danni cercando di attirare la loro attenzione.

Non è uno zoccolo duro

Peccato che gli "animalisti della domenica", cioè gente semplicemente esposta alla propaganda, non gliene importi niente delle loro promesse elettorali. Messi di fronte a informazioni veritiere e verificate cambiano immediatamente idea sulla Sperimentazione Animale, con sondaggi che vedono quel famoso 87% di sfavorevoli scendere al 19%, che è comunque troppo, ma non il "plebiscito" che questi bolliti pensano di smuovere.

I partiti animalisti sono tutti un totale fallimento

Ecco quindi che i partiti animalisti sono un totale fallimento: il PAE, che su Facebook conta centinaia di migliaia di "like", non prende mai più di una manciata di voti. Lo stesso Enrico Rizzi quando fu candidato con un altro partito prese circa 200 voti, roba che forse lo ha votato il suo parentado e quello della ragazza più qualche cugino di secondo grado. Forse.

Abbiamo mai sentito parlare di partiti animalisti durante il conteggio delle schede alle elezioni?
No. Sono sicuro che è no.
E chissà perché!

Conclusioni in breve

Le cose stanno così: ci sono dei politici convinti di comprarsi 4 milioni di voti (il 7% della popolazione) sostenendo cretinate pro animalisti, peccato in realtà sono appena poche migliaia, visto anche quanti sono durante i loro "cortei" o "fiaccolate": massimo 60.

Federfauna riporta i dati sull'animalismo e la politica.

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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.