Comprare i voti degli animalisti è inutile

Abbiamo osservato tutti come ultimamente ci sia stata un'escalation di animalismo in questo paese.
Qualcuno ha notato che gli animalardi facevano un po' di casino e ha deciso di dare alto risalto mediatico alla cosa attraverso le proprie televisioni e i membri del proprio partito, si è già capito di chi si parla. Credo di non sbagliarmi quando dico che questo casino è nato insieme al caso green hill.
Il motivo? I voti degli animalisti.


Ho già spiegato altre volte come è iniziata la faccenda: un certo partito ha notato che gli animalisti sembravano essere in numeri piuttosto alti, e ha deciso di comprarsi i loro voti. Ha così sguinzagliato le sue televisioni, attraverso striscia e tg, per ingigantire la faccenda e dare il più risalto mediatico possibile al suo ministro, brambilla, così da racattare tutti i voti animalardi possibile.

Il problema è che questa campagna elettorale sta distruggendo il nostro paese:
Prima hanno danneggiato per milioni l'allevamento di Green Hill e mandato a casa numerosi lavoratori, poi hanno incitato agli "atti di disobbedienza civile" che in realtà sono reati gravissimi e infine stanno leggiferando vere e proprie stronzate causando danni ingenti, multe europee e distruzione della ricerca.

Tutto questo per comprarsi dei voti e mantenere il culo al caldo e coperto di soldi.

Ma tutto questo oltre che dannoso è pure inutile.
Come si suol dire: oltre al danno pure la beffa!

Perché gli animalardi non sono tanti quanto vogliono far credere!
Gli animalardi fanatici sono pochi, saranno si e no alcune migliaia in tutta italia. Se poi si contano i vegani si parla di un 0.6% della popolazione totale, cifre irrisorie (e in calo) e non tutti i vegani sono veganimalardi fanatici, fortunatamente.
Quale è stata la loro fortuna? Il fatto di aver sparato cazzate per anni indisturbati, gettando merda su caccia, sperimentazione animale e pellicce.

E adesso arriveranno sicuramente frotte di persone a dirmi "sono favorevole alla SA ma non alle pellicce o la caccia!!1!", e questa è la dimostrazione di quanti danni hanno fatto quei cretini e di quanto sia stata efficace una propaganda che nessuno ha contrastato.
Se non ci fosse la caccia sarebbero cazzi amari per tutti, sia noi che gli animali, e per le pellicce dico solo: vesti mai di cuoio? Che differenza fa?

Grazie ai frutti della propaganda risulta che circa l'80% delle persone sono contrarie a queste cose, ecco quindi che i politici, vedendo un bel carniere di dementi con tessera elettorale protestare contro Green Hill, si sono decisi a far danni attirando la loro attenzione.

Peccato che gli animalardi della domenica se ne sbattono delle loro promesse elettorali, e che vedendo informazioni reali e non propaganda cambiano immediatamente idea sulla SA, con sondaggi che dal 87% di sfavorevoli scendono al 19% (circa, ora non ricordo esattamente le cifre).

Ecco quindi che i partiti animalisti sono un totale fallimento: il PAE, che su facebook conta centinaia di migliaia di iscritti, non prende mai uno sputo di voto e lo stesso presidente quando fu candidato con un altro partito ne prese circa 200, e lui fa sparate ben peggiori di quelle di bramby.
Abbiamo mai sentito parlare di partiti animalisti durante il conteggio delle schede alle elezioni?
No vero.
E chissà perché!

Le cose stanno così: ci sono dei politici convinti di comprarsi 4 milioni di voti (il 7% della popolazione) facendo stronzate pro animalardi, peccato che gli animalardi siano in realtà appena poche milgliaia, visto anche quanti sono durante i loro "cortei" o "fiaccolate": massimo 60.

Insomma, bisogna impegnarsi e far vedere che noi siamo la maggioranza, informare le persone così smettano di spaccare il cazzo su stronzate e farsi identificare come possibile voto facilmente comprabile con leggi e azioni totalmente devastanti.
Gli animalardi duri e puri sono una minoranza, bisogna fare in modo che circoli meno ignoranza a cui possono aggrapparsi. Insomma: renderli inermi e innocui, e fare in modo che vengano sbattuti in galera quando fanno attentati e che non si vedano riduzioni di pena ingiustificate perché visti come santi.

Federfauna riporta i dati sull'animalismo e la politica.