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I 3 miti da sfatare sulla "vivisezione" della LAV

Un brutto giorno apro Facebook e mi trovo di fronte uno spettacolo indecente che mi ha lasciato letteralmente sbigottito: quella bella figliola di Michela Kuan che "interroga" la bocca della verità sulla "vivisezione" e poi riporta i così detti "miti da sfatare" raccontando solo "la verità e nient'altro che la verità" su di essa. Insomma, pare che la bocca della verità sia ora un metodo scientifico infallibile!

Pagliacciate mediatiche e disinformazione

Non sto qua a sottolineare quanto quella pagliacciata mediatica lasci il tempo che trova, probabilmente volevano farsi una gitarella quindi si sono inventati quella "trovata pubblicitaria" (perché quello è) quindi vediamo di concentrarci su questi famosi tre miti da sfatare, che è meglio.

Apro la pagina linkata insieme alla foto e già mi trovo di fronte alla prima menzogna: la foto di un cucciolo di beagle. Sembra essere inutile ripetere a questa gente che i cani sono solamente lo 0,01% del totale degli animali usati nella ricerca (e non vivisezione), non gli entra proprio in testa.

Oppure non fa abbastanza presa sulle persone fare campagne sul moscerino della frutta, modello che è usato nel 95% dei casi (o giù di lì), che non ha gli occhioni tristi che inteneriscono quelli che magari hanno un cane.

La presentazione del tutto poi è fantastica: "... con il contributo di Michela Kuan, biologa e responsabile di LAV vivisezione".
Che suona come "responsabile lega anti vivisezione vivisezione". Repetitia Iuvant immagino, anche se la vivisezione non si pratica ormai da quasi mezzo secolo.

Subito dopo le frasette, che secondo loro "distruggono decenni di scienza" (in rosso i miei interventi):

Primo "mito"

La vivisezione non esiste più, la sperimentazione animale è infatti un’altra cosa
"Il termine sperimentazione è ugualmente corretto: un cane può essere ucciso lasciandolo morire di stenti anche senza operarlo (morire di stenti? Mai successo se qualcuno se lo stesse chiedendo), come nel caso del nuoto forzato dove, non trovando appiglio l'animale nuota per ore fino allo stremo delle forze (Notizia già confutata: totale bufala). Purtroppo però la parola vivisezione è attuale, perché gli animali sono vivi (e spesso coscienti!) e sono sottoposti a interventi come stimolazioni elettriche profonde nel cervello (il cervello non ha recettori del dolore, mai visto gente suonare il violino mentre li operano? Stessa cosa.), fratture, lesioni midollari, termo ablazioni, trapianti di organi...tutto senza anestesia (Senza anestesia!? Ma questi sono pazzi! Questa è diffamazione aggravata: è contro la legge fare qualsiasi test SENZA anestesia, ci sono solo piccole deroghe, ma sono una minima parte in cui l'anestesia o è inutile, come nei prelievi di sangue, o falserebbe i risultati dei test. Una querela ci starebbe veramente bene, come la schiuma sulla birra)! Tragicamente in Italia il numero delle procedure senza anestesia sono raddoppiate negli ultimi anni (Il doppio delle iniezioni pensa un po' che ecatombe!)."

Avesse detto UNA cosa vera in tutto questo, o addirittura mezza!

Il bello è che in una intervista questi personaggi hanno messo fra i "test senza anestesia" dei fantomatici "test psichiatrici"... saranno mica i test comportamentali in cui piazzi un ratto, o un topo, in un labirinto e verifichi la sua memoria (ad esempio)?

Fra l'altro a che servirebbe l'anestesia nei test psichiatrici? Come fai a vedere se è sano se lo addormenti o lo stordisci? Ma di cosa stanno parlando?

Malafede è un eufemismo.
E questo polpettone di balle colossali, mezze verità e diffamazioni gravissime avrebbe sfatato il "mito" che la SA non è la vivisezione. E pensano pure di aver fatto un buon lavoro.

 Secondo mito:

Come ci si curerebbe senza la sperimentazione animale?
I vivisettori spesso ripetono che, se non si sperimentasse sugli animali, bisognerebbe farlo sugli esseri umani: ma questo succede già! Infatti in tutto il mondo le leggi impongono il passaggio sull’uomo dopo i test su animali, prova indiscutibile che non possiamo fidarci dei dati ottenuti negli animali perché, se fossero realmente predittivi, si passerebbe direttamente dal modello animale alla commercializzazione (Forse si sperimenta sugli animali per verificare la validità di una sostanza, o composto, evitando di mietere vittime? Forse dopo si sperimenta sulle persone per capire come riprodurre i risultati ottenuti nelle cavie senza effetti collaterali troppo pesanti? No eh, parliamo di "preditività" e intortiamo la gente).
Il 51% dei farmaci viene ritirato dopo il commercio per gravi reazioni avverse, centinaia di migliaia le persone morte ogni anno per effetti collaterali non diagnosticati su animali (In alcuni casi i medicinali vengono commercializzati dopo i soli test in vitro e sicuramente alcuni di loro vengono ritirati una volta ogni tanto. Altri vengono ritirati perché ne è stato sintetizzato uno migliore. Inoltre ricordo per l'ennesima volta che questi effetti collaterali non sono stati diagnosticati nemmeno sulle persone nei test clinici e non vedo come questo fatto dovrebbe convincermi della non bontà dei test su animali o in vitro.). I test su animali sono un paravento giuridico per continuare a mettere in commercio sostanze pericolose, perché per l’industria noi non siamo pazienti da curare, ma clienti a cui vendere sostanze spesso inutili o dannose (Questa affermazione è troppo stupida per essere presa sul serio. Dai, non ci credo! I test sugli animali salvano milioni di vite e sono un COSTO enorme, affermare che si tratta di un "paravento giuridico" è una baggianata clamorosa, inoltre sono inutili anche i test sulle persone? Perché secondo la loro "logica" neanche quelli non sono "predditivi").
Rispetto alla proposta di etichettare obbligatoriamente i farmaci con la dicitura “sperimentato su animali”, fatta impropriamente sua dall’AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco - che si conferma così non ente terzo e indipendente (Non è indipendente perché dice la verità invece di mentire spudoratamente come voi?) - a questa didascalia andrebbe aggiunto “testato su umani, tra i quali bambini, volontari sani, persone del Sud del Mondo, involontari nelle corsie ospedaliere...", e così via (I test sulle persone "del sud del mondo" avvengono proprio perché alcuni vogliono risparmiare sulla sperimentazione sia animale che nei test clinici. Appunto abolendola diventeremmo tutti le nuove cavie di tutte le case farmaceutiche, non solo delle più disoneste)."

Tutto questo è praticamente il paradiso della casa farmaceutica disonesta: aboliamo i test e immettiamo i farmaci direttamente nel mercato, oppure facciamo i test sulle persone come fanno in Africa illegalmente, così non devono manco nascondersi.
Ma come si fa a sostenere cose simili? Ma che hanno un cugino che ha un'azienda farmaceutica?

A proposito di farmaci ritirati e persone che muoiono linko un articolo di RV (AFdSA) che spiega in modo leggero come funziona questa strumentalizzazione becera delle statistiche.

Terzo mito:


Un coltura (UN coltura manco si preoccupano di rileggere) cellulare non può sostituire la complessità di un organismo
"Assolutamente vero, peccato che se l’organismo è diverso il dato che otteniamo sia inutile (l'importante è esserne convinti). Cani, conigli, topi etc. sono biologicamente diversi da noi e nessun ricercatore potrà mai affermare di sapere perfettamente cosa succede durante l’esperimento (I beagle hanno un apparato cardiocircolatorio e respiratorio molto simili ai nostri, infatti si chiamano modelli, e altri modelli sono simili a noi in altri ambiti. Non per nulla siamo mammiferi e diversi milioni di anni fa avevamo un antenato comune!)! Infatti dalla differenza genetica (e la loro espressione in proteine), a quella fisiologica, anatomica e fenotipica (nessuno di noi si confonderebbe tra un bambino e un ratto) l’indice di errore aumenta esponenzialmente, come dimostra l’alto indice di fallimento dei test su animali (superiore del 90%) e la gravi reazioni avverse ai farmaci non preventivamente diagnosticate su animali."

Aridanghete con "le reazioni avverse non diagnosticate su animali"! Ma per questi i test sulle persone esistono solo quando gli fanno comodo?
Si rendono conto che durante i test in vivo ci sono "reazioni avverse" ben più gravi come formazione di tumori e altre "piccole cose"? Ma se non è malafede questa come la si deve definire?

Miti sfatati?

Questo, signori, è quello che loro chiamano "sfatare" i miti sulla SA in Italia, tutto approvato dalla peer review della bocca della verità! Che dire, nulla di nuovo sotto il sole, ma se lo dice una "biologa" che in biologia non ha combinato un tubo e lo fa pure mettendo la mano dentro un pezzo di marmo, sicuramente è vero!

Parlando più seriamente qua siamo alla consolidazione dei miti animalisti sulla SA in Italia, ma ovviamente questo non lo dicono apertamente anche se sono ben consapevoli di aver fatto dell'inutile retorica propagandista.