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Fanno lobby contro la direttiva 2010/63/UE poi protestano perché non è passata

La Comunità Europea minacciava di multare l'Italia per il mancato recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione animale, la direttiva 2010/63/UE: 150 mila euro al giorno finché non fosse stata applicata. Fra i responsabili di questo scempio possiamo contare gli animalisti, che con enorme faccia di bronzo hanno fatto scaricabarile addossando la colpa a niente popò di meno che "alla lobby dei vivisettori".

Malafede animalista

Che le "grandi" associazioni animaliste fossero in malafede era un sospetto, ma dopo tutte le loro azioni recenti è diventata più che una certezza.
Era già "sospetto" il fatto che nessuno di loro si fosse dissociato dalle azioni violente degli animalisti estremisti, e soprattutto che non si fossero dissociati dalle minacce di morte rivolte ad una ragazza malata che ha commento "l'imperdonabile crimine" di esprimere la sua opinione e punto di vista in modo civile.

Ma ora è venuto fuori l'episodio che regala la certezza assoluta:
Il mancato recepimento della direttiva sulla SA ci costerà una multa di 150 mila euro AL GIORNO, e la responsabilità di questo è unicamente degli animalisti che hanno fatto lobbismo e ostruzionismo in maniera serratissima e accanita, con proteste e campagne mediatiche martellanti.

Quello che fa più indignare è che dopo aver fatto il danno cercano di dipingersi come dei santi e hanno fatto partire una campagna menzognera sulle tv nazionali, compresi i telegiornali fra cui studio aperto e TG1, addossano la colpa alla "lobby dei vivisettori", che secondo si sarebbe opposta al recepimento della direttiva per qualche oscuro motivo non meglio precisato.

Le prove dell'ostruzionismo animalista

Ora, ricordiamo alcune cose che ho fatto in passato: Chi c'è dietro animal amnesty
Questo articolo lo scrissi, aiutato da MV, per dimostrare la completa incoerenza parassiti che si apprestavano a protestare contro l'istituto Mario Negri. Perché protestavano?
CONTRO IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA!

Infatti al suo interno il Mario Negri aveva creato un evento che difendeva e informava proprio questa direttiva, e chiedeva che venisse approvata senza emendamenti che ne modificassero il valore intrinseco! Qui c'è scritto tutto nero su bianco! (c'era, dopo tanti anni ormai non è più disponibile purtroppo)

Ora, tralasciando il fatto che la manifestazione di somari fu un totale fallimento in confronto alla conferenza voluta da Garattini, come si fa a mentire così spudoratamente?

Nonostante abbiano fatto tutto alla luce del sole e anzi vantandosene, nonostante siano stati gli unici ad opporsi a tale direttiva mentre i ricercatori premevano per farla accogliere, sono riusciti a fare le vittime addossando la colpa proprio a chi stava facendo la cosa giusta.

A questi personaggi importa solo di ficcarsi tanti bei soldoni nelle tasche.

Come è possibile che la gente non se ne accorga?

Ma la domanda che mi pongo io è questa: come è possibile che i tirapiedi ignoranti di queste associazioni si facciano fare un lavaggio del cervello tale che prima protestano per non far recepire la direttiva e poi il giorno dopo addossano la responsabilità del mancato recepimento agli altri?

Si fanno sballottare su e giù da queste associazioni ipocrite e mendaci e non si rendono conto nemmeno di quanto li stiano prendendo per i fondelli.



La situazione è decisamente paradossale, io sono stupefatto da tale livello di credulità, ignoranza, memoria corta e in generale non capire un tubo di quanto si sta attivamente facendo. E sta gente sta ottenendo delle leggi a loro favore! Ma ci rendiamo conto?

Recepimento arrivato in fretta e furia

Sotto minaccia della multa il parlamento ha approvato in fretta e furia la direttiva, con il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 26, per evitare tale multa.
Meglio tardi che mai, e alla faccia di chi prima fa il danno poi accusa le vittime del danno stesso.