Risolvere la crisi italiana

Ho già acennato quali sono le cause imprenditoriali del fallimento dell'italia.
L'italia non esporta niente perchè i prodotti fanno cagare il cazzo, oramai sono cineserie con il marchio "made in italy" graze ad una magistrale mossa dei nostri imprenditori e governanti, rendendo carta straccia il marchio (un po' come vendere le fiat con lo stemma Ferrari... idee da minchioni sfatti). Ma c'è un altro problema, quello interno (anche se faccio prima a dire che l'italia è un unico enorme problema):

Tralasciamo la parte statale: la burocrazia la conoscono tutti.

Cosa si dovrebbe fare per risolvere la crisi, oltre a riformare completamente gli imprenditori?
Tante cose...

Prima di tutto andrebbero rieducati gli italiani: investire qualche milione di euro per fare delle campagne di rieducazione alla civiltà e onestà, valori che vanno via via scomparendo e che si riflettono sulle casse dello stato e l'economia.
Falsi invalidi, truffe allo stato, anche i cittadini "furbi" che dichiarano il falso per avere gli sconti sui libri di scuola che non gli spettano: miliardi buttati nel cesso. Che fra l'altro parliamo chiaro: non sono furbi, sono solo dei coglioni. Quello che intascano indebitamente lo devono ripagare con tasse rialzate, e forse pagano di più perchè di "furbi" in italia ce ne sono decine di milioni.

Con una base cittadina onesta si avranno di riflesso anche politici e imprenditori capaci, prima di tutto perchè non provengono da un contesto di degrado sociale da quarto mondo (o quinto mondo come dice Lambrenedetto) e in secondo luogo perchè una popolazione onesta non sopporterà di avere imprenditori o politici disonesti (come capita in UK dove uno se sbaglia si dimette e non torna più).

Questa è la premessa, oggettiva, che risolverebbe parecchi problemi. Veniamo al resto:

Energia: l'italia importa l'energia. Non c'è praticamente produzione di energia da fonti proprie (tranne qualche lago artificiale) e tutte le regioni dipendono dall'importazione di energia o materie prime (tranne la Sardegna, che con due dighe e varie installazioni eoliche produce più energia di quanta ne consuma). Questo ovviamente è un peso per tutta la società, perchè si paga di più.
Si pagano di più i trasporti, si pagano di più le bollette, si paga di più la produzione e così via, influenza TUTTO.

Incentivando la produzione propria di energia si abbatteranno molti costi  la dipendenza dagli altri paesi. Non servono le centrali nucleari per farlo, basta atrezzarsi e sfruttare quello che abbiamo: il letame e il liquame del bestiame genera metano durante la fermentazione e si può estrarre tranquillamente: 4 vacche alimentano una macchina a gas per un anno intero, ci sono sei milioni e mezzo circa di vacche in italia. Per non parlare di altri animali da allevamento; Si può estrarre metano anche dai rifiuti urbani organici, invece di buttare la roba negli inceneritori ci si fa metano. Più metano produciamo per i cazzi nostri meno ne compriamo, meno ne compriamo meno costa.

Trasporti: la maggior parte delle merci in italia viaggia su gomma. Questo significa che, oltre ad una generale lentezza delle consegne, ci sono strade intasate di camion, consumi di carburante assurdi, soldi buttati nei caselli e camionisti strasfruttati. I costi sono immensi, e questo si riflette sul prezzo dei prodotti finali, che già vengono sovraprezzati in maniera indecente dagli italiani "furbi".

Incentivando trasporti alternativi, molto meno costosi e che usano meno risorse si risolveranno tanti problemi: inquinamento (che ci costa con multe della CE se troppo alto), strade più libere, costi minori a vantaggio di tutti e meno consumo di petrolio. Meno petrolio si consuma meno lo si paga.

Istruzione: Non ci sono cazzi, non c'è benessere economico se non c'è istruzione. Purtroppo ci troviamo in un'epoca in cui i laureati sanno appena spiccicare male due parole e molti non prendono neanche la terza media. Le scuole sono obsolete e ripetitive, poco stimolanti e inefficienti.

Con nuovi metodi di insegnamento e una VERA riforma scolastica si possono generare nuove generazioni di persone capaci in 5 anni. Questi generano parecchi soldi fra nuove imprese, marchi, brevetti e invenzioni. Cosa che al momento perdiamo perchè i cervelli scappano in altri paesi.
Molti vanno via perchè gli italiani hanno una mentalità del cazzo: "sei troppo giovane", va in america e diventa milionario. Magic italy!

Giustizia: La certezza della pena e processi più veloci possono fare tanto sia per avere meno spese statali sia per ridurre la criminalità. Purtroppo l'italia è l'unica al mondo che esporta l'impunità, attirando a sè la peggior feccia dei paesi limitrofi. Come mai succede questo? Forse perchè se ti entra un ladro in casa e lo prendi a mazzate o gli spari contro la giustizia italiana punisce la vittima?
Sicuramente! Ci sono ladri e rapinatori che si sono beccati 100 mila euro legalmente perchè cacciati a colpi di pistola dall'abitazione. E' assurdo.
Bisogna riformare anche la legittima difesa.

Multe correlate allo stipendio: se multi un precario che guadagna 400 euro al mese con 40 euro quello bestemmia in turco. Se multi un industriale che guadagna 100000 euro al mese quello si mette a ridere.
Perchè il precario paga il 10-20% dello stipendio con una multa mentre l'industriale neanche lo 0,05%? A parte essere una grande ingiustizia, c'è anche il fatto che multando in base allo stipendio le entrate nelle casse dello stato sarebbero parecchio più alte: se faccio una cifra del 5% dello stipendio, che non è poco, il precario paga 20 euro mentre l'industriale ne paga 5000.
Un capitano di industria, in un paese nord europeo, ha pagato qualcosa come un milione di euro di multa per eccesso di velocità. Credo non lo farà più, invece che ridere per la cifra ridicola.

Ridurre il debito pubblico: Inutile sottolineare come il debito pubblico sia una cosa insostenibile.
Ci costa letteralmente centinaia di milioni l'anno solo per gli interessi, e siamo talmente messi male che sta crescendo invece di diminuire. Per ridurlo avrei delle considerazioni personali, oltre che un punto qui sotto che è totalmente oggettivo:

Eliminare la corruzione: E questo è proprio il fulcro del problema italiano, uno dei paesi più corrotti al mondo. La Grecia è pure peggio, e abbiamo visto in che condizioni è finita.
Se si elimina la corruzione i costi dello stato potrebbero dimezzarsi, se non ridursi ad un terzo.
Per fare un esempio ci sono ospedali che pagano le garze otto volte più del normale. Ma questo capita anche nei ristoranti: ci sono chef disonesti che ordinano quantità industriali di merci che poi buttano via, solo per spillare soldi al ristorante dandoli ad un loro amico, magari incentivato con una percentuale. La TAV non è finita ed è già costata 3 volte la TAV francese, completata da un pezzo.

Con delle pene molto severe contro la corruzione si ridurrebbero le spese dello stato di un buon 33% (giusto per non sparare cifre troppo entusiastiche) il che significa che si abbasserebbero tantissimo le tassazioni e ci sarebbero più soldi per tappare il debito pubblico.


Questi qua sopra sono le cose che dovrebbero fare TUTTI in quanto sono dei grandissimi problemi.
Stranamente nessun politico si azzarda mai a parlare di questo, parlano solo di "sgravi fiscali" per chi assume giovani. Ma se non ci sono consumi e mercato, che cazzo assumi? Il lavoro si crea in altri modi, ed ecco cosa ho in mente io:

Commissariamenti nazionali: Nulla contro i siciliani, però porca puttana come fa una regione sola a prendere tanti soldi quanto prendono tutte le altre messe insieme? Oppure un piccolo comune in cui TUTTI gli abitanti o quasi sono dipendenti pubblici e prendono i soldi dallo stato.

Commissariamento da parte del governo, gestione totale delle attività della regione e tagli degli sprechi (istruttori di sci in sicilia!?). E questo andrebbe fatto in tutte le realtà mangiasoldi, grandi e piccole.

Legalizzazione della prostituzione: ci stanno malviventi magrebini o albanesi che si stanno facendo i milioni schiavizzando delle donne, ci stanno pure i puttanieri italiani che vanno in Svizzera a spendere i loro soldi. Perchè non legalizzare la prostituzione, avendo un ambiente più controllato e meno malavitoso, togliendo ingenti fondi alla malavita che entreranno nelle casse dello stato?
Due piccioni con una fava, e credo fermamente che il gettito fiscale sarebbe veramente altissimo: il 75% delle puttane d'Europa sta in italia, non c'è paese al mondo con più puttanieri, è un mercato lasciato in mano i clandestini e delinquenti, un vero delitto. Questi soldi si potrebbero usare per ridurre il debito pubblico.

Legalizzazione delle droghe leggere: idem per il discorso della prostituzione, con l'unico difetto che una volta che legalizzi nel giro di 5 anni non guadagni più un cazzo. Si perchè molti fumano l'erba perché proibita. In Olanda i clienti dei cofee shop sono al 95% stranieri. Ora praticamente tutti i ragazzini italiani fumano canne, se le legalizzi magicamente smetteranno.
Il vantaggio è quello di togliere soldi e forza alla malavita, oltre ad un piccolo aumento di entrate fiscali.

Lavori forzati e certezza della pena: ci stanno le carceri che brullicano di delinquenti, perché non trasformarli in una risorsa invece che un peso e un costo?
Con qualche pavimento piezoelettrico posto nei punti più affollati e delle cyclette con dinamo un carcere può tranquillamente trasformarsi in una centrale elettrica, è sufficiente far pedalare i cazzoni almeno 3 ore la mattina e 2 ore la sera. Si tengono in forma e producono energia elettrica, che come detto prima in Italia scarseggia. Con la certezza della pena poi i carcerati saranno anche di più, per cui molta più produzione.

Eliminazione della malavita organizzata: queste organizzazioni rubano allo stato parecchi miliardi all'anno, minimo 20. In pratica solo eliminando sta gente di merda si potrebbe pagare un terzo di finanziaria in tempi normali. Non è per niente poco, specialmente se la cosa si unisce all'eliminazione degli sprechi questo potrebbe comportare un abbattimento della tassazione considerevole.
Come fare però? Togliendogli i soldi.
La legalizzazione della prostituzione e delle droghe leggere è una cosa che sicuramente li danneggia, ma ci sono anche le droghe pesanti...
I portoghesi hanno legalizzato le droghe pesanti già da anni, registrando una diminuzione considerevole dei tossici, ridotti forse ad un terzo, delle spese mediche dello stato e un aumento di iscritti ai centri di disintossicazione. Anche in questo caso il "proibito" attira le stupide falene verso la luce, spegni la luce e vanno a farsi fottere.
Tolti quei mercati le famiglie diventerebbero parecchio meno influenti: meno soldi significa meno affiliati e coperture "civili", questo significa che sarebbero più esposti e vulnerabili e più facilmente incarcerabili.

Qualche altra idea?