L'origine della superstizione

Conoscete una persona che morirebbe se un gatto nero gli attraversasse la strada?
Oppure tu stesso credi che una civetta ti abbia portato sfortuna?
E se ti dicessi che sono comportamenti ridicoli probabilmente non mi crederesti, quindi vediamo da dove sono nate queste stupide credenze:
Innanzi tutto va capita meglio la storia.
La storia della nascita del cristianesimo. Come ha fatto ad imporsi così capillarmente?

Innanzitutto per avere spazio questa religione aveva bisogno di strappare "fedeli" alle altre religioni. Prima del cristianesimo che religioni esistevano? Quelle così dette pagane.
La chiesa per non rendere il "cambio religione" traumatico ha quindi abbracciato numerosi "santi" e "celebrazioni" da questi culti, ma non tutto.

Per alcune questioni la cosa era impossibile, così non potendole "adottare" hanno pensato di far allontanare le persone inventandosi un mare di vaccate che tutt'oggi vengono prese per buone.
Vediamo quali sono queste vaccate:

  • IL GATTO NERO: Il simbolo del diavolo, l'animale che porta sfortuna, il compagno preferito delle streghe. Il gatto nero era il simbolo di ASTET, la dea egizia rappresentata da un gatto. Nel mondo mediorientale rappresenta prosperità e buona fortuna mentre da noi si crede il contrario. Sospetto perché nella mitologia celtica fosse un animale magico, quindi qualcuno ha deciso di fare opera di "demonizzazione".
  • LA CIVETTA: Animale che i boccaloni credono portare sfortuna, leggenda naturalmente messa in giro dai soliti noti. Chi è appassionato di storia sa bene quante effigi di civette ci sono in giro per l'Europa, infatti era molto diffuso il culto della DEA CIVETTA.
  • IL DRAGO/SERPENTE: Il serpente viene demonizzato nel racconto del EDEN, infatti l'infido animale, che anche stavolta rappresenta il diavolo, convince Eva a mangiare il frutto proibito. Perché il serpente? Perché era al centro di una religione antica: il serpente primordiale che depositò l'uovo cosmico da cui nacque il mondo. Il drago era una delle figure legate al serpente, il DRAKO era adorato come un dio. San Giorgio uccise il drago, è una allegoria, rappresenta il cristianesimo che vince la vecchia religione.
  • GALLO: Anche il gallo ha subito la propaganda diffamatoria, infatti i galli, soprattutto neri, venivano usati nei riti satanici dalle streghe. Inutile dire che anche in questo caso il gallo era simbolo sacro di antiche religioni, come quella greca.
  • RANE/ROSPI: Gli animali usati dalle streghe per creare le loro pozioni o stregonerie. Altra propaganda! Le rane erano presenti nelle antiche religioni, come quella egizia, ma anche la dea madre era spesso rappresentata come un rospo. La donna rospo invece rappresentava la madre terra.

Se incontrate qualcuno superstizioso riguardo questi animali fategli notare chiaro e tondo che sono solamente il frutto di secoli di ignoranza totale.

Commenti

  1. Non è del tutto esatto. Io prendo lezioni di inglese da una madre lingua (prima sapevo l'inglese ma non lo sapevo parlare) e mi ha raccontato che la superstidione del gatto nero era diffusa per lo più nell'area italiana. Ma non per questo in inghilterra e nel nord non esisteva qualcosa di analogo. In inghilterra infatti era il gatto bianco il simbolo della sfortuna, mentre il gatto nero era legato al buon auspicio, al punto che quando una donna partoriva, tra i regali che si usavano farle vi era un gatto nero.
    La leggenda per cui i gatti neri portavano sfortuna è anche legata alle invasioni barbariche ai danni di Roma. Quando arrivavano le navi, ed i barbari abbassavano il ponte per scendere, i gatti, spesso neri, scendevano. Quando i romani li vedevano girare per le loro strade sapevano che erano arrivati i barbari a saccheggiare Roma.

    Un'altra leggenda medievale vede il gatto calico come con un potere speciale per curare il mal di pancia. Infatti veniva usato (vivo - e senza che nessuno gli facesse del male) per riscaldare la pancia a chi aveva dolori (questo è scritto su un libro sui gatti che ho sul comodino)

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