martedì 15 novembre 2016

Anteprima e approfondimenti su Fallofobia

Sono sempre stato dell'idea che la completa trasparenza sia la cosa migliore, per questo motivo ho sempre presentato i miei libri in modo completo e più dettagliato possibile, elencandone i contenuti e dando qualche informazione aggiuntiva. La sola anteprima di Amazon non può fare tutto da sola, anche se mostra la lista di capitoli e quindi un buon assaggio di quanto è contenuto.

Fallofobia: A chi è rivolto il libro


I miei mezzi sono ovviamente limitati (i 10 cent al giorno che mi "regala" la pubblicità bastano solo per le goleador...) , e oltre poter investire tempo e occhio critico non posso (perché fra chi denuncia il feminazismo fioccano le bufale e le cazzate), quindi il libro è principalmente rivolto a chi ha una conoscenza dell'argomento non troppo dettagliata: se negli ultimi tempi ti sei informato e hai letto molto sulla faccenda, probabilmente il libro potrà dirti poche cose nuove. Se poi il prezzo modesto attira comunque la tua attenzione tanto meglio.

Gli argomenti riguardano le feminazi e i loro pregiudizi e menzogne, ma rispondo già a quelle che immagino arriveranno polemiche sterili: non è un libro maschilista. Anzi, diversi paragrafi del libro sono dedicati alla dignità femminile, in difesa dei loro diritti e integrità.
Il fatto che le feminazi odino gli uomini e facciano di tutto per danneggiarli non toglie il fatto che danneggiano pesantemente anche le donne. Un po' come gli animalardi che per andare contro lo sfruttamento animale danno fuoco alle strutture ammazzando in modo barbaro gli animali che si trovavano al loro interno...

Insomma non è un libro "maschilista" o completamente e unicamente concentrato sulla parte maschile, anche se costituisce la parte principale del discorso.
Ma come recita il titolo del libro stesso, la parità di genere è messa seriamente a repentaglio, con un ritorno di fiamma dei pregiudizi negativi sulle donne dovuti all'aggressività del nazifemminismo.


Riguardo le cazzate che fioccano fra gli "anti-feminazi": ha fatto molto scalpore fra di loro la foto di una piazzola con tre panchine con il cartello "No men allowed". Loro hanno urlato alla dittatura femminile, alla schiavitù maschile, uno scenaro orwelliano da far paura a Chuck Norris, ma la realtà è che si trattava di panchine di una cattedrale, il cui divieto agli uomini di sedersi risaliva a non so quanti secoli fa e che in pratica tale divieto veniva completamente ignorato e il cartello è rimasto lì per curiosità storica.

Contenuti

L'anteprima di Fallofobia di Amazon questa volta è un po' scarna, principalmente perché stavolta la lista di capitoli è piuttosto lunga: 21 capitoli che considero il pilastro della questione, del ragionamento e delle conclusioni a cui si arriva, e altri 19 che considero più che altro come "folklore" feminazi, cioè capitoli che aggiungono informazioni, dettagli, spunti e fatti che completano l'informazione ma che per loro natura sono così cazzarone che mi sembrava addirittura fuori luogo inserirle in argomenti che a mio parere sono più seri. In alcuni casi sono argomenti comunque seri ma che ho visto come "scarni", così li ho inseriti come "rinforzini" (cit Lello Mascetti) agli argomenti principali.

Uno di degli argomenti "cazzaroni" è quello degli applausi definiti problematici, mentre uno meno cazzarone ma che da solo non fa letteratura è quello sul trattamento pensionistico italiano.

Il primo capitolo invece è molto importante per comprendere meglio il filo conduttore delle conclusioni a cui sono arrivato (con cui potreste concordare o meno, completamente o in parte), e dovrebbe far comprendere al meglio quali sono le responsabilità delle feminazi che ho individuato.
Insomma, quando sorge la domanda "e le feminazi che c'entrano?", se dovesse sorgere, basti ricordare al primo capitolo e di come sono le prime a fomentare e strumentalizzare tali stereotipi, sia da una parte che dall'altra.

Alcuni contenuti sono già stati trattati in questo blog, quindi se non volete sganciare (paagah sgancia spilla investi, dice Zeb) quei 3 euro (che a dirla tutta, non sono una fortuna, non ho mai preteso la luna per il mio lavoro), potete sempre fruire del lavoro a titolo gratuito che ho fatto nel corso dei mesi su questo blog. Poi dicono che sono avido!

In ogni caso ammetto, con rammarico, di aver rosikato parecchio nella stesura di questo libro, perché più facevo ricerche più merda trovavo, e con merda intendo merda seria, non Dworkin e Solanas che scrivono puttanate misandriche nei loro libri, non quella giornalista un po' cogliona che vorrebbe sbattere tutti gli uomini in dei campi di concentramento e nemmeno il fatto che molti uomini separati finiscono sotto i ponti. Parlo di crimini schifosissimi.

Sapevate che la pedofilia è considerata "poco grave" se a commetterla è una donna?
Ecco, ho trovato molti casi che lo confermano, dichiarazioni di uomini di legge che lo ammettono candidamente e casi di pedofile che o la facevano franca o dovevano seviziare un centinaio di bambini prima di finire in galera.

La cosa peggiore è che quando una donna violenta un povero bimbo sui giornali danno la notizia dicendo che aveva "una relazione" o "dei rapporti" con il minore.
Insomma, ho rischiato di finire nel "lato oscuro" e diventare un estremista. E' anche uno dei motivi per cui ci ho impiegato tanto a scrivere (ho dato annuncio blando che stavo scrivendo molto tempo fa).

Questo lo sottolineo perché leggendo la lista di capitoli questo fatto non si intravede, non gli ho dedicato un capitolo a sé stante, ma l'ho inserito all'interno di discorsi più ampi, come la violenza che subiscono gli uomini e le pene inferte a questi ultimi.

Concludo con un altro dato taciutissimo: in Italia sembra che gli uomini che vengono stuprati siano più delle donne che vengono stuprate, e a proposito linko il video di una femminista (che ammettiamolo, detto da lei ha un altro peso), che non è feminazi.

Spero di aver colto la tua attenzione e curiosità, Fallofobia è già disponibile su Amazon al modico prezzo di 3 euro


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