giovedì 10 settembre 2015

Riflessi spinali: cosa sono e perché vengono scambiati per segni di vita

Quante volte abbiamo sentito parlare di animali torturati mentre sono ancora vivi? Perché dicono questo, nonostante l'animale sia bellamente dissanguato e con un proiettile nel cervello?
Perché continuano a muoversi, a causa dei riflessi spinali:

Cosa sono i riflessi spinali e come funzionano

Partiamo con la definizione stretta: "Un riflesso è il risultato motorio di una risposta del sistema nervoso ad uno stimolo sensitivo periferico". Presente il martellino sul ginocchio? Quello è un riflesso.
"Lo stimolo afferente raggiunge il midollo spinale, senza perciò giungere alla coscienza, e la risposta allo stimolo viaggia verso la periferia e produce un movimento stereotipato di un segmento corporeo".
Insomma è INVOLONTARIO e può avvenire anche postmortem.
"Tuttavia i riflessi sono modulati anche da centri soprasegmentari, cioè da altre regioni del sistema nervoso, compresa la corteccia." Insomma i riflessi possono provenire da diversi componenti del sistema nervoso, dalla corteccia, ma è fondamentale capire che non sono volontari. (fonte)

Insomma, per via di questi riflessi l'animale (ma anche le persone, ma evito il discorso che è un po' macabro) compiono movimenti stereotipati. Anche dopo la morte.
Per movimenti stereotipati si intendono movimenti ripetuti più volte, l'esempio più frequente che capita nei macelli è l'animale che scalcia. Ed è proprio questo scalciare dell'animale che confonde il piccolo ignorante che parla a sproposito di "animale ancora vivo".
Come abbiamo ben visto sono riflessi che partono dalla spina dorsale (nel caso di quelli spinali, da altre zone del sistema nervoso in altri casi) e che quindi non sono assolutamente volontari. Anche perché nel caso del mattatoio l'animale è MORTO e non può muoversi volontariamente.

Quindi no, gli animali nei macelli non impiegano "interminabili minuti" a morire, non vengono sventrati ancora vivi, non vengono bolliti vivi, non vengono scuoiati vivi. Il fatto che si muovano ancora è semplicemente un riflesso spinale.

Gli esempi più ecclatanti di animali che continuano a muoversi da morti, addirittura senza la testa, sono i polli e le anatre. Vediamo un po'



Quella gallina era senza testa, eppure si muoveva. Secondo gli ignoranti la gallina era ancora viva, perché secondo loro il movimento è un segno di vita.

Come indica questo titolo: "pesce ancora vivo dopo così tanti tagli"


Come ben sappiamo quello è allegramente morto da un pezzo.
E così si sfatano il 99% delle storie riguardo i "macelli dell'orrore" e le torture inflitte agli animali che mangi, visto che si tratta di riflessi involontari che avvengono dopo la morte dell'animale, spesso anche quando è decapitato. E senza la testa è impossibile che sia ancora vivo.

Galvani non resuscitò le zampe della rana, rendendole parti di corpo zombie. Movimento non è indice di vita. Per ulteriori testimonianze basta cercare "headless animals still moving" su youtube, oppure fatevi le anguille arrosto...
Ulteriori informazioni dal sito di Temple Grandin (già citata nel mio libro, ma gli animalardi continuano a parlare di "luoghi comuni") la più grande esperta mondiale di benessere animale:
"In both captive bolt and electrically stunned animals kicking will occur. Ignore the kicking and look at the head. To put it simply, THE HEAD MUST BE DEAD. When cattle are shot with a captive bolt, it is normal to have a spasm for 5 to 15 seconds"

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