sabato 11 aprile 2015

Pene più severe: Rocco Siffredi nudo per gli animalisti

Quando dico che il movimento animalardo italiano non è altro che un agglomerato di ignoranti con poche idee ma ben confuse vengo insultato pesantemente dagli animalardi stessi. Stavolta però ne hanno fatta un'altra delle loro: hanno preso come testimonial delle loro campagne Rocco Siffredi.
Come gli anni passati del resto, solo che stavolta ha posato nudo sotto lo slogan "pene più dure".

Se in passato si poteva anche soprassedere sulle campagne animaliste contro l'abbandono degli animali, visto che dal mio punto di vista è un'infamata, un atto di codardia e va pure a peggiorare il fenomeno del randagismo (che ricordo essere spesso troppo nocivo) stavolta devo proprio dire che l'hanno fatta veramente grossa. E non mi riferisco alla verga di Rocco, ma alla cazzata fatta.

Rocco Siffredi nudo per gli animalisti
Per quanto io sia contrario al maltrattamento animale, nonostante mi dipingono come chissà quale orco mostruoso senza rimorsi, devo proprio dire che stavolta hanno pisciato fuori dal vaso... si vede che non erano abituati alle nuove dimensioni.
Se tutto quello che hai da dire si limita ad un pornoattore nudo allora hai un grosso problema di fondo. Un po' come quel gran geniaccio di marra che usava il culo devastato dalla cellulite di sara tommasi per pubblicizzare il suo ridicolo libro sul gombloddo del signoraggio bancario.
Animalardi come i complottardi, lo dico spesso e ogni giorno questa impressione viene confermata, e io voglio riflettere su questo fatto: se quanto dicono non frega a nessuno, perché magari è completamente distaccato dalla realtà e riescono a imbonire solamente qualche disgraziata (il 75% degli animalardi è donna, dato di fatto) e devono ricorrere a questi mezzucci da quattro soldi figli di un modello di marketing obsoleto in un paese obsoleto, quanto può essere valido ciò che sostengono? E perché nessuno si accorge di sostenere solamente della vuota retorica da quattro soldi senza nessun reale appiglio e totalmente campato per aria?

Non parlo tanto delle grandi associazioni, loro ci campano allegramente con queste cazzate, quanto a chi le supporta ciecamente e senza farsi domande nonostante non siano completamente animalardi.
E' così difficile riconoscere una cazzata per voi?
Perfino rizzi, del PAE, ha riconosciuto questa cosa come una coglionata, ma lui è animalardo convinto fino all'osso, perché la gente non capisce che questa, insieme a tutto il resto della propaganda animalarda, è solo fuffa, aria fritta, specchietti per le allodole?

Fra l'altro perfino sbarella ha riconosciuto la cosa come una cagata, e mi domando perché non riconosca anche il resto delle cazzate veganimalarde come cazzate, visto anche il modo in cui si è contraddetta recentemente ma forse mi aspetto troppo da questa gente...

Vorrei anche soffermarmi sulla necessità di una campagna contro i maltrattamenti di animali: le leggi ci sono già, e non sono affatto lievi: multa da 5 mila a 30 mila euro e reclusione da 3 fino a 18 mesi, con un aggravio del 50% se a seguito dei maltratamenti l'animale muore.
Perché inasprire pene già così severe? Inoltre non mi risulta ci sia una escalation di maltrattamenti di animali tali da giustificare una simile campagna. Ad essere maliziosi si potrebbe pensare ad una mera raccolta fondi... ma noi ci fidiamo! Eccome!
Insomma, siamo di fronte all'ennesima animalardata: tante urla per risolvere qualcosa che non è nemmeno esistente, come la "vivisezione", le pellicce, il consumo di carne, il circo e la caccia.

Zero argomenti, zero credibilità, zero necessità... eppure il business animalista continua a macinare milioni di euro l'anno. Strano fenomeno...

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