sabato 25 aprile 2015

Giustizia animalista contro Telethon

Il gruppo facebook "giustizia animalista" sta portando avanti la solita macchina del fango contro Telethon, proprio quando è in corso una loro campagna di raccolta fondi.
Sorvoliamo sul fatto che mentre qualcuno cerca di salvare vite umane c'è gente che gli mette i bastoni fra le ruote convinto che la vita di un sorcio lebbroso che con un morso ti porta colera, rabbia e peste valga più della vita di una persona...

Giustizia animalista, ma c'è giustizia nella menzogna?

L'immagine che hanno usato per boicottare la campagna di raccolta fondi di Telethon (come fecero con quella passata, anzi lo fanno ogni volta) è ovviamente totalmente fuori dal contesto, modificata ad arte e buttata lì per impressionare.
Come è possibile arrogarsi il diritto di parlare di giustizia se si mente spudoratamente e intenzionalmente?

Vediamo questa immagine:

Povero micio! Ma come è ridotto! Ma che orrore! Wawawawawawawawa vivisezione $$$$$$.
Uno undici centoundici.

Mettiamo bene in chiaro le menzogne di questa immagine:

In Italia i gatti nella sperimentazione NON si usano sin dal 2011

Pubblicare una foto macabra di un gatto per andare contro la sperimentazione facendo credere che tutti gli animali usati siano gatti o cani è di una disonestà intellettuale incalcolabile. Alla faccia della "giustizia". Fra l'altro di gatti non se ne usano punto e basta.
Come fai a finanziare i test sui gatti se di gatti non ce ne sono?

La fotografia risale al 1990

Come acennavo prima questa fotografia è stata ritoccata ad arte.
Non solo in Italia non si conducono test sui gatti ormai da anni, ma questa foto risale al 1990 e gli animalardi stessi la attribuiscono all'università del Winsconsin:

Come possiamo vedere la parte tagliata comprende una parte di quella striscia in cui c'è scritto 1990.
Chissà perché è stato tagliato proprio quel pezzo. Chissà perché una foto di cui non si conosce l'origine (non mi fido molto delle fonti animalarde, come ben si vede hanno il vizio di non dire MAI la verità) viene attribuita senza criterio a Telethon. Aggiornamento: la foto è stata scattata in Giappone (non esattamente in Italia eh) e riguarda presunte sperimentazioni al cervello (e non avevamo ipotizzato poi tanto lontano).
Continuo a dire che questa gente la giustizia non l'ha cercata nemmeno nel vocabolario...

Concludo dicendo che Telethon conduce terapie geniche, non crea impianti (viste le apparecchiature elettriche sul gatto si presuppone stessero testando un impianto cocleare, forse e FORSE, sempre ammesso che sia un test ovviamente), per cui anche se fosse vero che in Italia stanno usando gatti nelle sperimentazioni, attribuire questa foto a loro è comunque falso e menzognero, in quanto non conducono questo tipo di test.

E siamo a 3. Una foto 3 menzogne spudorate. E non ho citato la vergognosa didascalia che accompagna questo insulto alla nostra intelligenza...
Ringrazio Alessandro di Italia unita per la scienza per avermi aiutato con il documento sulle statistiche della ricerca

4 commenti:

  1. adesso però ci devi dire DOVE si comperano quei biscotti!
    Primo perché sostengo Telethon, e secondo perché amo i biscotti al cioccolato! <3

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    1. https://www.telethon.it/dona/piazze-di-primavera

      In piazza, fai ancora in tempo

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  2. Solito teatrino cretino che si ripete ogni anno e intanto ogni anno si raccolgono fondi e si manda avanti la ricerca, alla facciazza di tutti i rumorosi idioti.

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  3. C' era un tempo remoto in cui se facevi un lavoro come l' a.d. in agenzie pubblicitarie e volevi pubblicare un redazionale o una qualsiasi inserzione, dovevi avere un patentino e passare fra le più o meno attente maglie della verifica in questura. A quei tempi non avrei mai pensato che oggi avrei rimpianto quei tempi. Mai avrei pensato che la libertà di stampa e di pensiero potesse generare simili mostri, facilitata dalla diffusione dei social in cui ha sempre ragione chi strilla più forte e chi è più bravo a manipolare le informazioni. E soprattutto a renderle digeribili ai minorati ignoranti che ricevono (credono di ricevere) informazioni e (sotto)cultura unicamente tramite internet e tv, oppure troppo distratti e disimpegnati per verificare quello che condividono. Purtroppo questi sembrano essere una buona fetta di utenti. Ormai anche i professionisti, dell' informazione si prestano e spesso sono artefici di falso utile ad acchiappare clic. Basta fare una semplice ricerca su internet per rendersi conto di quante e di che tipo sono le voci animalare che escono digitando macachi+modena. Per cui ben vengano le pagine come questa che li sputtanano e altre che danno informazioni sulla ricerca e sperimentazione animale. Parliamone , gente! Chi è su facebook ( io mi rifiuto ) usi quel benedetto social per contrastare quella maledetta sottocultura animalarda e mostri per quel che è l' ANIMALISMO ESTREMISTA: UNA PATOLOGIA SOCIALE da combattere !!!! Nè più nè meno.

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