domenica 12 aprile 2015

Come scegliere il monitor del PC

Avendo a che fare con i pc è inevitabile l'aggiornamento dell'hardware e il monitor non fa eccezione, anche se molti si domanderanno quali problemi di performance possa avere un monitor... ma se si usa ancora un CRT i problemi ci sono eccome, come li crea un monitor a schermo piatto molto vecchio o troppo scarso.
Evitare di sputtanarsi gli occhi è ovviamente qualcosa di auspicabile per tutti, per cui ecco come scegliere un monitor:

I monitor crt (quelli a tubo catodico, non cattolico come alcuni pensano) così come i televisori, hanno la brutta caratteristica di perdere definizione con gli anni, regalando immagini sbavatissime e molto poco definite. Provate a fare un confronto fra un monitor a crt vecchio di 10 anni e uno con qualche annetto: la differenza salterà subito all'occhio.
Stessa cosa per i televisori, anche se  ormai credo sia difficile trovarne ancora in circolazione, e se è il tuo caso ti faccio questa domanda: cosa stai aspettando a buttarlo?

Alla fine della loro carriera danno immagini tanto sfuocate e poco nitide da essere al limite del riconoscibile. Roba della scorsa era geologica in pratica.

Se è questo il caso un bel monitor nuovo non potrà che farti bene.
Anche nel caso tu abbia già un monitor LCD, ma di qualche anno, l'aggiornamento potrebbe rientrare nelle opzioni possibili perché i vecchi modelli hanno un tempo di risposta veramente indecente (5-6 millisecondi, a volte anche maggiori) che con le immagini in movimento sono un disastro, roba che muovendo il puntatore del mouse sparisce o quasi, per non parlare delle risoluzioni sicuramente molto basse a cui ti costringono a lavorare. Se usati a lungo durante immagini in movimento questi monitor possono affaticare tantissimo la vista. O almeno questo è quello che succede a me...

Ma veniamo al lato tecnico, cioè quali caratteristiche vanno tenute in considerazione per la scelta di un buon monitor:

Tempo di risposta:

Come acennato prima il tempo di risposta è molto importante, è il ritardo che il monitor impiega a visualizzare delle immagini in movimento. Io ho un modello da 8 millisecondi e con i film non crea troppi problemi (nei videogiochi si nota una perdita del dettaglio) più che altro crea problemi a leggere testi in movimento (sfuocano troppo) anche se capitano piuttosto raramente. Un valore più accettabile è di 5 millisecondi. Il meglio è di 2 millisecondi o perfino meno

Risoluzione, full HD è meglio:

E' il numero di pixel che il monitor è in grado di visualizzare. Più è alta la risoluzione più definizione avrà. Un pò come per le fotocamere...solo che li si cercano i megapixel, mentre nei monitor si guarda la risoluzione in se. Ormai la risoluzione standard che hanno quasi tutti è la Full HD: 1980 x 1080, ma ne stanno uscendo di maggiori. In ogni caso scendere al di sotto potrebbe non essere una buona idea: le immagini in full HD pagano sempre, e ormai il prezzo dei monitor con questa risoluzione è quasi stracciato.

Contrasto:

E' la differenza di luminosità tra un pixel bianco ed uno nero. In parole semplici più è alto meglio è. Con i monitor LED il contrasto è elevatissimo, e oltre a questo vantaggio c'è anche un notevole risparmio di energia rispetto i normali LCD.

Luminosità:

Anche in questo caso più è alta meglio è. Si misura in candele a metro quadro (non chiedetemi il motivo...). Mi pare che il massimo sia di 350 cd/mq (sempre le candele nel metro quadro, pare di essere in un tempio) quindi più un monitor ci si avvicina meglio è

Dimensioni:

Chiaramente un monitor di piccole dimensioni non è di impatto come un bel 24 pollici widescreen. Anche se non si può scegliere un monitor con tanti pollici la scelta per il widescreen è quasi obbligatoria. All'apparenza il monitor vi sembrerà più piccolo, ma una volta che lo userete vi accorgerete della differenza. Un widescreen con pochi pollici però è scomodo per la lettura, si avrà quasi la sensazione di leggere attraverso una feritoia, meglio abbondare con i pollici, spazio permettendo, il prezzo non sarà troppo proibitivo.

Angolo di visuale:

Anche questo è molto importante. Alcuni monitor basta che sposti leggermente la testa che inizi a vedere i colori sfalsati o l'immagine scurirsi. Significa che hanno un angolo di visuale misero, che costringe ad essere sempre e perfettamente orientati al monitor. Il vero problema si presenta se anche altre persone devono guardare sullo schermo (magari guardando un film o qualsiasi altra cosa).
Per questo motivo più gradi hanno nell'angolo di visuale (entro un certo limite naturalmente, aspettarsi 360 gradi è fantascientifico) sia orizzontale che verticale meglio è.

Refresh:

o frequenza di aggiornamento, è indicato da un numero che indica quante volte al secondo il monitor disegna i pixel, e in generale la qualità dell'immagine con più definizione e meno sfocature. Lo standard per i monitor LCD è stato 60 hz al secondo per tantissimi anni, ma ora si trovano già quelli a 120 o superiori. Con una frequenza di refresh maggiore le immagini saranno più fluide, inoltre si avrà la possibilità di usare le tecnologie 3D per vedere i film con gli occhialini (le schede video Nvidia offrono questa opzione, non sono sicuro delle schede ATI).

Un piccolo consiglio personale è di scegliere un monitor che non rifletta la luce, specialmente se alle spalle avete una finestra o qualche fonte di luce. Uno che riflette renderà la fruizione un inferno.
L'unico difetto dei monitor con superficie non riflettente è la diminuita qualità dei colori, ma con le opzioni LED, SuperLED e altre nuove tecnologie il divario fra i riflettenti e non si è piano piano colmato.

Spero che questa piccola spiegazione vi sia utile, se avete bisogno potete controllare le  Offerte monitor

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