lunedì 3 marzo 2014

L'antispecismo è una stronzata, gli animali sono stupidi

Cos'è questo "antispecismo"? E' una sorta di credenza, che hanno assimilato diversi mentecatti sparsi per il mondo, che vuole tutti gli animali come pari. Sostengono l'uguaglianza fra le razze animali insomma, accampando un mare di scuse che fanno ridere i polli. Ma vediamo nel dettaglio perché questo concetto è una stronzata:

Io ammetto solo un tipo di discorso che può portare qualcuno ad essere vegano o vegetariano: la sua idea. Se ad una persona piacciono tanto gli animali, se ha una sensibilità tale per cui gli da fastidio mangiare carne sapendo di aver fatto ammazzare un animale, quelli sono cazzi suoi. Non condivido tale idea, ma finché è l'opione e decisione altrui non si può discutere. Del resto a me dell'alimentazione di tizio o caio non potrebbe fregare di meno.

Diverso discorso quando dalla mera scelta personale questi geni trascendono nella rottura di cazzo e nel proselitismo stile testimoni di geova. E l'antispecismo fa parte di tale proselitismo.

Vediamo perché questa "uguaglianza" fra animali, compresi gli umani, è una troiata colossale:

Intelligenza: Ancora non ho visto nessun maiale, ma anche qualsiasi altro animale al mondo, costruire un aereo, progettare palazzi, osservare e studiare gli astri o scrivere una poesia. Questo è un dato di fatto, così come paragonare le persone alle pecore è una puttanata stratosferica.
Come dice la notizia linkata: 30 pecore affogate. Perché? Perché una era caduta nel canale e le altre l'hanno seguita a ruota! Io dico che neanche l'ultimo dei coglioni ritardati (un grillino complottista animalista, giusto per avere un esempio pratico) si butterebbe a morte certa solo per seguire uno stronzo che è caduto in un canale o in un dirupo. Ci rendiamo conto di quanto sono stupidi questi animali?
Ovviamente qualche marcescente busta di sterco arriverà a sparare la stronzata "volevano salvare l'amica!1!" a cui non crederebbe nemmeno un microcefalo cerebroleso ma solo qualche vegano in piena overdose di estrogeni della soia
.
Emblematica anche l'immagine di una vacca incastrata sopra uno steccato, che aveva provato a scavalcare: sono arrivati gli animalisti idioti, hanno trovato offensivo il deridere la stupidità immensa di tale bovino, e si sono inventati la storiella strappalacrime da minchione striato: "voleva andare dal suo bambino!11!".
Vaglielo a spiegare che alle vacche togli il vitello e si mettono il cuore in pace entro poche ore... si dimenticano proprio della sua esistenza, hanno un cervello che funziona quasi come un interruttore: vedono il vitello lo difendono, non lo vedono più e spengono l'istinto materno dopo pochissimo tempo. Questo perché sono erbivori e in natura crepano come mosche. Quindi credere che una vacca stia male perché le hanno allontanato il vitello, anche a mesi di distanza, è da minchioni.
Animalisti e animali se la giocano per bene questa gara di stupidità, ed è anche entusiasmante!

Ecco alcuni video, che avevo condiviso mesi fa, di alcuni scaltri bovini che si buttano sotto i treni in corsa, giusto perché sono animali intelligenti e sensibili come le persone:

Ecco una vacca che si è piazzata sui binari del treno e non si è levata dal cazzo nemmeno sentendo il casino fatto dalle sirene (o come cazzo si chiamano), intelligente e scaltra, come noi proprio:



Quest'altro scaltrissimo animale, un bufalo, è rimasto a fissare il treno per minuti interi, provando a spostarsi solo quando lo ha visto ad un metro da lui, vaporizzato:



Questa "ci ha messo la faccia":



Questo lo stesso non si è tolto dai coglioni, con uno dei macchinisti che si incazza dicendo "ooooh you dumb fucker!":



Quest'altro si butta sotto il treno per scappargli. Genio eh:



E per adesso mi fermo con i video.
Insomma, chi ritiene gli animali uguali a sé deve essere tanto idiota da diventare un caso di studio clinico.

E' specista mangiare animali, loro vivono prigionieri e con la paura e consapevolezza di morire.
Altra enorme stronzata. Come abbiamo visto questi animali a malapena sanno levarsi dal cazzo quando arriva un treno in corsa e si buttano a morte certa perché una di loro è caduta (la prima sfortunata le altre coglione), e la domanda è: ma se neanche sanno rimanere vive tre giorni senza qualcuno dietro al culo, perché di una stupidità tanto grande da essere non misurabile, come cazzo fanno a rendersi conto della morte imminente, dello stato di "prigionia" e stronzate varie?
No, è molto più verosimile che non si accorgano di nulla. Anzi è proprio così.
Infatti, come ho scritto nel libro, molti mattatoi mettono in pratica le istruzioni di Temple Grandin, e gli animali non si accorgono di nulla, probabilmente nemmeno il momento in cui vengono uccisi.

Mangi animali perché li odi.
Non credo si debba nemmeno rispondere ad una troiata simile... io rispetto gli animali, ma questo rispetto si deve tradurre in un allevamento senza maltrattamenti e in una uccisione veloce e maggiormente indolore possibile. Questo per gli animali da allevamento, quelli da compagnia sono un discorso diverso. In ogni caso, come ho già detto, ho salvato innumerevoli animali, per cui queste puttanate da propaganda religiosa se le possono ficcare in culo.

Adesso dici "sono solo animali", prima dicevano "sono solo negri".
Chi sostiene una cosa simile è una merda putrefatta dalla stupidità leggendaria. Non puoi paragonare una persona ad un animale, così come non puoi paragonare le vessazioni subite dai neri, dagli ebrei e da altre etnie all'allevamento di animali. La sparata di stronzate simili dovrebbe essere un crimine punito con i lavori forzati. Che un animale non è nemmeno lontanamente capace di provare emozioni come fanno le persone l'ho appena dimostrato.

Il punto dove questo "antispecismo" fallisce miseramente non è l'equiparare tutti gli animali fra loro, come se uno scimpanzé fosse uguale ad una gallina (livelli totalmente diversi, non credo di doverlo spiegare), tanto quanto l'attribuire sentimenti prettamente umani agli animali.
Come detto prima, questi neanche si rendono conto del pericolo imminente, eppure vogliono farci credere che piangono perché imprigionate mentre aspettano la morte. Assolutamente ridicolo...

Insomma, questo è un concetto che si sono inventati gli animalisti per fregiarsi di un pregio che non hanno. Hanno solo voglia di sentirsi dei santi salvatori del mondo, però col culo ben al riparo da eventuali problemi. Perché quelli che lottavano per i diritti dei neri venivano attaccati dai razzisti, quelli che lottavano per i diritti dei lavoratori venivano attaccati dagli speculatori (ora si chiamano imprenditori) e dalla polizia, quelli che lottano per dare diritti che non esistono agli animali si scontrano solamente con la loro idiozia.

I classici guerrieri da tastiera che si gonfiano, un po' come quei ridicoli militari nord coreani con medaglie perfino nei pantaloni, tanto si sono addobbati come fessi.


19 commenti:

  1. Io mi sorprendo di come ci possano essere antispecisti. Veramente. Sarò antispecista anche io il giorno che gli animali saranno capaci di comunicare, legiferare et similia, ma per ora mi limiterò a pensare che sia giusto un trattamento etico, questo sì, ma comunque subordinato al fatto che NON SONO UMANI.

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    1. Fra l'altro trattare gli animali come se fossero umani equivale a maltrattarli. Spesso nel peggiore dei modi!

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    2. una volta sentii di una persona che trattava il suo cane nemmeno si trattasse di suo figlio: bilancia per cani, tapis roulant per cani e altre troiate per cani. Rimasi schifato da tanto "aMMMore". ritengo che questo modo appiccicoso e sdolcinato di considerare i cani al pari degli uomini sia tra i peggiori maltrattamenti possibili inflitti agli animali

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    3. giusto il lupo ha un minimo di intelligenza, ma non tanto quanto la nostra.
      Mi roderebbe se venga paragonato a una gallina così come mi rode se mi paragonino a un furetto

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  2. A me sembra una cazzata parlare di specismo o continuare a fare paragoni con le altre specie. L'uomo ha preso la sua strada evolutiva e non è comparabile con nessun altro animale ma anche un gatto non è comparabile con un tricheco o una mucca.
    La cosa ridicola è mettere video e notizie di animali che fanno cose stupide...mai stato sul sito del Darwin awards? Le pecore si ammazzano seguendo un'altra pecora...devo andare avanti?
    Non diciamo idiozie.
    Guga, gli animali comunicano ma non utilizzano un linguaggio verbale articolato come il nostro e non hanno bisogno di legiferare.
    Non si può paragonare l'intelligenza di diverse specie, questo sarebbe davvero stupido.

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    1. Non riesco a capire la tua posizione. Ma suppongo che non abbiano bisogno di legiferare perché non raggiungono una complessità sociale (e una coscienza sociale) tale da rendere necessarie leggi scritte a tutela dei più deboli.

      Per farla breve, io sono uno di quelli che "non è naturale" non vuol dire un cazzo, perché anche l'uomo è natura, la natura non è un insieme di regole scritte ma semplicemente la manifestazione di quel che è successo e basta. Per cui è naturale che l'uomo sfrutti gli animali, è naturale che prediliga la salvaguardia della sua stessa specie a discapito delle altre, che mangi carne, e soprattutto che decida di trattare in maniera etica gli animali, ma senza dar loro uno status di uguaglianza.

      Chiunque invece pensi che sia giusto invece dare gli stessi diritti a un cane che a un uomo (tra cui, quindi, anche il diritto all'istruzione o al voto, per dirne due) secondo me ha seri problemi, tutto qui.

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    2. La mia posizione è che parlare di specismo o antispecismo è sbagliata e non ha senso fare confronti. Ogni specie è a sè e non può essere paragonata ad altre specie e tu stai di nuovo facendo confronti quando parli di legislazione e complessità sociale. Lo scopo degli animali è portare avanti la loro specie e migliorarla ad ogni generazione. Noi quello scopo non lo conosciamo quasi più...e non ne abbiamo uno. Tuteliamo i deboli? Seriamente? Se così fosse non esisterebbero la povertà, l'emarginazione, ricconi in giro con la Ferrari e gente che muore di fame.
      Non capisco, poi, l'orrore che desta in alcune persone il parlare di diritti degli animali. Gli animali hanno solo diritti biologici e mi sembra limpido e cristallino come il liquido cefalorachidiano che degli animali domestici vada tutelato il diritto al benessere e a quelli selvatici il diritto a vivere una vita tranquilla. I diritti vanno conferito in base alla biologia e all'etologia degli animali. Poi se vogliamo raccontarci che alle vacche o alle scrofe quando togli la prole non gliene frega nulla, lo possiamo anche fare ma almeno dobbiamo renderci conto che è una palla di comodo.
      Non voglio fare proselitismo vegano anche perchè non lo sono, voglio solo sottolineare il fatto che dare degli stupidi agli animali è una cosa senza senso e, sicuramente, da questo l'intelligenza umana non guadagna punti...anzi, ne perde qualcuno.

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    3. Andrea, suppongo che quando parli di diritti da conferire tu ti riferisca solo alla specie umana, perché tra animali questo non esiste davvero. Nessun carnivoro (non umano) riconosce, ne mai lo farà, il diritto alla vita delle sue prede, ne si prodigherà mai per la difesa dei più deboli neppure all'interno della sua stessa specie e pensa quanto gliene può fregare di difendere -se mai ne avesse la possibilità- i diritti della specie umana... In natura, quella selvatica ma anche in ogni allevamento, nessun animale riconosce diritti a nessun altro, né della sua specie né tanto meno di altre specie; nessun animale si batte per la difesa dei diritti di un altro, anzi, ogni singolo individuo prevarica, per quanto rientra nelle sue possibilità, ogni altro individuo sia della sua specie che non. Nessuno nasce con dei diritti, questa è una favoletta che ci siamo inventata noi umani per sentirci un po' più sicuri e tutelati, ma la realtà -specialmente al di fuori della nostra specie- è ben altra cosa: Si nasce (tutti, indistintamente) così come ci tocca, specie, razza, salute o deformità fisica sono una cinquina al lotto, e già la sopravvivenza alla nascita è in dubbio -altro che diritto alla vita- la presenza di genitori amorevoli una questione di fortuna (in ogni specie, non ci raccontiamo cazzate) la possibilità a crescere e svilupparsi senza attentati alla propria vita strettamente collegata alla specie di appartenenza e alle coordinate del luogo di nascita. Non esistono diritti, su madre Terra, per nessuno, ogni individuo, animale o umano, ha la vita che gli tocca e che riesce a ottenere con le proprie forze e una buona dose di fortuna. Solo noi umani in quanto specie dominante (inutile alzare la spalluccia, le cose stanno così: l'uomo è al momento la specie dominante) ci poniamo dilemmi morali, gli animali non lo fanno e anzi, se ne sbattono altamente dello specismo, né mai si domandano se sia etico mangiare quello che hanno in bocca, o uccidere per riempirsela. I diritti di cui parli sono quelli che gli uomini, in quanto supposti esseri civili, immaginano come inalienabili per gli animali, ma se la razza umana cessasse di esistere in questo istante non esisterebbero più nemmeno come ideale. Ed è bizzarro, secondo me, che gente che tanto urla, tanto si batte il petto (tanto scassa i coglioni) per diritti inesistenti - ma comunque riconosciuti- verso gli animali non sprechino una riga dei proprii sproloqui virtuali o un minuto del loro tempo a scandalizzarsi altrettanto per gli orrori di casa propria (intendo della loro specie) anche se sembra moralismo ma nel mondo attualmente sono in corso circa 200 guerre, ci sono malattie mortali inarrestabili, carestie distruttive, senza voler parlare di cose più spicciole come abusi sessuali su bambini e donne, commercio di schiavi o di organi, violenze di tutti i tipi ... ok, ok, basta sennò diventa un romanzo, ma se proprio si vuol parlare di "specismo", parola non solo finora inesistente ma dal significato totalmente assurdo, allora ci si dovrebbe domandare dove, gli ideatori di questo inutile lemma, collocano gli appartenenti alla loro stessa specie.

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  3. Avevo smesso di mangiare carne e pesce perché pensavo che l'uomo, essendo più evoluto degli altri animali, avesse il dovere di prendersene cura, come farebbe un padre con un figlio. Gli animali, pensavo, sono ovviamente meno intelligenti, ma non per questo vanno considerati meno importanti degli essere umani. Lungi dal pensare di fare la morale ad un leone mentre mangia una gazzella, cosa naturale e giusta, pensavo però che io uomo, avendo la possibilità di mangiare qualsiasi cosa, potessi essere libero di compiere una scelta etica e di prendermi cura del mondo che la mia specie, evolvendosi e innalzandosi al di sopra degli altri animali, ha conquistato nel corso dei millenni.
    Con il tuo articolo mi hai fatto ricredere, e di questo voglio ringraziarti. Avevo sbagliato completamente il punto. Le argomentazioni da te addotte sono talmente efficaci che non sono più in grado di sostare nell'errore. Nessun animale è più stupido di te, che prendi in giro una mucca che non si sposta dalle rotaie semplicemente perché non è in grado di prevedere né ha elementi per dedurre che il treno si muova lungo un percorso prestabilito e che quindi non sia in grado di evitarla. Chi reputa che siamo autorizzati a disporne come meglio crediamo degli animali perché "a malapena sanno levarsi dal cazzo quando arriva un treno in corsa e si buttano a morte certa perché una di loro è caduta (la prima sfortunata le altre coglione)" e ancora "ma se neanche sanno rimanere vive tre giorni senza qualcuno dietro al culo, perché di una stupidità tanto grande da essere non misurabile, come cazzo fanno a rendersi conto della morte che avviene, dello stato di "prigionia" e stronzate varie?" non merita di essere considerato niente più di ciò che è: ovvero un emerito un coglione.

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    1. Il giorno che capirai qualcosa torna.

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  4. in verità la maggior parte delle persone non sarebbe in grado di costruire un aereo, progettare palazzi o studiare gli astri; pur con tutta l'educazione del mondo, il loro cervello rimane troppo inefficiente, per ragioni puramente biologiche. questa categoria di esseri umani include anche i miei genitori (non ho vergogna ad ammetterlo), il 90% dei miei compagni di scuola delle medie, il parroco, quasi tutti i negretti (non so se sapevi che i negri hanno il cervello più piccolo di quello dei bianchi). chiunque può scrivere poesie, ma quella è un'attività culturale minore e che non arreca alcun beneficio (così come tutta la cosiddetta "cultura" umanistica).

    i bovini non si spostano da davanti al treno perché effettivamente non ne hanno la percezione del pericolo. essendo grandi animali con pochi predatori in natura, non percepiscono il pericolo proveniente dall'immensa combinazione di momento ed energia cinetica dell'oggetto treno fino a quando non è a distanza limitata. perché così funziona la loro biologia, si sono evoluti in quel modo, e sono molto intelligenti sotto un notevole numero di aspetti che, effettivamente, consentivano ai loro antenati di sopravvivere in natura molto meglio di quanto facessero i nostri antenati (o noi stessi se abbandonati in ambiente selvaggio); tant'è che se usassero questa loro intelligenza per emettere giudizi affrettati nel modo che è proprio alle comari di paese, agli animalisti che popolano la rete ed agli antianimalisti che popolano la rete, direbbero che certo gli esseri umani devono essere proprio stupidi per non essere in grado di sopravvivere in certe condizioni naturali.

    d'altronde, non è che la biologia dell'umano lo rende in senso assoluto onniscente riguardo al pericolo. come si evince dai fortuiti incontri in treno con branchi di ragazzini somari che puntano il laser negli occhi dei compagni con gravi possibili effetti collaterali per la salute delle retine; dall'onnipresente manifestarsi della stupidità dei bambini piccoli, diciamo sotto i quattro anni, che evidentemente non capiscono il rischio posto da certi animali, automobili o treni, verso gli effetti dannosi dei quali sono anche più ingenui dei bovini (il bambino non si renderà conto della minaccia a nessun punto nel tempo prima di essere stirato). ma nella stessa misura "l'uomo della giungla" portato alla civiltà, pure adulto, non si renderà conto del rischio posto dal momento dell'automobile che gli viene addosso se non ha imparato in passato da eventi simili; d'altro canto, il bovino sopravvissuto all'incidente ferroviario, capace di esperienza, reagirà molto prima all'eventualità di un incontro futuro con il mezzo.

    anche nella valutazione della geometria, l'animale pare superare le conoscenze dell'autore di questo articolo; ne sono certo, non per via di fallo mentale di quest'ultimo, che pure non sa che, per certi angoli, è conveniente procedere nella stessa direzione della minaccia incombente (specialmente se non se ne ha una chiara stima della velocità) piuttosto che selezionare la strada obliqua, che copre una distanza maggiore e quindi pone in traiettoria per un tempo prolungato. l'istinto dello sfuggire in linea retta è un esempio di istinto ("intelligenza evolutiva") che sarebbe mancato all'autore dell'articolo ma non al bovino; il quale è comunque andato incontro a tragica fine, ma aveva avuto l'idea tra le due più corretta.

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    1. ma sei completamente andato? se credi a queste cose hai bisogno di un aiuto serio, se sei un troll non sei divertente. Mai lette così tante puttanate in così poche frasi

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    2. dopo questo trattato di autentiche "troiate" ho fatto indigestione... Gli unici a doversi vergognare sono i tuoi genitori per aver messo al mondo un coglione come te

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  5. Hai il cazzo in punta di penna! Sarà un libro del "cazzo" quello che hai scritto (pardon, pisciato)?

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  6. C'è stato un giorno, e mi rattrista dire che in molti posti non è ancora passato, in cui la maggior parte del genere umano, grazie all'istituzione della schiavitù è stata trattata dalla legge esattamente nello stesso modo in cui, per esempio in Inghilterra, sono trattate ancora le razze inferiori di animali.

    Forse verrà il giorno in tutte le altre creature animali si vedranno riconosciuti quei diritti che nessuno, che non sia un tiranno, avrebbe dovuto negar loro. I Francesi hanno già scoperto che il colore nero della pelle non è una buona ragione perché un uomo debba essere abbandonato, per motivi diversi da un atto di giustizia, al capriccio di un torturatore. Forse un giorno si giungerà a riconoscere che il numero delle zampe, la villosità della pelle o la terminazione dell'osso sacro sono ragioni altrettanto insufficienti per abbandonare a quello stesso destino un essere senziente. In base a che cos'altro si dovrebbe tracciare la linea insuperabile? In base alla ragione? O alla capacità di parlare? Ma un cavallo o un cane che abbiano raggiunto l'età matura sono senza confronto animali più razionali e più aperti alla conversazione di un bambino di un giorno, di una settimana o di un mese. Supponiamo che così non fosse; che cosa conterebbe?

    La domanda da porsi non è se sanno ragionare, né se sanno parlare, bensì se possono soffrire.

    (Jeremy Bentham, Principles of Morals and Legislation)

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    1. E perchè mai dovrebbe fregarci qualcosa del fatto che soffrono? Di fatto il rispetto degli altri esseri umani ci porta dei vantaggi, mentre il rispetto degli animali non ci porta un emerito cazzo, perchè gli animali non possono fare nulla di nulla per noi: sono inutili se non come schiavi o cibo. Il potenziale umano invece è illimitato; potenziale inteso come la capacità di fare cose utili agli altri umani.

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    2. Il ragionamento di Bentham fa acqua da tutte le parti ed è in grado di rispondere solo alle tesi speciste più deboli e mal ragionate. Partendo da una posizione moralmente scettica o nichilista, queste panzane di Bentham si possono distruggere senza fatica.

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    3. Anonimo, (ma che problema c'avete a farvi un caiser di avatar? Nessuno vi chiede i documenti!) soffrono, naturalmente, il sistema nervoso centrale ce l'hanno anche loro e quindi sono in grado di sentire il dolore. E dunque? Soffrono comunque, con o senza l'uomo, in natura il più forte mangia il più debole e questo è sempre stato, milioni di anni prima dell'uomo e probabilmente milioni di anni anche dopo. Soffrono anche parecchio di più quando l'uomo non c'entra niente con la loro morte e se non ne sei convinto fatti un giretto sulla mia pagina facebook e dai un'occhiatina alle mie bestiole straziate dai cinghiali e dalle volpi (io sono in pubblica, non ho niente da nascondere e mi assumo la responsabilità delle mie affermazioni) e fatti un'idea di quanto hanno dovuto soffrire per morire e sappi, anche, che quando sono io a decidere di abbattere un capo per nutrirmene o per venderlo, muore in meno di mezzo minuto e senza alcuna sofferenza. Se vuoi puoi anche venire a controllare di persona, come già detto: Non ho niente da nascondere.

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