venerdì 15 febbraio 2013

Ortoressia: disturbi dell'alimentazione vegani

Ultimamente la piaga dei vegecazzari, dei fruttariani, dei brethariani, dei crudisti, anche animalardi volendo, di cazzi e mazzi stra prendendo dimensioni assurde.
Non perchè il numero di queste persone sia in crescita (anzi, è diminuito) ma perchè le vaccate che raccontano peggiorano di giorno in giorno.
Ma cosa li porta a sparare puttanate e attaccare gli altri? L'ortoressia:

Dopo aver letto alcuni commenti di una persona firmata E. C. mi sono documentato su quanto raccontava, cioè che ha notato caratteristiche ossessive verso il cibo sia nei vari talebani dell'alimentazione sia nelle persone anoressiche.
Ho scoperto così che questa condizione si chiama Ortoressia.

Prendo alcuni stralci della pagina dal sito Albanesi.it (che non conosco bene, ma ad una veloce occhiata sembra essere serio, concorda con quanto scritto su wikipedia ma lo spiega meglio):

"Chi soffre di ortoressia (ortoressico) preferisce morire di fame piuttosto che mangiare cibi che ritiene contaminati o che comunque possano nuocere alla sua salute.
L'ortoressia è stata descritta come problema sociale da un ex-ortoressico, il dietologo Steven Bratman. Nei casi lievi e in genere transitori (come quelli causati in passato dalle informazioni sulla BSE, il morbo della mucca pazza) l'ortoressico non arriva a comportamenti dannosi; nei casi più gravi e permanenti, l'ortoressico cambia a poco a poco stile di vita, si isola per difendersi da chi non vede i "suoi" pericoli e in genere lo irride, vive in uno stato di pericolo che supera con la convinzione che le sue scelte siano assolutamente le uniche "giuste". L'ortoressico in genere non è dotato di una buona cultura che gli consenta di capire le vere cause dei problemi, ritiene giusto solo ciò che capisce e capisce solo teorie semplicistiche e infantili. Questa comprensione gli dà però la forza di andare anche contro un premio Nobel, anzi la scienza ufficiale è spesso vista come qualcosa di demoniaco proprio perché incomprensibile e quindi falso. Anche quando il soggetto è culturalmente elevato (come Bratman), preferisce rinnegare ciò che ha appreso perché nella semplicità di poche regole trova la serenità e la pace. In particolare trova geniale la conclusione che "tutto dipende dal cibo".
"

Leggendo questa definizione la prima cosa che salta in mente è il talebano dell'alimentazione medio.
Quello che dice che il latte perfora lo stomaco, che la carne fa venire il cancro e diventare gay, che il formaggio fa venire l'osteoporosi, che le farine raffinate uccidono, che lo zucchero è cancerogeno...
Quello che preferisce isolarsi in comunità ristrette di altri ossessionati dal cibo, come quelli che non fanno sesso con gli "impuri".
Quello che osteggia "gli altri" con minacce di morte, augurandogli disgrazie più o meno gravi e facendo gruppo per difendersi.

Questi sono i casi più gravi di ortoressia, fra l'altro. E se andate nelle pagine di crudisti, fruttariani e altri sfatti noterete tantissime fotografie dei loro piatti. Quello di cui scrivevo ieri è pieno di fotografie della loro frutta, delle loro colazioni. Ogni pasto lo devono fotografare e adorare, una vera e propria ossessione verso il cibo, che corrisponde ai tratti di ortoressia peggiore.

Il sito citato prima fa una classifica di alcune diete, ordinate per ortoressia crescente:
Mediterranea
Vegetariana
Iperproteica
Vegana
Zona

Nella lista non è indicata, ma credo che i vegan crudisti e i fruttariani andrebbero in questo ordine fra dieta vegana e dieta a zona (che è una cagata di proporzioni epiche pure quella).
In generale consiglio la lettura della pagina, è molto interessante.

Quindi, tutti i sospetti che i vari talebani del cibo, così rancorosi, ghetizzati volontariamente, ossessionati dal cibo e dalle malattie (ricordiamo il mito sfatato degli Hunza, che secondo loro vivevano 140 anni e senza malattie perchè vegani) soffrano di disturbi mentali sono confermati.

Cari talebani dell'alimentazione, ossessionati vari dai cibi, fatevi aiutare.
Ci guadagnate in serenità e fate guadagnare anche noi in serenità (anche se poi non potremmo più perculare le vostre sparate assurde da ortoressici).


44 commenti:

  1. Oddio, mio fratello sta intraprendendo le vie del complottismo and CO. Anche se non è ancora a livelli gravi. Una volta stava raccontando una teoria complottista a mia mamma che lo ha ascoltato con interesse (la teoria è che i black blocks che vanno alle proteste a Roma sono stati pagati dalla Merkel e dai tedeschi per mettere in cattiva luce gli italiani). Io ho detto che non credevo a tale teoria poichè i black blocks non hanno bisogno di nessuno per essere teste di cavolo (poi al di la che ho letto informazioni sui BB, da quanto ne so sono complottisti a loro volta - una volta mi sono imbattuta in un sito complottista portato avanti da una ex Black Block - , e spesso i loro ideali sono sostenuti dai complottisti).
    Mia mamma mi ha detto 'beata te che non credi alle teorie complottiste'

    Comunque mi sto rassegnando sui complottisti. Non li puoi salvare. Mi limito a guardarli e a sorvolare le loro cavolate.

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    1. Si purtroppo i complottisti peggiori non li salvi, ma ci sono quelli che non sono complottisti ma boccaloni.
      Ai boccaloni gli spieghi le cose e lasciano perdere il complotto, di solito bazzicano gli ambienti complottisti finchè qualcuno non li riporta alla realtà con un calcio in culo

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    2. I complottisti li estingui "vaccinando" preventivamente il boccalone. Molto spesso una persona poco informata diventa complottista perché viene raggiunta per primo dalle teorie affascinanti del complottismo, anche perché il "normalismo" non va a fare proseliti (non trovi nessuno che ti dice "lo sapevi che 9/11 è stato un attacco terroristico?"... perché son cose che si danno per scontate).

      La cosa migliore è prepararsi, e nonappena qualcuno dei tuoi cari viene avvicinato da un complottista, confutare e via. Se la teoria complottista non ha tempo di fermentare, non attecchisce e il soggetto è salvo. Dopo un po' di tempo, invece, non c'è sbufalamento che tenga :P

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  2. Bel post.
    Che poi tra l'altro conosco una ragazza vegetariana (non vegana) che però è estremamente equilibrata. Lei mi ha spiegato che preferisce non mangiare carne non perchè non gli piaccia, anzi, ma perchè ha fatto una scelta etica ed in poche parole è contraria alla macellazione. Tutti gli altri alimenti di origine animale (principalmente uova e latticini) li assume normalmente pur stando attenta laddove possibile che siano di origine biologica e che non derivino da allevamenti che sfruttano gli animali. Ripeto ragazza giovane molto tranquilla ed equilibrata che non si scandalizza affatto se tu ti mangi la pizza col prosciutto quando si esce in compagnia, ne tantomeno tenta di convincere gli altri che lei è migliore.
    Inoltre ho diversi amici che fanno sport e molti seguono la dieta zona ma francamente non li ho mai percepiti come invasati anzi, ho sempre ammirato il loro buon intento di nutrire bene il corpo per stare bene. Si ogni tanto trovi quello fissato ma non ho mai percepito comportamenti eccessivamente strani o aberranti.
    Tra l'altro non avevo mai sentito dire che la dieta zona fosse pericolosa per l'ortoressia.
    Mi documenterò.

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    1. I vegetariani sono molto meno inclini all'ossessione verso il cibo, infatti non rompono mai il cazzo a nessuno (e la tua amica lo dimostra).
      E' scritto così in quel sito, poi della dieta zona so pochissimo, tranne che prevede di mangiare un certo cibo solo in certe occasioni/periodi dell'anno o qualcosa di simile

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  3. La dieta Zona è pericolosa non tanto dal punto di vista della composizione nutrizionale (è abbastanza vicina alla dieta mediterranea), ma dal punto di vista psicologico: la Zona impone infatti il rispetto di una rigida proporzione tra i vari nutrienti (40/30/30) ad ogni pasto, e mette in testa a chi la segue che il mancato rispetto della “regola” porti ad ammalarsi o ad ingrassare.

    Questa rigidità può causare un forte stress (ad ogni pasto bisogna controllare che le proporzioni siano rispettate, a meno di non rassegnarsi a mangiare sempre le stesse cose) che a lungo termine può anche sfociare in psicosi. A questo punto lo zonista sano di mente rinsavisce e manda a quel paese Barry Sears e i suoi dettami.

    Uno dei motivi principali per cui uno zonista abbandona la sua dieta è infatti lo stress indotto dal dover rispettare, ogni volta che mangia, la regola del 40/30/30 (l'altro è il costo dei prodotti "certificati").

    Ovviamente se poi uno è abbastanza equilibrato da prendere le cose “con il giusto peso” (l’alimentazione è solo uno degli aspetti della vita, non l’unico!) allora si mette automaticamente al riparo dall’ortoressia, anche se sceglie una dieta “a rischio”. La tua amica ne è un esempio, ha fatto una scelta alimentare, ma non l’ha trasformata in integralismo al punto da farne una psicosi, come fanno i vegani.

    Bell’articolo!

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    1. Io dico sempre che mangiare è un piacere, e rovinarsi uno dei pochi piaceri della vita con ste psicosi porta a vivere parecchio peggio.

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    2. Capisco, anch'io ricordavo i principi fondamentali del 40/30/30.
      Comunque molto dipende dal carattere di una persona e da come vive l'alimentazione.
      I zonisti che conosco io seguono la zona ma non ne sono talebani, capiamoci, sono persone sane, intelligenti, sportive e abbastanza attente all'alimentazione.
      Se uno vede la zona (o qualsivoglia altro regime alimentare) come salvezza per essere magro e stare bene, concentrandosi solo su quello e tralasciando sport e vita sociale naturalmente sarà molto propenso a riportare disturbi ortoressici.
      Credo sempre dipenda dalla situazione psicofisica personale (spesso problemi di peso più o meno gravi sono accompagnati da sfiducia e depressione che portano ad un'eccessivo attaccamento al regime alimentare che viene visto come ancora di salvezza)e di coloro che circondano lo zonista (famiglia, dietologo più o meno talebano, amicizie, ambiente di lavoro, situazione economica...).
      Queste ovviamente sono opinioni personali che a volte ho provato su di me e chi mi circonda.

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    3. Sì, è certamente necessaria una certa prediposizione caratteriale.

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  4. C'è del vero nel post ma la verità sta sempre in mezzo e non biosgna eccedere nè in verso nè nell'altro.
    La verità è che l'alimentazione è una cosa molto complessa e tutta la vita delle innumerevoli forme di vita del creato viene passata ad inseguire il pregiato boccone che contiene in sè la briciola di energia che la girandola del sole ha fiondato sulla superficie di questo pianeta

    "Signor giudizio per carità" dice il poeta.

    Quindi andiamo piano con i giudizi affrettati che sono si comodi in quanto sbrigativi ma sono dettati spesso da una cattiva consigliera.


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    1. Puoi analizzare con tutta la calma del mondo il comportamento di questa gente, e paragonare tutto con i tratti della ortoressia.
      Con tutta calma eh.

      Mi sa che il risultato non cambia

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  5. Confermo assolutamente e sono contento di aver trovato una definizione per questi maniaci spossati.
    E' un peccato che non ci sia la certezza assoluta dell'Ortoressia, seppure viene considerata già patologia ( per fortuna). Immagino i vegcazzari che tentano di rivoltare questa definizione (sicuramente) parlando delle lobby della carne e delle varie, permettetemi, puttanate.
    Ho conosciuto tanti vegani e la descrizione di base è questa:
    -Persone con lavori precari o disoccupate.
    -Persone alienate e fobiche del cibo (ho conosciuto perfino un vegcazzaro che frulla quasi ogni cosa)
    -Persone con gravi problemi sociali (poche amicizie)
    -Persone con animali (cani, gatti)..magari sterilizzati eh
    -Persone che effettivamente non approfondiscono scientificamente gli studi e si limitano a riportare le immense cazzate che tutti, purtroppo, conosciamo (The China Study docet, spero lo brucino un giorno).

    Ed un'altra cosa notata...e forse strana perché non mi sono potuto confrontare con nessuno su questa cosa..è che spesso sono persone sadiche. Totalmente sadiche, nel senso di cattiveria. Non tanto nel tentare di convertirti, ma in atteggiamenti perlopiù comuni, anche quando si relazionano con sconosciuti. Ma questa ultima cosa è solo un pensiero personale.
    Non ci vuole un medico, comunque, per capire che sono persone altamente disturbate, oltre che ignoranti cronici e alienati. Che tristezza...

    Buona fortuna a te che cerchi di informare sul pericolo di queste "persone" che della vita hanno capito ben poco. Continua a scrivere altri articoli così! Sono sempre interessanti, e sappi che apprezzo il tuo modo diretto di dire le cose.

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    1. Il sadismo emerge spesso nelle pagine animalcazzare: immagini continue di persone inscatolate con etichetta "carne umana", gente nei macelli, donne in sala mungitura, uomini ammazzati brutalmente da animali, immagini di animali mentre vengono ammazzati.
      C'è più violenza nelle loro pagine che in un vero macello (dove gli animali vengono rispettati seriamente, non come dipingono quelli).

      Fra l'altro preferirebbero torturare le persone e i loro figli piuttosto che sperimentare o mangiare animali, insomma, che siano sadici non è solo una tua impressione

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    2. Bene, non avevo riflettuto sul fatto delle immagini. Purtroppo sono persone eccessivamente sensibili, e successivamente ignoranti. Se qualcuno ha qualche altro episodio di sadismo da raccontare, lo invito a scriverne.

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    3. Accenni ad un ulteriore tema, quello della sperimentazione animale.
      Quel che ci dice la scienza è che la sperimentazione è indispensabile, anche se ha i suoi problemi e limiti (di cui gli sperimentatori sono ben consci), e al giorno d'oggi non è sostituibile in toto con altri metodi. Questo crea oggettivamente un problema per chi, per motivi etici, non ammette di infliggere sofferenze ad un animale. Analogamente a chi, per lo stesso motivo, deve rischiare problemi alimentari non ammettendo di uccidere un animale per nutrirsene.

      La persona ragionevole ammette l'esistenza del problema, valuta laicamente i pro e i contro, e decide, sapendo che la soluzione perfetta non esiste. Un vegetariano ad es. cerca di ridurre il più possibile l'uccisione o la sofferenza di animali, mantenendo un'alimentazione varia ed equilibrata, ma sa che azzerarla è impossibile. Uno può fare scelte più radicali, sapendo però che rischia sulla sua salute e quindi che deve fare molta attenzione.

      Un fuffaro invece modifica la realtà: la dieta XXX non solo rispetta gli animali, ma è anche il meglio per la salute. La sperimentazione animale è un imbroglio, molto meglio l'omeopatia che non ne ha bisogno, chi sostiene il contrario è disinformato o in malafede. Alla fine credo che il problema (per questa categoria di persone) sia il non accettare che la realtà è complessa e contraddittoria. Molto meglio una sana ideologia, un insieme di regolette che ti dice che tu sei nel giusto e tutti gli altri il nemico da combattere.

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    4. Noi siamo rari e unici.. voi siete tanti e tutti UGUALI!!!

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    5. Ciao PQ, ho visto da poco il tuo blog e mi fa piacere che anche tu legga Albanesi.it in quanto parla delle alimentazioni definite alternative e le mette in luce in maniera razionale.

      Passando ad altro volevo rifarmi a ciò che ha detto Anonimo nel commento principale e dire che ha ragione al punto 4 (non numerato): come fa un animalista a dire di voler bene agli animali se poi li fa mutilare sessualmente, li rinchiude in casa o in appartamento e li fa diventare vegetariani perché compra loro alimenti detti cruelty-free che non hanno carne ma son rinforzati? E se gli animali lo facessero a loro? In certi casi mi son sentito rispondere "ma non lo capiscono", ma questo è un controsenso in quanto dicono che gli animali, pesci compresi, sentono lo stesso dolore che sentiamo noi e provano i nostri stessi sentimenti.

      A proposito di problemi psicologici volevo dirti che tempo fa conobbi una blackster vegetariana che voleva per fidanzato un "demone" (è solo un modo di dire che significa avere per fidanzato un blackster, un metallaro etc., insomma un duro) ma vegetariano. Un demone vegetariano non penso sarebbe molto credibile né come demone che come duro.
      Se fosse stata Hippie non avrei trovato la cosa strana ma una blackster proprio non sussiste.

      PS: Strano caso, son sardo pure io.

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    6. Infatti, non ho mai capito perchè dicono di amare gli animali e poi li privano di una funzione primaria nel mondo animale: la riproduzione.
      Solo perchè non hanno voglia di cercare gente che adotti i cuccioli

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    7. La sterilizzazione degli animali domestici è in molti casi un male necessario, sia per la salute dell'animale stesso, sia per evitare il fenomeno del randagismo.
      Basti pensare al caso dei gatti domestici, tendono a vivere molto più a lungo senza palle, sia perché li si mette al riparo dalle malattie che probabilmente contrarrebbero combattendo combattendo contro gli altri maschi, sia perché, non avendo più bisogno di andare a cercare femmine, evitano di farsi spiaccicare dalle auto.
      Dopotutto non bisogna dimenticare che per gli animali (escludendo certe scimmie) il sesso è solo uno stimolo fisiologico, non ha tutte le connotazioni psicologiche che ha per gli umani.
      Posso citare il caso di una signora che conosco: ha una gatta che si rifiuta far sterilizzare perché secondo lei è contro natura, e si ritrova quindi con una dozzina di gattini l'anno. Nonostante si faccia scrupoli per la natura, non si fa problemi ad annegare i gattini, e nemmeno per la gatta che si trova costretta a sopportare due gravidanze l'anno. Vorrei vedere lei se restasse incinta ogni volta che tromba.

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    8. Discorso sbagliato: innanzitutto le malattie le deve prendere proprio per morire come natura vuole e non come essere umano vuole, se vengono spiaccicati dalle auto il discorso è uguale perché è l'essere umano ad usare l'auto e non l'ha voluto certo l'animale e anche i veg/animalisti utilizzano l'auto e non ne vogliono fare a meno.
      Poi questo mina il concetto di libertà dato che l'animale, anche se lo fai operare "per il suo bene" non lo fai uscire nemmeno dopo! E che concetto è "io ti voglio bene e per questo ti rinchiudo"? Lo stesso concetto di rinchiudere una figlia in camera per proteggerla dai ragazzi che potevano metterla in cinta e scappare o violentarla? Salvo poi farsi le uscite con gli amici o in discoteca e ritornare a casa e dire al proprio animale "Ti sei sentito solo per tutto questo tempo?".

      Ricordiamoci che questi concetti aumentano d'ipocrisia nell'animalista proprio perché considerano l'animale come un umano. Infatti qui viene anche il concetto della femmina che potrebbe voler diventare mamma, ma gli animalisti dicono che una gatta non ha quel sentimento; ma come? L'animale ha gli stessi sentimenti dell'uomo tranne quello? E non ha nemeno il sentimento di libertà e la voglia di uscire di casa? Allora chiedo agli animalisti di stilarmi una lista di sentimenti che gli animali hanno e non hanno così non incappiamo più in errori. Ovviamente si verrebbe a scoprire che i sentimenti che hanno e non hanno sarebbero quelli che fan comodo all'animalista, ci metto la mano sul fuoco.

      A questo aggiungo che molti animalisti lo fanno anche per un altissimo concetto morale: il fastidio. Perché gli danno fastidio i versi dell'animale in amore o perché sporcano per segnare il territorio, eh sì, anziché rispettare l'animale perché è un animale e sapevano fin dall'inizio che avrebbe sporcato, gli impediscono di farlo che è più semplice.

      Senza contare una cosa fondamentale: gli fanno fare un intervento chirurgico.
      Su chi son testati gli anestetici che servono per l'intervento? E su chi è testata la tecnica di operazione chirurgica? Quindi per salvare 100 gattini che morirebbero in mezzo alla strada ammazzi 100 cavie o topolini? Bella scelta etica.

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    9. Che minchia vuol dire "morire come natura vuole"? Non stiamo parlando di animali selvatici, ma di animali raccattati dalla strada che con la natura c'entrano poco o nulla. Aboliamo pure le medicine allora, dato che ti guariscono dalle malattie che ti ucciderebero "come natura vuole".
      In secondo luogo, il tuo discorso sulla libertà dell'animale è una cazzata. Io ho un gatto castrato (mi ha costretto il veterinario a farlo, perché io ero contrario, e da quando ho visto di persona gli effetti mi sono pentito di non averlo fatto prima) ed è libero di andare dove cazzo gli pare, non è rinchiuso da nessuna parte. Però adesso ci pensa due volte prima di attraversare una strada.
      Punto numero tre: hai mai conosciuto, nella tua vita, un uomo che da adulto ha dovuto farsi togliere i testicoli o una donna che si è fatta chiudere le tube? Io sì, e ti assicuro che trombano comunque. Lo fanno per sentimento. Hai mai visto invece animali castrati che trombano? No, il "sentimento" non ce l'hanno. Hanno solo gli ormoni. Se l'avessero tromberebbero comunque, come gli esseri umani.
      Punto quattro: il fastidio. Ti posso dar ragione se ti riferisci alle teste di cazzo che prendono un animale pensando che sia un peluche. Ma anche nel caso in cui uno faccia castrare un animale per il solo fastidio, devi considerare che quell'animale avrebbe avuto come migliore alternativa la strada. Se pensi che la strada sia meglio, allora gli unici animali che hai visto sono quelli dei cartoni animati.
      Infine, se pensi che io sia un animalaro vegan-style (e loro sì che sono contrari alla castrazione, tanto poi ci pensa la natura a fare il lavoro sporco), ti sbagli. Delle cavie e dei ratti non me ne frega un cazzo. Degli animali che mantengo e a cui do un riparo sì.

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    10. @E.C.: Hai visto esseri umani senza organi sessuali che fanno sesso? OK.

      Dalle malattie ci curiamo noi esseri umani ma gli animali no, infatti l'essere umano può anche non fare figli o farne meno se ritiene necessario perché ha l'intelligenza mentre l'animale non dovrebbe essere curato proprio perché ci pensa la natura a livellarne il numero.

      Il fatto che il gatto non attraversa la strada è successo dopo l'operazione? Che gli ha aumentato le doti cerebrali la mutilazione genitale? OK.

      Se dici che gli animalisti son contrari a far operare i propri animali dici una grossa sciocchezza: io ho avuto un periodo animalista e ho conosciuto vegetariani e vegani associati all'ENPA, LIPU e LAV e ti posso assicurare che ne ho conosciuti abbastanza (pure un fidanzamento) da poterti dire che son favorevolissimi.

      Se delle cavie e dei ratti non t'interessa allora non si capisce perché preferisci cani e gatti: son meglio dei topi oppure ti mettono a posto la coscienza perché son pucciosi e i ratti no? E poi se dessi riparo ad un topo non ti filerebbe nessuno mentre ad un cane sì, quindi penso che tu lo faccia per esibizionismo e per ricevere attenzioni e assensi dagli altri umani.

      Tra l'altro non hai tenuto conto che io ho messo in risalto la cultura animalista che dice "gli animali provano quello che proviamo noi" ma tu hai preferito attaccarmi e forse non l'hai letto ma se ti sei sentito toccato significa che la pensi allo stesso modo e quelli che hai usato son solo sofismi di convenienza per poter controbattere le mie affermazioni.

      Comunque dal modo in cui hai cominciato a prendermi a parolacce e a dire sciocchezze e a non leggere quel che scrivo (lo so mi dilungo troppo) potrei pensare che tu sia un troll o un flamer ma sappi che io perdo poco tempo e non rispondo a chi vuole solo attaccare, ho una vita che mi aspetta quando spengo il PC.

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    11. Stai continuando a spararle: ho conosciuto un uomo e una donna sessualmente attivi che non hanno testicoli e ovaie, ma che hanno ancora pene e vagina perfettamente al loro posto.
      La natura livella il numero degli animali... che ci vivono dentro. Gli animali domestici non hanno problemi di carenza di cibo e se lasciati riprodurre indiscriminatamente si moltiplicherebbero a dismisura.
      Ma tu hai mai avuto un cane o un gatto? Se si ammala che fai? Lo butti allegramente nel cassonetto e te ne procuri un altro?
      Il mio era mezzo morto (a 3 anni), il veterinario, alla ventesima volta che ce lo portai, mi disse che se volevo farlo campare dovevo farlo castrare, oppure lasciarlo morire, dato che non avrebbe avuto senso curarlo per poi riaverlo nelle stesse condizioni un mese dopo (storia che si ripeteva da tempo). Ora ha 12 anni e fa una vita da principe.
      Comunque anche il mio vicino ha un gatto non castrato e non vado certo a rompergli le palle: sono cazzi suoi.
      Preferisco cani e gatti? Non è vero. Se penso ai cinesi che cani e gatti li mangiano me ne frega veramente poco. Mi frega di quelli che mi tengo in casa e che mantengo e curo giornalmente. Ho avuto pure un topo anni fa.
      Esibizionismo? Mi stai facendo piegare in due dalle risate. Secondo te mi porterei in casa un essere che caga, piscia, puzza, mangia, e fa casino solo per il gusto di "ricevere attenzioni"? Ma per piacere, nemmeno sai di cosa parli.
      Lo faccio perché provo dei sentimenti verso di lui. Degli altri, della stessa specie o meno, me ne sbatto.
      Hai davvero anche una vita che ti aspetta quando spegni il pc? Meno male...

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    12. OK E.C. (salute!) mi sa che quello che straparla sei tu.
      Fatti asportare anche tu gli organi sessuali così rimani attivo (l'hai detto tu), diventi più intelligente e non rovini il mondo con la tua specie... e fai pure una vita da principe!
      Stai solo impilando sofismi su sofismi, come diciamo in Sardegna "Ses pren'e pinniccasa".
      Sei fallito anche come troll, salutami i cinesi.

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    13. A volte mi chiedo come una persona che non sa assolutamente di che cosa sta parlando continui a dare fiato alla bocca (o a picchiettare sulla tastiera).

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    14. P.S.
      Dato che forse noto difficoltà di comprensione, mi permetto di scendere al tuo livello:
      se per assurdo esistesse qualcuno che in cambio dei miei coglioni mi facessere vivere in salute 250 anni e mi mantenesse con una quantità di donne e soldi illimitata a mia disposizione, mi farei castare di corsa.
      Ciao.

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    15. P.P.S.
      "castrare", non "castare".

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  6. Molto interessante: ecco una cosa che non sapevo.
    In effetti certi fanatici ricadono a pennello nella definizione di questo disturbo alimentare.

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  7. è un articolo del 2009:

    http://www.corriere.it/salute/nutrizione/09_agosto_17/ortoressia_cibo_sano_pericoloso_869a77a6-8b14-11de-8977-00144f02aabc.shtml

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    1. E in quasi 4 anni la situazione non è per niente migliorata...

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  8. Interessante, io cmq non ho niente contro chi decide di essere vegano o vegetariano solo non sopporto il loro atteggiamento di superiorità e i commenti che fanno nelle loro pagine dove si sentono perseguitati dai "carnivori" e cazzate varie. Ho un'amica che è diventata vegana e ogni volta che usciamo non fa altro che discorsi su quanto faccia male la carne, inquinamento degli allevamenti e se provo a confutare si incazza, ho provato a spiegarle ch mi infastidisce ma niente, ormai non la chiamo più.

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    1. Meglio soli, che male accompagnati.

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  9. Si potrebbe pensare che, alcuni vegani, siano colpiti da una vera e propria fobia per alcuni cibi.

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    1. Esatto, si chiama ortoressia

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    2. Si chiama risparmiare sofferenze ad altri. Ancora meglio stanno i fruttariani, che risparmiano anche la vita delle piante.

      "Orbene", perché s'arrabbiano tanto i suddetti, solo per rompere zebedei a delle cocce toste? No. E' perché la loro sensibilità, che è una risorsa preziosa, e contemplabile, e non di meno calpestata dalle dette "cocce", gli suggerisce che l'uccisione di chichessia, ha delle conseguenze.

      Invero, scommessa di una specie come l'umana, è prescindere dalle logiche predatorie, e di sfruttamento verso i più piccoli. Chinarsi su i più piccoli, aiutarli, che è la più alta poesia per un uomo, e quella che reca doni maggiori di gratitudine. Non metterseli nel piatto. Così come dice questo così detto palle quadre: "perché gli piace", "perché è un piacere della vita".

      Orbene "palle quadre", a me può piacere benissimo la Ferrari del mio vicino, ammesso l'avesse, ma nessuno mi legittima a infrangere la sua proprietà e rubargliela.
      E' quanto si fa con quelle vite. Vengono loro rubate.
      Non riconosciute.
      Infrante.

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  10. La definizione di ortoressia mi sembra calzare a pennello a quel coglione/cazzaro del vaccataro.

    Ubi maior, Strakkino cessat.

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    1. In effetti vaccaro è fissato con l'alimentazione, specialmente con il fatto che gli alimenti sono il cardine della salute. Punto essenziale dell'ortoressia

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  11. Non per rompervi le uova nel paniere, ma di una persona laureata in ingegneria elettronica che si improvvisa medico nutrizionista, non mi fido per niente.
    http://www.albanesi.it/albanesi.htm
    Si parla spesso di tutti quei medici improvvisati che decidono di inventare diete, o di persone inesperte che parlano di alimentazione (tra vegani e tra onnivori), quindi perché di questa specifica persona, avere un'opinione diversa?
    Poi, per carità magari ha fatto studi personali da autodidatta che le competenze gliele danno, ma per principio preferisco affidarmi a chi sono sicura che conosca davvero ciò di cui parla.

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    1. Articolo di wikipedia sull'ortoressia, da cui ho preso alcune informazioni (e mi pare di averlo pure scritto):
      http://it.wikipedia.org/wiki/Ortoressia

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    2. Sì sì ho visto, non mi riferivo a questo ma ad Albanesi :) so benissimo cos'è l'ortoressia ^_^''
      Il mio commento era riferito al prendere come fonte il sito di Albanesi, non mi pare di aver fatto riferimenti a tutto il resto che hai scritto :)
      Poi, ripeto, se in quel sito scrivono anche esperti nei vari settori che se ne intendono davvero meglio così.

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    3. Non avendo letto completamente l'intero sito di Albanesi non posso di certo garantire che abbia scritto tutte cose esatte, però posso immaginare che se lo avesse fatto lo avrebbero già smontato.
      Quell'articolo in particolare è veritiero, e siccome lo ha spiegato meglio di quanto abbia fatto wikipedia lo ho usato come riferimento.

      In casi come questo non credo importi molto la professione o gli studi di una persona, in quanto sta facendo conoscere qualcosa studiato da altri, non sta spacciando qualche sua teoria pseudo medica come cura miracolosa.

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    4. Allora va bene, "usato" in questa maniera :) Volevo solo avvertire U_U


      Ps: non c'è bisogno di essere acidi :P ma immagino derivi dal fatto di essere insultati tutti i giorni, evabbeh
      buona giornata!

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    5. Ok scusa ^_^ leggendo non si capisce l'umore di una persona :( sarà per questo che uso mille faccine senza accorgermene...
      Buon pranzo!!!

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