lunedì 29 ottobre 2012

Il critico d'arte Andrea Diprè

Andrea Diprè conduceva un programmino televisivo dove della gente pagava per mostrare al pubblico le loro "opere" (virgolette dovute) o "talento" (gente che va nei talent show e viene cannata dopo cinque secondi). Cosa c'è di strano? Dopo la storica intervista al sommo Osvaldo Paniccia il suo programma ha preso una piega impensabile...
Infatti quella puntata gli ha dato un calcio in culo colossale facendo volare la sua notorietà a livelli altissimi.
Ora ha due canali su sky (avere un programma è molto, ma avere due interi canali è veramente tanto) e ha fatto tesoro della lezione impartita da Osvaldo. Ora infatti ospita i più disparati casi umani, veri e propri mostri non solo nell'aspetto ma anche nei modi e nella mentalità.
E trovi gente che parla di alieni vegani che tagliano le palle alla gente non vegana, gente che invita diprè e poi dice che dell'arte non gliene frega un cazzo (a proposito, Fabrizio Spagiari è un mito), gente che parla su come fare chinotti vari, gente che canta in maniera improponibile, poeti stralunati che vestono alla cazzo di cane e così via. Insomma, un bestiario che attira milioni e milioni di persone, che guardano le sue allucinanti puntate per farsi diverse risate, il che fa intuire di come in realtà Diprè sia piuttosto furbo.

A rendere ancora più surreale il suo programma è il fatto che spesso collassa nel divano dove siede, chiaro segno di effetto di sostanze stupefacenti, cosa che a volte fanno anche i suoi ospiti...

Il segno distintivo di Diprè comunque non è la scimmia o il freak, ma la sua parlantina.
Originariamente veniva pagato per elogiare pubblicamente le "opere" di qualcuno, e lui con linguaggio forbito ne esaltava le qualità, che molto spesso neanche esistono.
Ora che si è dedicato agli abomini che infestano il globo la sua parlantina risulta essere ancora più surreale di prima, infatti cerca di elogiare con termini ricercatissimi delle puttanate siderali, è riuscito a elogiare artisticamente un paio di mutande cagate!

Questo video (e la seconda parte) sono consigliatissimi:


Come acennato prima Diprè si fa pagare per dare visibilità agli "artisti", e per questo è stato ferocemente attaccato a un programma televisivo su rai3.
Sinceramente non vedo nulla di strano: Diprè vende spazi televisivi e si guadagna i soldi anche elogiando le opere (in maniera spudorata), insomma paghi per avere pubblicità. Tu lo sai fin dall'inizio. Ho trovato ridicoli quelli che si sono venduti la casa per comparire nei programmi di Diprè e poi si lamentano...

Comunque, gli eretici che non conoscevano Diprè e il suo bestiario ora non hanno scuse, l'ignoranza non ha più giustificazioni.

28 commenti:

  1. Dipré è grandioso! (Non pubblicizza solo puttanate: anche puttane!) :D

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    1. Si si, da lui passa di tutto, basta che sia fuori di testa e pagante

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  2. strano ma una volta o due per le sue mani son passati pure artisti bravi per davvero ^^

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    1. ad esempio Vito Capruso
      Dipré spara sempre le sue supercazzole, ma Vito è effettivamente bravo e molto tranquillo ^^
      spero che la pubblicità che si è così procurato gli abbia fatto vendere qualcosa XD

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    2. E' vero, Vito Capruso è forse l'unico artista che Diprè ha presentato.
      Devo dire però che alcuni quadri di Paniccia sono molto belli (ma Diprè ha presentato i peggiori... meno male che è critico d'arte...) e anche alcuni di Spagiari erano belli (ma chissà se li ha fatti lui)

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  3. Ma dai! Dipré: quello che presentava "Sgarbi notturni" imitando il programma quasi omonimo, con tanto di valletta muta alle spalle (solo che da Sgarbi Vittorio era la Casalegno, da Dipré un'anonima ragazzotta completamente nuda).

    :-)

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    1. Mi sa che ne ho visto qualcosa... lui farneticava proprio, miliardi di termini anche incomprensibili per sottolineare quadri che a ben vedere facevano schifo al cazzo.
      E' geniale (ovviamente non dal punto di vista artistico)

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  4. Ma sai quante ce ne sono in giro: qualche tempo fa ce n'era uno che incensava le sculture di un artista che ti descrivo: su un pezzo di plastica rettangolare (che fungeva da base) incollava un personaggio del fumetto TinTin (proprio una statuetta sempre il plastica); sullo sfondo la gigantografia di una pagina di un fumetto (solitamente Batman). Ovviamente nulla era fatto dall'artista: per dire, le statuine erano quelle che si comprano nei negozi di giocattoli.

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    1. Guarda se una cazzata simile vende mi sa che mi do all'arte...

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  5. Offtopic ma potrebbe interessarti

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4ubOaIhlRX0

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    1. Non ho capito se è una trollata o fanno sul serio...

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    2. bravo, adesso voglio morire...

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  6. Hai visto che ha iniziato a fare video in cui fa le "recensioni artistiche" di puttanone rumene?


    http://www.youtube.com/watch?v=Gm2yg7MgtBs

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    1. Entrambi strafatti... Diprè fa la trasmissione su divani perchè ormai sa che collassa

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    2. http://www.youtube.com/watch?v=hvT5vAp7EYo&feature=plcp

      Oddio, qui intervista un'altra troiona fetish! Ma è impressione mia o questo ha qualche passione anomala?

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  7. Mi piacerebbe vedere un programma a tre, in cui sono compresenti Sgarbi, Dipré e Franco Boni. Credo che potrei morire felice quel giorno.

    Ad ogni modo, mi congratulo per il breve ma esauriente riassunto proposto su questa pagina che credo spieghi molto bene la situazione. Vi lascio solo due pensieri: primo, il programma su Rai3, come tutta la televisione precotta del regime liberal democratico, appariva ai miei occhi ancora più surreale e vile delle trasmissioni stesse di Diprè, perché costruito appositamente per sottoporre la di lui persona al pubblico ludibrio (pagato con i nostri canoni), antico rituale comune di scherno sul capro espiatorio di turno, condotto indegnamente da un personaggio (Bonito Oliva) di cui non conosco affatto la storia, ma il cui enorme complesso di culto della personalità si può indovinare anche solo vedendolo da 1km di distanza.

    Secondo, la definizione di "casi umani" associata ai personaggi visti nella trasmissione credo si presti bene alla più stretta e immediata interpretazione che ne si possa dare, ma d'altra parte stiamo parlando di arte in un momento della nostra storia in cui, come ben ricordava qualcuno, è arte tutto ciò che può godere di uno spazio rappresentativo suo proprio, di soldi, di pubblicità e di griffata garanzia (pagata con altri soldi). In tal senso, questi soggetti godono, secondo me, almeno dell'ormai raro privilegio e virtù della spontaneità, della sincerità con sè stessi, cosa che non troverete sicuramente nei socialmente più patinati e gradevoli, ma interiormente vuoti cosiddetti artisti che vengono recensiti nei vari cataloghi e nelle varie prestigiosissime mostre nelle prestigiosissime città d'arte in giro per il mondo. Anzi, ad essere sincero ricordo di aver visto soggetti del genere già altrove (magari tralasciando le eccezioni più estreme), per esempio in alcune puntate di Passpartout di Daverio, programma molto più "mainstream", e che forse gode, al di là dei contenuti, di patrocini e tecniche di montaggio più convincenti e professionali rispetto all'estetica da televendita anni 90 del sig. Diprè.

    Saluti.

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    1. ho visto recentemente il summenzionato programma in cui Diprè è stato preso per il culo da Achille Bonito Oliva, per non parlare di quel vergognoso "presentatore"... che dire, avevo già letto questo post in passato ma non avevo visto il video: ma ora che ho visto a cosa ti riferivi, mi trovi assolutamente d'accordo con la tua opinione.

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  8. Enjoy...
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4ubOaIhlRX0

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  9. dipré lo ho conosciuto 2 anni fa presentó un artista bravo che si chiama solimani ,si presentò bene ma dopo che lo ho visto in tv...lasciamo perdere.

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  10. Mi dispiace che tu non veda nulla di strano nel modus operandi di Diprè.

    Molto più corretto sarebbe dire che Diprè convince molti artisti ad acquistare spazi-interviste sui suoi canali usando false promesse di celebrità, presenza ma soprattutto facendosi pagare in anticipo con la riserva (falsa) che restituirà l'onorario nel caso in cui "l'artista" non riceva alcun beneficio in termini materiali dalla sua reclàme.
    Oltretutto se visiterai il suo sito ti imbatterai nella definizione "Andrea Diprè, the most famous art critic in the wolrd". Ed è sufficiente solo questo slogan per capire quale sia il livello di credibilità di questo "affarista".

    Sul programma Mi Manda Rai Tre infatti, non si contestava a Diprè di vendere spazi pubblicitari. Ma di venderli promettendo una sequela di finzioni inaudite.

    Leggi questa testimonianza attentamente:

    http://rosfac1957.blogspot.it/

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    1. Forse non è etico promettere mari e monti, ma di certo Diprè da visibilità e molti ne hanno beneficiato.
      I suoi video su youtube sono molto seguiti, segno che alla fine chi vuole visibilità la ottiene.

      Potremmo anche parlare della poca onestà di persone che pagano un critico d'arte che elogia delle opere che sono palesemente senza senso e senza valore offrendo così visibilità e un'opinione prezzolata. Chi pretende di vendere opere d'arte in quella maniera è forse una persona furba?

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  11. Allora, precisiamo, sono il primo ad apprezzare i video di Andrea Diprè, ovviamente dal punto di vista comico e come quintessenza del trash. Ma dai, parlando da un punto di vista serio non lo si può definire una persona propriamente onesta. Una persona furba è qualcuno che sa bene come giocarsi le sue carte, ma lo fa comunque nell'onestà. Andrea Diprè invece non è solamente "uno che vende pubblicità" (definizione alquanto semplicistica e che ignora il lato disonesto della cosa), ma qualcuno che sfrutta in maniera impropria non solamente idioti (cosa che si è andata a sviluppare soprattutto dopo i primi video "ridicoli"), ma inizialmente anche gente che veramente contava di sfondare nell'arte e che era in buona fede. Il non rispettare le condizioni contrattuali (come dimostrato dalla testimonianza pubblicata sopra) non è "furbizia" ma disonestà. E che sia un personaggio presuntuoso nonchè eticamente discutibile è cosa certa. Per quanto condanni la presunzione a prescindere, Andrea Diprè è l'ultimo a potersela permettere, e verrebbe smontato da Sgarbi come da qualsiasi altro (vero) critico d'arte, come ha fatto Bonito Oliva, capendone d'arte quanto Beppe Grillo di politica. Nonostante ammiri questa pagina, su questa cosa proprio non sono d'accordo. Il furbo non è disonesto.
    P.S. Forza Pallequadre sempre!

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    1. Bhè, che di arte non capisca un cazzo è chiaro e cristallino, su quello non ci sono proprio dubbi.
      Però le accuse di disonestà sono leggermente più complicate.
      Lui promette che diventeranno tutti famosi, li sbaglia, ma il resto rientra nel lecito.

      I pubblicitari ti dicono "io ti do tale esposizione e con tali discorsi, ti va bene?" e se tu accetti accetti, importa poco il risultato della campagna pubblicitaria.
      L'unica critica è questa: fa male a promettere fama e successo, visto che non è detto che accada (anche se molti sono diventati celebrità del web, solo che non sanno sfruttare la cosa)

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    2. Sì, infatti non rientra proprio in quello il concetto di disonestà. Se fosse vera la testimonianza che circola su internet (anche se la rete, ahimè, è nota proprio per la presenza di innumerevoli bufale e stronzate) si parla di condizioni contrattuali (pagate a caro prezzo) non rispettate pienamente, di irreperibilità in caso di (giustificate) lamentele della cliente e di evidenti falsità comunicate alla pittrice. In questo caso c'è tutto il diritto di farsi rivalere di ciò. Ma ripeto, la voce non è confermata. Del resto, a parte qualche articolo e i video, su Andrea Diprè c'è comunque un alone di mistero riguardo alcune vicende personali e professionali (si dice addirittura che sia stato radiato dall'albo degli avvocati di Trento). Ciò però non toglie che la gente che ha a che fare con lui e che "abbocca" alle sue richieste sia parecchio idiota. Alla fine a me poco importa, basta che mi faccia spanciare dalle risate! Pur se fossi un talentuoso pittore sconosciuto, mai andrei da lui!

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    3. Infatti butti i soldi e basta...
      Dovresti andare da lui per un altro tipo di visibilità, ma comunque sia vedendo che intervista anche giovani youtuber squattrinati il dubbio che le voci che circolano siano stronzate rimane.
      Oppure ha cambiato modo di lavorare, chissà

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  12. E lui che dice ad Achille Bonito Oliva (che io personalmente non essendo esperto d'arte non conosco, ma che ha un "curriculum" di tutto rispetto) che "ha rovinato l'arte e deve andare fuori dai coglioni" è come se io dicessi a un qualsiasi giocatore di una squadra di Serie A che ha rovinato il calcio

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    1. Si si, come se dicesse a Van Gogh che fa solo scarabocchi

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