L'invidia è il cancro della nostra società

Post di pura riflessione e opinione.
L'invidia, sentimento che non comprendo e che mi appare come segno di profonda infantilità, qualsiasi sia l'età dell' invidioso. Si tratta dell'emblema della perdita di tempo, secondo me uno dei cancri della nostra società.

Perché un cancro della società?

Perché l'invidioso spesso perde il suo tempo, lo spreca invece di sfruttarlo. Anzi spesso invece di metterlo a frutto si impegna a disfare quanto fatto da altri.
Faccio un esempio: una persona è brava a preparare la pizza, la fa buona e quasi perfetta, spesso scatena nella mente del cretino invidioso un sentimento di rivalsa.
Iniziano prima di tutto col criticare e sminuire quanto fatto, trovando difetti più o meno reali e ingigantendoli in modo imbarazzante. Questo è forse il tipo di invidia più diffusa.

Ci sono persone che sono morte in disgrazia perché le malelingue hanno portato via tutti i clienti dalla loro pizzeria. Malelingue nate da profonda invidia e idiozia.
Cosa è cambiato per le malelingue? Niente, sono gli stessi miserabili di prima ma hanno trascinato a fondo qualcuno e in qualche modo la cosa li ha soddisfatti.

Imparare, migliorare, costruire

Se gli invidiosi impiegassero il loro tempo ed energie a fare pratica e migliorare sé stessi invece di covare rancore e invidia avrebbero la possibilità di avvicinarsi ai risultati di chi invidiano, invece di rimanere nella loro melma di inutilità.

Non riescono in quel campo? Ce ne sono tantissimi altri, ognuno ha le proprie inclinazioni personali.

Perché capita anche che vedendo un buon risultato, ad esempio in campo sportivo, tentino di imitare l'impresa fallendo miseramente. Forse il risultato gli ha insegnato qualcosa, tipo che il loro amico si è allenato duramente per raggiungere tali risultati?

Ovviamente no, mollano tutto e spettegolano dell'atleta.
Se non è perdere tempo e sprecarlo questo...
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Io non riesco quindi tu non devi riuscire

Il peggio lo si raggiunge quando l'invidioso arriva agli atti distruttivi: hai una bella macchina? Te la rigano.
Costruisci un bell'oggetto? Te lo rovinano.
Apri una pizzeria dopo anni di lavoro? Te la fanno chiudere.
E così via.

Questa è l'apoteosi dello schifo, il comportamento più becero che una persona possa avere, quello che decisamente rovina la serenità di tutti.

Siamo circondati da malelingue, pettegolezzi, atti distruttori, veri e propri sabotaggi, tutto per l'invidia che crea antipatie personali. Spesso basta solo vestirsi in un certo modo per scatenare lo sdegno generale e critiche asprissime.

E' questo uno dei cancri della società: persone mediocri e inette che passano il tempo a criticare e rovinare gli altri. Non è che migliorano se stesse o puntano sulle loro qualità, no, rovinano tutto il resto.

Siamo arrivati a livelli tali che addirittura si vuole eliminare la competitività nelle scuole, si vogliono tenere tutti i bambini allo stesso livello, infimo, per non far "rimanere male" gli altri. Come se l'eccellere di una persona che ti è vicina possa in qualche modo creare problemi a te.

Senza eccellenze saremmo ancora trogloditi

Se non ci fossero le eccellenze, in qualsiasi campo, staremmo ancora nelle grotte.
Einstein era un'eccellenza intellettiva, Michelangelo era un'eccellenza artistica, Leonardo era un'eccellenza inventiva, Bruce Lee era un'eccellenza atletica. Se loro fossero stati li seduti come i cretini invidiosi medi, a invidiare qualcuno che era leggermente più bravo di loro, avrebbero combinato qualcosa?

No, decisamente no.

Ecco perché è un cancro: è distruttivo, molto più di quanto si creda.
Se invece dell'invidia si provasse ammirazione e si cercasse di imparare qualcosa da quella persona, e si cercasse di migliorare sé stessi in quello che si è bravi spronati dalla bravura ed entusiasmo di quella persona, ci sarebbero molti meno inetti, molti meno problemi interpersonali e molta più serenità e persone capaci di fare la differenza.

Perché tutti hanno la possibilità di eccellere in qualcosa, qualsiasi cosa sia, e sicuramente quel qualcosa è molto utile, perché difficilmente nel nostro mondo un'abilità è inutile.

Insomma, la società sarebbe di gran lunga migliore.
Strano che in pochi lo capiscano...
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Fabrizio Leone
Blogger da oltre 15 anni, faccio del mio meglio per diffondere fatti e non fallacie logiche o punti di vista polarizzati e distorti. In Sociologia i media sono definiti "il quarto potere" e a ben donde: le notizie plasmano l'opinione pubblica e molti abusano di questa dinamica.