mercoledì 9 novembre 2016

Perché Donald Trump ha vinto le elezioni USA

Vedo molta gente incazzata nera per la vittoria di Trump delle elezioni USA, veramente tanta. Ma anche Clinton non è che fosse chissà quale batuffolino di cotone candido e morbido e ideale al voto.
In ogni caso il motivo per cui un candidato così fuori dalle righe ha vinto sono diversi, e chi si lamenta, inteso come categoria, ha le sue colpe:

Trump ha vinto per colpa dei suoi nemici


Se hai letto alcuni dei post di questo blog sai già come è la situazione negli USA, in cui il perbenismo e il politicamente corretto hanno degenerato tanto da divenire una palude di merda e sterco.
Tanto per farla breve, e chi segue il blog già lo sa, ormai essere bianchi è considerato quasi come un crimine.

"I bianchi sono l'origine dei mali del mondo"
"I bianchi bastardi privilegiati, razzisti e sessisti"
"I bianchi avidi oppressori delle minoranze etniche"

In un paese dove un "ciao" è molestia e uno sguardo è stupro, uno
come Trump trova terreno fertile in chi si è rotto i coglioni della
"Sindrome dei sentimenti offesi"
A New York, per legge, sui tram, pullman e metropolitane non puoi divaricare le gambe (se sei un uomo) altrimenti ti arriva sulla capoccia una multa salata.
Guai a dire che i paesi islamici con la sharia, legge islamica, sono retrogradi, misogini e non garantiscono i diritti civili, sei un islamofobo perché "ci sono paesi islamici più moderni".
Se apri un rifugio per gatti, con annesso un café per far conoscere e adottare i felini, comprando legalmente il terreno, sei uno sporco capitalista bianco privilegiato che ha approfittato dei poveri messicani, razzista bastardo, e ti minacciano di morte e vandalizzano la proprietà.
Infine, se saluti una ragazza per strada se ti va bene ti ritrovi la polizia addosso con l'accusa di molestie sessuali.

Aggiungiamoci la sindrome dei sentimenti offesi, lì addirittura più forte che qua, e abbiamo il quadretto demmerda in cui la gente è costretta a vivere.

Ed ecco che arriva Trump, che inizia a parlare come vuole sbattendosene le palle delle polemiche e delle fregnacce che hanno tirato su gli avversari, dicendo quello che voleva, quando voleva e come voleva.
Agli americani, vittime di bavaglio culturale perché qualsiasi opinione esternassero non trovavano discussioni ma insulti e accuse di razzismo o bigottismo, non è sembrato vero vedere qualcosa del genere. Ne hanno i coglioni pieni del politicamente corretto, che molto ipocritamente è diventato razzista, classista e sessista nei confronti dei bianchi.

E' quanto sostenuto anche da Clint Eastwood: "Siamo una generazione di leccaculo e fighette"
"Camminiamo tutti sulle uova. Vediamo gente che accusa altra gente di essere razzista e ogni altro tipo di sciocchezza. Quando ero giovane queste cose non erano chiamate razziste"
Si è anche incazzato con la stampa, velocissima e fin troppo generosa nel etichettare qualcuno come razzista o sessista.

Per fare un esempio l'hiffington post ha detto che Hillary Clinton non piace perché siamo misogini e sessisti. Un po' come è capitato con il film Ghost Busters 2016: se è donna non la puoi criticare perché altrimenti sei un bastardo sessista maschilista.
Inutile sottolineare come un "dibattito" simile non sia che una puttanata immonda, nascondersi dietro un dito o dietro un'ideologia (quella femminista) che se attaccata porta discredito alle persone.

La "giustizia sociale" che accusa chiunque di essere razzista è arrivata al punto che un messicano immigrato legalmente che supporta Trump nella sua idea di bloccare i clandestini è stato accusato di essere razzista nei confronti dei messicani.

Non esistono argomenti, non esistono idee, non esiste spiegare: etichetta negativa e via di insulti.
Questo modus operandi esiste anche da noi, e l'ho detto che insultare chi non la pensa come noi è la via giusta per convincerlo delle proprie ragioni, anzi lo si estremizza.

E voilà Trump, che non è perfetto, anzi ha detto molte cazzate, ma va contro lo sterco del politicamente corretto, della "giustizia sociale" più razzista e sessista che mai e che soprattutto non è Clinton, che fra Clinton, Bush, Clinton/Obama (ricordiamoci che Clinton finora ha avuto una posizione molto importante nel governo) la situazione in medio oriente (e probabilmente i forti flussi migratori derivanti) sono stati agevolati dalle loro politiche, e molti vogliono semplicemente cambiare per evitare che continuino con questo programma, che ha danneggiato pure noi.
E anche perché clinton è in aria di guerra fredda con la Russia...

Accusare Trump di odiare le donne perché ha detto che essendo miliardario spesso gli lasciano fare quello che vuole è stata solo la conferma di quanto oltre è andato il politicamente corretto.
E ha ragione Trump, a riguardo: non odia le donne, ha dato a diverse donne importanti ruoli nelle sue società. Chi odia le donne, e le sottovaluta, non le mette in importanti incarichi o a dirigere le proprie aziende.

Meme come questi possono far capire perché Trump non ha tutti i torti
Insomma, storicamente si parla di elezioni ridicole in cui entrambi i candidati erano pessimi, ma la lezione dovrebbero impararla tutti: basta tapparsi le orecchie, imporre a tutti di pensare così perché così va bene altrimenti sei un misogino/razzista/nazista, evitare di ascoltare e spiegare le proprie ragioni, perché così si crea la solita tifoseria da stadio, si estremizza la gente nelle sue posizioni e da lì non si smuoverà più, e basta perché mi sono ripetuto già troppe volte su questo argomento.
Ancora ricordo come un conoscente, tutt'altro che omofobo, fu ricoperto di insulti e tacciato di omofobia solamente per essersi detto contrario ai "matrimoni gay" e più favorevole alle unioni civili.

Un riassuntino, trovato purtroppo senza nome
In ogni caso Trump probabilmente con il suo isolazionismo farà danni, ma Clinton probabilmente avrebbe fatto più danni.
Un ottimo articolo da IMDI per approfondire

6 commenti:

  1. Molto interessante. La penso perfettamente allo stesso modo.

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  2. Ottimo articolo, ma devo farti notare (da gramar nazi quale mio malgrado sono) che quando scrivi che trump non odia le donne che lui "a dato a diverse donne ruoli ruoli di importanza nelle sue società" ti sei dimenticato un'acca; te lo faccio notare soprattutto che tu venga attaccato per degli errori ortografici anziché per le tue argomentazioni.

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  3. Non mi è chiaro se questo motivo abbia concorso alla vittoria dell'alligatore col gatto in testa; comunque, ha davvero vinto per colpa dei suoi nemici. Noi qui ci siamo tenuti il caimano per un ventennio perché i suoi avversari continuavano a dargli contro a prescindere, senza opporgli una critica costruttiva; la stessa cosa è avvenuta da quelle parti, coi nemici del trumpotto che gli davano contro a prescindere, spingendo tanta gente a prenderli per dei "radical chic" o peggio e a votare di pancia. E vabbe'; sono sopravvissuti a otto anni di cespuglio-junior, sopravviveranno a quattro anni con l'alligatore. Poi, se il trumpotto riesce anche a rappacificarsi con lo zar Putin, tanto di cappello: compenserebbe i cazzi acidi a cui va incontro l'ambiente da quelle parti. Per noi non cambia assolutamente nulla: l'Italia è sempre lo zerbino su cui i merrrregani si puliscono i piedi.

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  4. Ti ho sfruttato e citato: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2016/11/perche-ha-vinto-trump.html

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