Bambino di nove anni evirato e poi ucciso dalla madre perché maschio

Leggendo la notizia sono rimasto sconvolto... un bambino di nove anni è stato squartato dalla madre, riporta un giornale locale, che lo ha prima sfigurato con diverse coltellate, poi lo ha decapitato mentre era ancora vivo, poi lo ha fatto a pezzi e ha cercato di cremare il corpo nel barbeque. Tutto dopo anni di sevizie e torture, un anno prima lo aveva evirato...

Perché la madre non voleva un maschio, la madre insieme alla sua compagna erano delle vere e proprie misandriche e odiavano il bimbo perché era maschio, così lo hanno seviziato e torturato per anni per renderlo una femmina, da qui l'evirazione fatta in casa.

Dopo aver fallito nella femminizzazione del bimbo è partito l'assassinio, efferatissimo.

Sua sorella, più piccola di un anno, non se la cavava meglio: anche lei psicologicamente torturata per indurla ad odiare visceralmente gli uomini e costretta ad accoppiarsi con suo fratello, per poi infine assistere all'omicidio.

In tutto questo il padre dei bambini aveva fatto domanda per avere l'affidamento esclusivo ma a quel punto era troppo tardi: la madre aveva fatto perdere le sue tracce e continuava a spostarsi per evitare i servizi sociali e il tribunale.

Ora vorrei ricordare a tutti la marea di attacchi personali che ho ricevuto per aver parlato di questa faccenda, la misandria, dando contro il femminismo malato e criminale che promuove l'odio per i maschi: maschilista, turbomaschilista, nazimaschilista.


Si riconosce un pattern: identificato come il "nemico".
"Come ti permetti di criticare il femminismo? Vergognati!!11!"
E altre stronzatelle da quattro soldi per tappare la bocca a chi fa notare che questo è un fenomeno fin troppo reale e con conseguenze nefaste, altro che "mansplaining" e "manspreading", qua ci troviamo di fronte ad un odio viscerale assimilabile al peggior razzismo nazista, e non è certo la prima volta che accade, anche con esiti tragici.

In alcuni giornali italiani, tanto per cambiare, la notizia viene data così: "Ucciso per motivazioni economiche". Ah, quindi eviri il figlio per motivazioni economiche, certo.
Così come affermi che "voleva essere una femmina" e lo hai affamato e torturato per anni per motivazioni economiche.
Come no, giustifichiamo un pochino queste due schifose, che se mi domandate meriterebbero solo una palla in fronte per quanto disumane e schifose sono (e voglio vedere se qualcuno ha il coraggio di dire che dopo il carcere queste magicamente diventano normali).

La fallofobia esiste, altroché cazzi, e fanculo chi dice il contrario.
Fonte
Il Giornale

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