Stupri: mentalità italiana

Ok, stavolta devo proprio andare off topic sul serio e parlare di questa cosa che mi rode da parecchio tempo. Infatti ogni qualvolta si parla di violenza sulle donne sbucano dalle fogne dei sacchi di sterco maleodoranti a vomitare i loro pregiudizi misogini vecchi di centinaia di anni: il più diffuso è "se l'è cercato".
Qualche tempo fa ho condiviso un'immagine dove, in poche parole, si diceva che il modo di vestire di una ragazza non giustificava la violenza sessuale.
Si è scatenato un putiferio italiota fatto di frasi ridicole e criminali del tipo "se vai in giro seminuda di notte in un quartiere malfamato te la sei cercata".

A parte l'immensa idiozia di non capire un cazzo del messaggio che vuole sfatare un pregiudizio bigotto di merda e "argomentare" con il suddetto pregiudizio bigotto di merda, vediamo alcuni dati secondo fonti ISTAT:

"Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini. I partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, e sono responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente e solo il 6,2% è stato opera di estranei."

E' chiaro ora o vogliamo continuare con la solita merdata del "è colpa delle donne" "si vestono da zoccole" "se la sono cercata" "fanno le zoccole e poi si lamentano"?
Ma non vi fate schifo da soli, pezzi di coglioni?
Che cazzo c'entra l'abbigliamento? E' ovvio che se vai in giro seminuda in un quartiere malfamato ti succede qualcosa, così come il solo stare da soli nel quartiere malfamato ti procura guai anche se sei uomo, ma i dati parlano chiarissimo: gli stupri non avvengono con quelle modalità.

La maggior parte delle violenze rimane nascosta. Tante persone (non dico neanche donne, perché sono persone prima di tutto) non denunciano per paura sia delle ripercussioni sia del giudizio degli altri: quante volte una ragazza ha parlato delle violenze con qualcuno della famiglia e si è sentita rispondere "dovevi mettere una gonna più lunga"?

La vostra mentalità da retrogradi mangiamerda non è affatto una vostra opinione che non fa male a nessuno, è una porcata che colpevolizza le vittime.
Come chiamiamo i sacchi di sterco che colpevolizzavano gli ebrei per essere finiti nei lager? Sporchi nazisti negazionisti.
Come chiamiamo i sacchi di sterco che colpevolizzano le persone per essere state stuprate? Italiani.

E riporto un'altra frase emblematica:
"Il rischio di subire uno stupro o un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6% contro, rispettivamente, l'11,4% e il 9,1% dei partner."
Sarà che esiste questa mentalità perché ci sono fin troppe tazze di merda che fanno violenza sulle donne e quindi sminuiscono o portano avanti la loro idea distorta e malsana, e voi caproni belanti del cazzo senza spessore né spina dorsale vi accodate al capo gregge e ripetete a pappagallo quello che dice? Solo perché sentito migliaia di volte fra l'altro, come uno slogan.

Ora, venitemi a dare del populista, maledette borse di merda ritardate.
Fonte

(ND qualche anno dopo: si vede che mi ero incazzato no?)