venerdì 29 dicembre 2017

Chef vegano sclera e stermina la famiglia

Cominciamo con una citazione d'autore: non ci sono vegani in carcere. Per anni, fra una minaccia di morte e tentativi di sputtanare la persona per inviargli rappresaglie fasciste, alcuni vegani, quelli fanatici, hanno rotto la minchia ad oltranza che loro erano meglio, che l'aggressività era dovuta alla Karn€, che loro sono esseri d'amore e che chi mangia gli animali, a differenza loro, è un violento assassino.

Poi arriva lo chef vegano

Infine arriva lo chef vegano, pure famoso su internet, che fa una diretta facebook in cui canta canzoni natalizie con il figlio undicenne in casa della ex moglie. Tutto molto bello, tutto molto natalizio, tutto molto cruelty free.

Poi dopo un'ora e mezzo circa, non si sa bene come questo amante degli animali etico supremo sclera e inizia a rincorrere la moglie per il giardino di casa con in mano una pistola, ovviamente prodotta in modo equo solidale, la raggiunge e l'ammazza. Quando i vicini sono andati a vedere cosa stava succedendo lui li ha minacciati con l'arma, tutto in modo cruelty free però eh.

Poi torna dentro, e dall'interno della casa si sentono altri tre colpi di arma da fuoco.
Arriva la polizia, il vegano per niente drogato dalla karn€ e quindi non-violento urla agli agenti di aver preso in ostaggio i figli.
Siccome i figli sono inutili esseri umani cancro del pianeta è etico prenderli in ostaggio, mica come farsi una foto con un agnello del banco macelleria! Quello si che è grave, undici centoundici.

Gli agenti trattano con il paladino del pianeta per tre ore, poi lo chef ammette di aver ammazzato in modo biologico i figli e inizia a sparare , così decidono di fare irruzione.
Il vegano ha giustamente sparato contro gli sporchi mangiacarcaße cancro del pianeta e causa di monsoni, cambiamento climatico, fame nel mondo e soprattutto la sperimentazione animale, ferendone uno.



Purtroppo la crociata di eticità è stata interrotta con il suo arresto.
Ora torniamo seri, perché lo so che gli idioti non hanno capito un cazzo di ironia e si stanno già indinniando. E' quello che voglio: così levano il like dalla pagina o li blocco e me li levo dai coglioni.

Siamo tutti esseri umani, quello che mangiate o la facilità con cui vi indinniate non vi rende migliori, anzi nel secondo caso vi rende solo rompimento di coglioni sublimato.
La storia è tristissima, ma capite a me: devo scremare la feccia che si incazza per una foto con un cazzo di agnello morto dalle mie palle.
Non tollero certi comportamenti del cazzo, gente che mette alla gogna delle persone per il "rispetto" di un cazzo di animale morto. Un animale che anche da vivo non sapeva cosa è il "rispetto". Il rispetto è un concetto tutto nostro, umano, gli animali manco ce l'hanno. Il rispetto verso un animale ucciso lo si porta MANGIANDOLO, mi domando quanti di quei coglioni rampanti bastardi che hanno inneggiato alla distruzione della vita di quelle lavoratrici (o lavoratori, che ne so) perché "non rispettano l'animale" buttano via del cibo ogni fottuto giorno.
Quanto cibo sprecate, bastardi? Quanti animali avete fatto ammazzare per poi buttarli via nella spazzatura, magari senza fare la differenziata? E questo vale pure per i vegani che sprecano cibo, perché i vegetali non crescono sulle nuvole e lavorare i campi ammazza altrettanti animali che mangiare carne, se non di più.

Allora schifosi cani, quanto cibo sprecate? Quanto pensate di essere migliori rispetto chi si è fatto una innocua foto con un agnello? Andate a fare in culo.

Ah si, prima che si scateni l'indinniazione, ulteriore rottura di palle: specificano che è uno chef vegano perché era famoso, famoso come chef vegano. Non c'è alcun complotto contro i vegani.
Ci pensano già immensamente da soli a piazzarsi sullo scroto della gente.

Fonte

12 commenti:

  1. si ma una fonte? un nome? una notizia? caro fabrizio leone il tuo articolo non vale una ceppa.. per quanto mi stiano sulle palle i veg

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi pare che il link marchiato come "Fonte" in fondo all'articolo sia lì in bella evidenza - ah, già, tu sei uno di quelli che leggono solo il titolo...

      Elimina
    2. Ecco la fonte
      http://www.independent.co.uk/news/world/americas/milan-ross-family-murder-vegan-chef-christmas-day-shoot-dead-wife-two-children-nigel-anora-phoenix-a8129946.html

      È scritta alla fine dell'articolo

      Elimina
    3. Temo anche io abbia letto solo il titolo

      Elimina
    4. oltre che vegano analfabeta?

      Elimina
  2. Io ormai vado appositamente a cercare la frase con cui dice che nessuno legge fin lì, ma stavolta la parola fonte l'ho notata solo dopo aver letto i commenti e continuo a pensare che sembra collegata alla pubblicità, non all'articolo, o almeno è così che appare da mobile (win10)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Problemi di sto cazzo di blogger, se non premo invio dopo l'ultima riga del post accavalla il cazzo di banner, adesso dovrebbe essere risolto

      Elimina
    2. Si adesso il banner è spaziato si nota molto di più il link

      Elimina
  3. Si conviene metterci qualcosa in fondo il link fonte e pericolosamente vicini alla pubblicità e potrebbe passare inosservato

    RispondiElimina
  4. Boh, io la pubblicità non la vedo. Dipenderà dal browser.

    RispondiElimina
  5. Effettivamente il rischio di saltare la parolina "fonte" c'era e c'è, il banner ti distrae immediatamente, alla fine dell'articolo. Che dire? Notizia terribile, impressionante e che purtroppo conferma la triste verità (che conoscevamo perfettamente tutti): essere vegani non vuol dire una beata mazza, se sei un criminale, potenziale o in azione poco importa, lo sei e basta, a prescindere da quanto sia "etico" (si fa per dire) cosa e come mangi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, sprecano mille parole per sentirsi superiori a puro scopo egoistico

      Elimina