Il corteo di non una di meno

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sulla carta qualcosa di buono e giusto: la violenza è sempre sbagliata. In pratica però la cosa è stata strumentalizzata nei più beceri dei modi, e con poca sorpresa per i più smaliziati.

Dalla giornata contro la violenza sulle donne si è passati alla giornata sulla mistificazione del genere maschile. E con una facilità allarmante.
Vediamo prima di tutto uno dei cartelloni comparsi al corteo "femminista":


"Scoperta la categoria di esseri umani responsabile del 100% dei casi di stupro si tratta di maschi"
Ora, prima di spiegare perché questa è una stronzata su tutta la linea va analizzato l'intento della manifestazione e di molte che vi hanno preso parte, intento che questa immagine racconta molto meglio di mille parole: dare contro gli uomini.

Non lo dico io, lo dicono loro con quel "100% di stupri".
Che come anticipavo prima non è vero manco per il cazzo...
Vogliamo parlare degli stupri nelle carceri femminili? Vittime donne ma carnefici donne, non interessa a nessuno.
Senza contare che ci sono stupratrici anche di uomini, numeri molto nascosti e vista la misandria che galoppa nell'aria non c'è da stupirsene. Vittime uomini ma carnefici donne, non interessa a nessuno.
Molto meglio dipingere come orco l'intero genere maschile, no? Molto facile e con tanti benefici. A pochi, mica alle donne.

Anche le richieste di un mondo migliore non sono da meno, spaziando dal "reddito di inclusione" per dimostrare che le donne sono indipendenti con i soldi dello stato all'esclusione totale delle donne vittime di violenza femminile. Perché c'è violenza in ogni coppia, ma nelle coppie omosessuali il fenomeno è più accentuato. Quindi donne vittime di violenza di altre donne, loro partner, vengono tagliate fuori dal conto.

Prese dalla foga di portare avanti l'agenda di demonizzazione del genere maschile si dimenticano delle donne vittime di violenza di altre donne.
E non si parla di numerini... stanno sempre a parlare del fenomeno dello stalking ma si dimenticano sempre che è un fenomeno molto più femminile che maschile: ci sono più stalker donna che uomo.
Ma anche loro possono allegramente andare a farsi fottere, immagino.

Ecco l'impressione generale che regalano queste manifestazioni di idiozia è che delle vittime non gliene possa fregare meno. Fingono di fregarsene perché sono un utile mezzo di disinformazione misandrica.

Altro esempio è questo:


Un ragazzo va al corteo "contro la violenza sulle donne"* e viene "gentilmente" cacciato in fondo al corteo, perché "davanti ci devono stare le donne".
Il ragazzo giustamente ha domandato se quella era la parità che volevano, non hanno risposto.
Alcune erano in disaccordo con la cosa, altre hanno ricoperto di insulti una persona che era lì per supportarle. Ha commesso infatti l'infame reato di essere nato maschio e non femmina.

*purché commessa da un uomo

Non sto nemmeno lì a dilungarmi sul fatto che anche gli uomini subiscono violenza, perché è alla fin fine è la giornata sulla violenza sulle donne. E' come ricordare le vittime di mafia durante il giorno della memoria, sembra di stare fuori posto. Anche se una giornata contro la violenza sugli uomini non esiste...

In ogni caso ho scritto un libro su diversi punti della questione "misandria", per chi fosse interessato.
Per ora non ho altro da aggiungere, tranne che questa gente è riuscita a prendere qualcosa di condivisibile e renderla la solita stronzata propagandistica irta di falsità e pregiudizio.
Poi parlano di fake news...


4 commenti:

  1. Nota a margine: ovunque si dimentica di dire sempre che il primato negli infanticidi e` saldamente in mano al genere femminile...

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    1. Perché altrimenti l'immagine di donna santa e senza macchia svanirebbe.

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  2. Un paio di considerazioni.
    a) Questa faccenda di queste "giornate" offre agli estremisti l'occasione che cercano per piantare casino. Tanto, ogni giorno ti svegli sapendo che è una "giornata" di questo o di quello (e poi passata la festa gabbato lu santo, ma questo è un altro discorso) e che ci sarà qualche gruppo di svitati che la traviserà per tirare acqua al proprio mulino. Dovrebbe essere sempre la giornata contro la violenza, non specificamente sulle donne, ma piuttosto su deboli e oppressi in generale.
    b) Le nazifemministe ormai si stanno rendendo talmente ridicole con le proprie mani che probabilmente si sono condannate all'autoestinzione. Sono tanti (anche donne, sì) che si rendono conto che queste ignorano studiatamente il trave nel proprio occhio mentre si affannano a cercare pagliuzze in quello altrui. Magari proprio loro sono quelle che prendono a mattarellate in testa i loro mariti (se sono sposate) tutte le volte che quei poveracci tentano semplicemente di dire qualcosa.

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  3. C'è da considerare anche l'agghiacciante discussione, nata a seguito del video, sul posto degli uomini nel femminismo. Cioè, io capisco che queste pretendano di parlare per me perché ho una vagina e quindi pensano automaticamente che io sia oppressa da forze invisibili come loro, ma se convincono pure i maschi stiamo in mano all'arte.

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