mercoledì 17 maggio 2017

Il mercato gonfiato delle auto

Notizie che hanno dell'incredibile, sul serio. L'associazione ASPO Italia ha recentemente lanciato un monito sul mercato delle auto nel nostro paese, delle politiche distruttrici sia per l'economia che per l'ambiente che vengono attuate e degli incentivi tutt'altro che pensati per i consumatori:

Vendita di auto in aumento


Nel 2015 la vendita di auto nuove è aumentata del 18% (tantissimo, veramente tanto) rispetto all'anno precedente, con una spesa totale di 31,1 miliardi di euro.
Nel 2016 la vendita di auto nuove è aumentata del 16% circa, con una spesa totale di 36 miliardi di euro...

Molte auto vengono comprate in sostituzione di altre auto funzionanti e rottamando la precedente, ma soprattutto si comprano spesso a debito. I privati in Italia sono indebitati per 533 miliardi di euro, la maggior parte pare contratto appunto per l'acquisto di un'auto.

Perché ci si indebita così tanto per cambiare macchina?
Incentivi, rottamazioni e blocco del traffico...
Devo essere sincero, di tutto questo casino sono venuto a conoscenza solo da poco, ma in questi ultimi anni quando vedevo le pubblicità delle auto, gli "ecoincentivi", i contributi statali, le rottamazioni mi sono sempre chiesto "Ma perché cazzo lo stato sta premendo tanto per vendere auto?". Fra un po' questa domanda troverà risposta...



Il motivo è molto semplice: pressioni delle lobby.
Da qualche anno sta passando il messaggio che le emissioni delle auto siano tutto, che se un'auto emette meno inquinanti e CO2 allora è meglio di quella che hai preso l'anno scorso, ma la verità è che per produrre una macchina ovviamente si inquina. Cambiare auto molto spesso non fa altro che aumentare l'inquinamento, tanto semplice quanto dimenticato.

Quindi questo mito deve essere sfatato: puoi guidare una macchina che va a scorregge di vacca (non è una battuta) con emissioni zero, ma se hai cambiato macchina ogni pochi anni hai inquinato molto, molto di più di chi si è tenuto una macchina decente per dieci anni.

Passiamo al blocco del traffico, ed è qui che parte il rosik per la fregatura messa in atto...
Quando bloccano il traffico ultimamente cosa fanno? Fanno circolare solo le auto più recenti, spesso e volentieri, bloccando solo quelle al di sotto di certo numero di "euro", la certificazione sulle emissioni (falsificate dalle case automobilistiche allegramente e senza vergogna, in diversi casi), che magari può sembrare logica in caso di macchine elettriche, ma che in caso di altre macchine è una pachidermica puttanata: se lo smog è altissimo, che senso ha far circolare macchine che inquinano si ma un po' meno?

Non ha senso no? E invece ce lo ha... vendere macchine. Semplicissimo: blocchi la circolazione alle macchine così da costringere quegli stronzi a cambiarla. Stronzi che probabilmente lavorano e il blocco del traffico gli crea un enorme disagio.
Ed ecco che magicamente cambiano macchina, gonfiando artificiosamente il mercato, facendo indebitare ulteriormente la gente, portando soldi fuori dal circolo economico interno alimentando le importazioni (la maggior parte delle macchine è prodotta fuori, ha sede legale fuori ecc ecc) ma soprattutto inquinando parecchio di più.

Che il blocco parziale del traffico serva come metodo per non bloccarlo completamente e far incazzare tutti o perché così han chiesto, il risultato è il medesimo: gonfia artificialmente il mercato delle auto. Che sia ingenuo (ma chissà, il paese G8 più corrotto... a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca) o voluto, il risultato è questo.

E fa incazzare. Fa incazzare parecchio. Perché i soldi e gli incentivi si potrebbero usare per migliorare l'economia, non per farla peggiorare. Magari qualcuno direbbe che far girare i soldi aiuta l'economia, ma non se questi soldi vanno per la maggior parte all'estero. Il problema dell'Italia al momento sono principalmente i ridotti consumi interni, e queste politiche sono tutt'altro che mirate a farli aumentare, anzi chi ha debiti tira la cinghia.

Ora, che tutto questo sia un caso di isterismo infondato (non prendo nulla per oro colato, anche se ragionandoci sembra più che plausibile) o meno, l'invito è di ragionare bene sul cambio della macchina: le emissioni non sono tutto, le macchine inquinano tantissimo già dalla produzione, se la macchina che hai non va a carbone e funziona a dovere TIENILA e cambiala solo quando non c'è altra opzione.
Altrimenti si inquina di più, molto di più.
Fonte associazione ASPO Italia



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