mercoledì 1 marzo 2017

L'eutanasia è cosa buona e giusta, così come esserne contro



Da poco Dj Fabo è riuscito a morire come desiderava da due anni, è dovuto andare in Svizzera accompagnato da un amico (indagato, una perdita di tempo e soldi pubblici...) e si è riaperto il dibattito sull'eutanasia, con ovviamente il solito tifo da stadio che mi sta facendo venire il sangue amaro...

Ma c'è da dire che l'eutanasia è cosa buona e giusta, perché non è giusto costringere qualcuno che sta soffrendo le pene dell'inferno, e non ha nessuna speranza di venirne fuori o di vedere migliorare la situazione, a continuare a soffrire a oltranza per chissà quanti anni.
E' una tortura, è accanimento, e se vogliamo essere terra terra è un costo esorbitante per il servizio sanitario nazionale che non porta beneficio alla vita di nessuno, quando gli stessi fondi si potrebbero usare per una causa che non è persa.


Dare la possibilità a chi soffre di porre fine alle sue sofferenze è civiltà, e questa possibilità, la scelta, la libertà non significa obbligo. Se uno non vuole non lo fa, semplice no?

La libertà personale finisce dove inizia quella altrui, e direi che la libertà di scegliere di non soffrire rientra nelle libertà personali.

Ma non bisogna condannare a priori, con la solita pioggia di insulti ormai tipica, chi la pensa diversamente, perché entrambe le parti hanno le loro ragioni...

L'eutanasia è suicidio assistito, il suicidio fa schifo, ergo è normale che ci siano persone che sono disgustate dalla cosa. E' normale ed è comprensibilissimo, punto.

Diversa la questione quando qualcuno per le sue idee vuole togliere la libertà agli altri, in questo caso il torto è marcio. La libertà prima di tutto, altrimenti ci trasformiamo in una teocrazia che tanto piace ai poveri mentecatti.

E se, quando, verrà introdotta anche nel nostro paese sarà giusto che ci siano medici obiettori, come per l'aborto (anche quello non è affatto bello ma è giusto che ci sia la scelta per mille ragioni), purché sia garantito il diritto (non che il 98% dei dottori è obiettore e l'unico non obiettore è andato a cagare dopo una settimana filata che stava lavorando).

Si lo so, adinolfi ha sparato una cazzata riguardo i nazisti e l'eutanasia, ma questo non rende tutti i contrari dei poveri dementi da prendere a insulti. Stessa cosa a parti inverse.
Ma che cazzo scrivo a fare, tanto non capisce un cazzo nessuno...


2 commenti:

  1. La possibilità di obiezione di coscienza, se inserita, dovrà essere differente da quella porcata immonda che hanno fatto per la 194.
    Dovrà indicare chiaramente che potranno dichiararsi obiettori solamente coloro i quali siano già medici o si laureino nel 3 anni successivi all'entrata in vigore della legge.
    In questo modo dai la possibilità a chi è già dentro di non dover fare qualcosa che, se avesse saputo di dover fare, non avrebbe scelto di fare il medico, e prendi dentro anche quelli che ancora si devono laureare, ma hanno già fatto due anni di università.
    Poi basta.
    Come dovrebbe essere coi ginecologi.

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    1. Concordo in pieno con il commento precedente. Così eviti lo schifo che c'è sull'obiezione di coscienza sull'aborto in cui c'è pieno di gente che continua a fare ginecologia anche se è contraria "tanto posso rifiutarmi di operare".
      Che tra l'altro, se vogliamo vederla tutta, sta stronzata dell'obiezione di coscienza è un modo particolarmente subdolo di non fare il tuo lavoro

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