sabato 18 marzo 2017

La chiesa cattolica e l'AIDS in Africa



Con la laurea ad honorem in medicina al papa perché "dottore dell'anima" qualcuno ben felice ha voluto riesumare la carcassa marcescente della polemica sulla chiesa che ha contribuito, secondo loro in maniera massiccia, al diffondersi del AIDS in Africa perché ha vietato l'uso del preservativo, quindi "medicina un cazzo".
Vogliamo vedere un paio di dati?

Epidemia di AIDS in Africa


L'Africa è il continente che conta la maggior parte di malati di AIDS al mondo: il 60%, contando che ha solo il 12% della popolazione mondiale sono cifre astronomiche: quasi 25 milioni di malati.
Ovviamente secondo i luminari dell'anticlericalismo, che per carità son pure liberi di odiare la chiesa ma lo facessero sulla base di dati di fatto e non minchiate, c'entra tantissimo la chiesa cattolica e il suo divieto del preservativo come metodo di protezione perché contraccettivo.


Vogliamo vedere quanti sono i cristiani cattolici in Africa, nei paesi più colpiti?
Tanziania: un milione e mezzo di ammalati, i cattolici sono il 12,5% della popolazione totale.
Kenia: un milione e 100 mila di ammalati, i cattolici sono meno del 35% della popolazione (il dato li mette insieme agli ortodossi che hanno il patriarca, sessismoh, e non il papa).
Etiopia: un milione e 400 mila malati, i cattolici sono il 68% della popolazione, di cui questi il 45% ortodossi etiopi e il 19% di altre confessioni.
Congo: un milione di malati. 86% della popolazione cristiana, di cui il 41% cattolica.
Nigeria: 3,6 milioni di malati. 48% della popolazione cristiana, di cui solo il 25% è cattolica. I sunniti sono il 50%, giusto per informazione.
Costa d'Avorio, uno dei focolai dell'epidemia: 30% popolazione cattolica.

Insomma, in molti paesi il cristianesimo cattolico, quello che si rifà al papa (i protestanti non accettano l'autorità papale e gli ortodossi avendo il patriarca non credo pendano dalle labbra dal papa), è una netta minoranza. In quelli dove risultano essercene molti le persone continuano a praticare riti religiosi autoctoni nonostante si professino cattolici. In molti paesi la maggior parte delle persone è musulmana.

Magari sono scemo io, ma come stracazzo si fa a pensare che le dichiarazioni del papa abbiano avuto tutto 'sto effetto nel contagio del AIDS in Africa?

Tralasciando il fatto che Francesco, così come il suo predecessore, ha pure aperto al suo utilizzo, cioè doppia puttanata prendersela con lui, ma proprio concentrandosi sulla cosa risulta ridicolo puntare il dito sulla chiesa. Avranno responsabilità sul contagio di diverse famiglie cattoliche troppo stupide, forse, ma anche dire "ha contribuito in parte" è tirarla troppo per i capelli.

Un po' come la storia dei preti pedofili, ma è appunto un'altra storia.

Quali sono state le reali cause del contagio?
Una prima causa è il fatto che usare il preservativo ammettendo di essere stati contagiati porta a degli stigmi sociali pesanti, per cui non dicono nulla e fanculo tutti.
Non aiutano i teorici che sputano idee strampalate come povertà e sporcizia a causa del contagio, come sostiene anche il presidente del Sudafrica (lo conosciamo già, lol). Ah ma il presidente di uno dei loro paesi che dice cazzate non c'entra niente, è pure nero, ha stato il papa con lu trattore!!1
Seguono altre teorie del complotto secondo cui il preservativo è uno strumento occidentale usato per limitare le nascite degli africani e rubargli poi le terre, oppure che usandolo perdano la loro "tradizionale virilità".
Le donne che vogliono un rapporto protetto vengono picchiate per costringerle ad un rapporto non protetto (però non sono sessisti o maschilisti perché non sono bianchi).
La sanità fa schifo al cazzo e almeno il 2,5% dei contagi avviene con pratiche mediche scorrette, ma magari l'anticlericale di turno vorrà ipotizzare che sono tutti dottori fanatici cattolici che pendono dalle labbra della chiesa...
L'assenza di cure adeguate aumenta il contagio, perché il virus prolifica indisturbato rendendo gli infetti molto più contagiosi rispetto un infetto che segue la terapia antiretrovirale.

Nei paesi in cui c'è solo il 3% della popolazione cattolica la crisi del AIDS non può essere stata causata da quei quattro gatti, a meno che non si imbottiscano di "ragni del durello" e vadano in giro a schiacciare e coprire tutto quello che incontrano diffondendo l'infezione. Cosa che dubito, se credi a questo credi pure a babbo natale con la slitta e le renne e Rudolph col naso rosso che illumina il cammino verso li mortacci morti ammazzati.

La "soluzione" proposta dalla chiesa è "non limitatevi a distribuire preservativi perché porta alla promiscuità e quindi lede i valori cristiani, bisogna anche insegnare loro a stare casti e fare solo sesso coniugale", mentre demonizzano il preservativo concentrandosi sull'uso improprio e poco saggio più che sulla utilità complessiva.
Insomma la teoria che i cattolici sentendo il papa siano andati a contagiare tutto il continente africano decade due volte, perché se sono così fanatici da ascoltarlo e non usare il preservativo saranno anche abbastanza devoti da seguire anche le altre linee guida, il che restringe ulteriormente l'ipotetico bacino di untori cattolici brutti e cattivi che hanno devastato l'Africa a suon di coiti...

Che poi se ben guardiamo una delle cause del contagio è appunto la promiscuità: gli uomini sono incoraggiati a non essere fedeli alle mogli e intrattenere rapporti sessuali con più donne possibile (non urlate al sessismo eh, sono dell'Africa meridionale! E' la loro cultura!), le mogli sono più spinte alla fedeltà ma son promiscue uguale, questo causa un diffondersi del virus clamoroso.

Ragazzi miei, criticate pure le affermazioni, ma dire che "hanno contribuito alla pandemia" è troppo. Non potete né dimostrarlo né calcolare bene l'impatto, soprattutto visto che parlate di "Africa" ignorando che nella maggior parte di quei paesi i cristiani sono pochi, se non pochissimi in certi casi.

Mi ricordano molto gli animalardi che dicono che "la Karn€ fa venire il cancro" perché SE esageri SE la cuoci troppo SE ha conservanti aumenta SENSIBILMENTE il rischio. Da una cosa simile ne prendono una certezza assoluta, così come alle dichiarazioni della chiesa prendete la certezza assoluta che hanno peggiorato la pandemia in Africa, anche nei paesi dove di cattolici ce ne sono pochi o lo sono giusto così per dire.

L'intervista della discordia del 2009
Ma ripigliatevi

Giusto: negli ultimi anni il trend di contagiati è calato moltissimo, perché i governi di diversi paesi africani hanno attuato una campagna di prevenzione e uso del preservativo contro l'AIDS.

Il vecchio papa apre al preservativo


2 commenti:

  1. Questa dell'aids in africa è una pisciata fuori dal boccale di dimensioni galattiche, anche da parte di persone che reputavo - e reputo tutt'ora- dei grandi amici.
    Come se poi l'aids ci fosse solo là; è un dar contro alla chiesa in tutto e per tutto, un po' come la triste storia degli 800 bambini trovati morti in Irlanda, morti tra gli anni 20 e i 60 in un istituto per ragazze madri, come se la causa di quelle morti fosse imputabile solo alle suore senza considerare che quegli anni sono quelli della mortalità infantile alle stelle, per cui, la verità sta sempre in mezzo ma se provi a ragionare con costoro, e tu cerchi di ridimensionare i fatti in qualche modo, ti dicono "allora difendi la chiesa", sì, perché ragionano come i computer: lo zero, e l'uno. Numeri più e meno infinito, non pervenuti.
    Detto questo, in africa ci sono comportamenti discutibili che non hanno niente a che fare con la chiesa: le iene per esempio.
    Uomini pagati per aver rapporti con le mogli e concepire figli con loro quando i mariti sono infertili, perché l'infertilità maschile è uno scandalo.
    Oppure convinzioni che far sesso con una vergine possa guarire l'aids.
    I cosiddetti "sugar daddy", uomini a cui vengono letteralmente vendute le ragazzine, per non parlare del turismo sessuale specialmente europeo.
    Possiamo parlare di influenza negativa della chiesa sull'educazione sessuale nelle scuole, e quindi la propagazione delle malattie sessualmente trasmissibili in genere. Ma da qui a incolpare bergoglio di diffondere l'aids davvero ce ne passa. Sempre il bisogno di trovare il capro espiatorio per un problema culturale di difficile soluzione.

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    1. Esatto, non c'è molta differenza con i fanatici.
      L'anticlericalismo annebbia l'intelletto così come il fanatismo religioso che dicono di voler combattere.
      Comunque il meglio si vede quando dicono "la religione uccide e l'ateismo no", proprio "delusional" dicono gli anglofoni

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