Recensione Nuovo Ordine Mondiale dei fratelli Ferrara

Il trailer del film aveva fatto parlare molto di sé, in maniera comica, tanto che alla fin fine la voglia di vedere il film era venuta. Ma non se ne seppe più nulla, solo qualche premio vinto qua e là, sconosciuto pure quello, e leggende riguardo la proiezione in una o due sale cinematografiche italiane. Poi il colpo di scena: è stato pubblicato su youtube.

Recensione del film



La trama, come ormai ben sappiamo e come il titolo fa intuire, è basata sui gombloddi del web, da cui ha preso ampiamente spunto: massoneria, ebrei, complotti, rettiliani, satanisti, fluoro, servizi segreti, ghiandola pinneale e l'immancabile controllo mentale.
Ma con tutto quello che bolliva in pentola c'è da dire che la trama del film è piuttosto debole e ha numerosi buchi che rimangono inspiegabili fino alla fine del film.
Comportamenti inizialmente assurdi ma che poi rimangono assurdi, come ad esempio:


(Spoiler alert)
Un gruppo di quattro fa una rapina in un supermercatino locale, uccidono un poliziotto, ne feriscono un altro e un terzo viene preso in ostaggio. Immobilizzano i poliziotti chiedendo le chiavi delle volanti e scappano (e qua un'altra debolezza: danno le spalle alla polizia, li avrebbero ammazzati 20 volte come minimo in quelle condizioni... una scena che è stata girata in maniera molto ingenua, se così possiamo definirla) la polizia li insegue, con l'unico mezzo rimasto, e scopre che quei quattro hanno compiuto una strage in un istituto di ricerca (gli animalardi saranno contenti...).
Tutto questo non ha senso, non ha senso prima e non ha senso dopo quando viene rivelato cosa è successo nell'istituto e perché. Volevano bloccare la polizia togliendogli le volanti? E perché allora fare la rapina prima della strage? Perché non fare solo la strage e scappare?
(Spoiler finito)

C'è da dire che una o due idee interessanti le hanno pure avute, ma la debolezza generale della trama è più che palpabile.

Visto il copricapo? GOMBLODDO!
Regia
Devo dire che incredibilmente la regia, insieme alla fotografia, sono decisamente buone.
Solitamente mentre guardo film o telefilm italiani mi viene il mal di testa e un indecifrabile senso di fastidio dovuto alle inquadrature demmerda che vengono fatte.
Ma in questo caso no, il punto forte del film sono proprio le inquadrature, che non infastidiscono, mostrano le scene in modo più che ottimo (un po' meno quando si menano, ma probabilmente volevano mascherare la maccheroneria di chi non sa menare le mani), e anzi alcune inquadrature sono veramente venute bene.
Cosa rara di questi tempi, specialmente in Italia, e benché si tratta di un film complottardo bisogna riconoscere cosa è fatto bene.

La Fotografia, dicevamo, è un piccolo gioello, con giochi di luci e ombre evocativi e ben fatti, che insieme alle inquadrature riesce a rendere visivamente niente male tutta l'opera, peccato solamente per...

La recitazione. Oddio i cani che ululano alla luna! Pochi attori fra il mucchio si salvano, anche se c'è da dire che i peggiori si vedono per poco tempo (E' cagna anche in foto! cit).
Il protagonista, uno dei fratelli Ferrara (cioè regista e produttore, immagino), non è un attore professionista e si vede, specialmente nelle prime scene (si vede che mano a mano che giravano qualcosa l'ha imparata, anche se non tantissimo). Tutto sommato qualcuno che si salva c'è, più o meno, anche se Enzo Iacchetti è particolarmente sottotono in questa pellicola (a meno che non lo sopravvaluto, ma fa teatro, di solito chi fa teatro è bravo).

In generale il film è piuttosto dimenticabile, anche perché (Spoilero?) il finale è apertissimo e non conclude una beata fava di nulla, il finale dove vengono rivelate "tante belle cose" in realtà non dice nulla che il mondo complottardo non abbia già vomitato nel web, quindi le "rivelazioni" finali non sono affatto rivelazioni, e rendono la pelliccola piuttosto vuota. Si fossero inventati qualcosa di loro, qualcosa di originale per il finale, l'averlo lasciato aperto non avrebbe creato quella sensazione di "due ore perse", perché seriamente tutto quello che fanno è inutile.
Finale da bocciare, potevano fare qualcosa di leggermente diverso anche lasciandolo aperto, una roba tipo "un primo scalino di una lunga scala", ma così come è messo è "hanno provato a fare uno scalino e sono tornati indietro".

Insomma, questi Ferrara brothers se si inventano un plot solido e lo studiano e sviluppano come si deve hanno il potenziale di fare dei buoni film, viste le capacità di regia e fotografia che sono riusciti a dimostrare, ma con una trama così povera, debole e basata su puttanate già di loro debolissime (tranne per i gombloddari) la pellicola è uno spreco di buone inquadrature e fotografia ottima.
Peccato.

Commenti

  1. Ma è un film, non un documentario... quindi se la fantasia regna, non c'è nulla di male... sempre che piaccia il genere.

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    1. Il fatto è che è fatto male in ogni caso, anche accettando il fatto che è "duddo un gombloddo".
      La trama è debole, ci sono buchi inspiegabili e il finale è talmente aperto che l'intero film ha detto poco e niente alla fin fine

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