sabato 10 dicembre 2016

Ristorante vegano comunista chiude



Io non lo so se seriamente il genere umano sta degenerando, tornando allo stato di scimmia (urlatrice), o se è sempre stato fin troppo sopravalutato nella sua interezza, però sta di fatto che ogni giorno che passa una nuova coglionata affiora. Stavolta la notizia è che un ristorante vegano comunista (esattamente) ha fallito. Perché i dipendenti non lavoravano bene e stavano spesso chiusi...

Ristorante vegano marxista, ma anche social justice warrior


Insomma non gli mancava proprio niente... ma vediamo che combinava l'allegra combriccola vegacomunista situata nel Michigan, che gli ha procurato la chiusura:

Prima di tutto non erano mai aperti... per la politica "comunista" del cazzo che avevano messo su in pratica gli orari di apertura li decidevano i dipendenti (di droghe e gioco d'azzardo, a questo punto) in sedute collettive. Che nel delirio delle loro menti bacate probabilmente simboleggiava la libbbbbertà (undici) ma che nella pratica significava solamente che a random il ristorante era chiuso... era un'impresa trovarlo aperto.

E quando lo trovavi aperto aspettavi oltre mezz'ora per un cazzo di panino (sandwitch) che nemmeno se dovevano cuocerlo loro il pane.
Questo anche perché in pieno delirio comunista il proprietario aveva indetto la regola che "non ci sono capi e gli stipendi devono essere uguali per tutti, e niente mance", come se il fallimento dell'unione sovietica non avesse insegnato nulla a nessuno.


I lavoratori, senza nessun vincolo, nessun controllo, nessuna motivazione e senza nessuna gratifica monetaria per aver lavorato meglio degli altri, quindi si sono sbragati e grattati le palle allegramente, facendo trionfare il comunismo (lol).
Ah ma se gli chiedi l'unione sovietica è fallita è duddo un gombloddo (cit. proprio, sgrammaticato).

E in tutto questo il direttore non poteva nemmeno sistemare le cose, ma non perché rincoglionito o incapace (vabbe', forse si alla fine, altrimenti avrebbe aperto un ristorante normale), ma perché era andato in vacanza.

Bello fare i frichettoni eh, social vegan justice bio eco evo equo wawawawa bla bla bla convinti di pigliare soldi senza fare un cazzo, per poi sbattere il muso contro la realtà e svegliarsi dal mondo dei sogni di cavalli rosa che cacano con il pooty pooper o come cazzo si chiama.

La cosa migliore è stata quando hanno offerto il pasto ai poliziotti del posto, per ringraziarli di tenere il quartiere sicuro e pulito (una cosa giusta l'hanno fatta, per lo meno) andando incontro alle polemiche dei social justice warrior (evidentemente più comunisti di loro stessi) che si sono offesi perché hanno aiutato i "porci bianchi fascisti" in un'epoca di "police brutality".
Perché se un poliziotto fa una cazzata allora tutti i poliziotti son così (si, quella dei poliziotti violenti contro i neri è abbastanza esagerata, non che non siano razzisti, quello è sicuro, ma la stanno comunque gonfiando e non di poco).

Insomma i vegani comunisti forse hanno imparato una lezione. O forse no. Dubito impareranno mai qualcosa se stanno in quelle condizioni...
La comunità veg l'aveva pure acclamato come uno dei migliori 10 nuovi ristoranti vegani. Peccato gli puzzassero talmente tanto i soldi che hanno fallito miseramente...

Notizia da fox news

Nessun commento:

Posta un commento