martedì 22 novembre 2016

Basta usare etichette negative per zittire il prossimo

Forse ho già accennato il problema nel post "Perché Trump ha vinto", qualcosa di molto simile l'avevo scritto nel post "Il debunking è inutile?", che per via della critica mi è "costato" l'amicizia con alcuni personaggi, anche conosciuti, ma alla fine come si è ben visto avevo ragione io.
Attaccare etichette negative agli altri per zittirlo non aiuta il dialogo, lo reprime e lo estremizza, fin qui siamo tutti d'accordo spero.
Ma dire "lo estremizza" è un conto... quello che succede realmente fa schifo, in tutti i sensi.
Ora io non sarò forse l'emblema della flemma e del dialogo pacato con la gente, probabilmente sono caduto anche io nell'errore di etichettare la gente, quello che però ho fatto è stato accorgermene, ormai diverso tempo fa, e adeguarmi.
E comunque, in ogni caso, qualche insulto è meno grave dello zittire a tutti i costi etichettando, visto anche che sono riuscito, anche se raramente, a dialogare con qualcuno.

Ma è questo il punto: molti, specialmente quelli che fanno parte del social justice warriorismo, non vogliono sentire ragioni né discorsi. Hanno ragione loro, punto e basta, qualsiasi altra opinione o idea è merda, frutto di omofobia, razzismo, misoginia, sessismo, o stigmi vari.
Non perdono tempo a dialogare, quando qualcuno si permette di parlare viene inondato di insulti ed etichette (quelle sopra elencate) e lo si liquida come fosse il demonio in persona.

L'esempio l'avevo già fatto, ma lo ripeto: conosco una persona con cui a volte sono d'accordo mentre altre volte la penso diametralmente nel modo contrario. Questa persona è sfavorevole ai matrimoni fra omosessuali, perché la sua idea di matrimonio è quella classica, cioè uomo e donna.
Quando esterna questa sua idea viene inondato di insulti ed etichettato come omofobo e bigotto.
Giusto per far capire la situazione, lui è d'accordo alle unioni civili e a garantire agli omo gli stessi diritti che hanno gli altri, solo lo infastidisce che si usi la parola matrimonio.
Ora visti i presupposti si può anche concordare o meno con questa sua idea, ma visto che non vuole negare nessun diritto a nessuno accusarlo di omofobia, zittendolo e insultandolo senza nemmeno ascoltarlo, che benefici avrà mai portato alla comunità lgbt e al loro richiedere diritti?

Ora poniamo il caso di un'altra persona, che magari per ignoranza teme gli omosessuali e le loro unioni, ma che tutto sommato si potrebbe acculturale spiegandogli alcune cose, se venisse trattato in quel modo ogni volta che esterna un dubbio o un parere (cioè insulti ed etichette spregiative) cosa potrà mai accadere? Che starà si forse zitto, per quieto vivere, ma sotto sotto gli lgbt e chi li supporta gli staranno immensamente sul cazzo.

E' lo stesso errore che fanno i vegamerda: "mangi carne? Ah ma non dovresti. Cosa, mangi ancora carne? Bastardo assassino pedofilo stupratore di vacche ammazzatore di vitelli" ecc ecc ecc.
Cosa hanno ottenuto? Che per molto tempo mi sono stati sui coglioni, anche quelli moderati, distruggendo completamente il modo in cui sono percepiti dalla gente.

E' l'errore che si è commesso con gli elettori di Trump, definiti tutti razzisti, sessisti e bigotti, quando per la maggior parte non è così. E che hanno ottenuto? Che chi supporta Trump si vede aggredito e malmenato, che ci sono cortei di minchioni che spaccano tutto e incendiano cose.
E ancora quei coglioni insistono a dar contro "i bianchi" accusandoli delle peggio cose.
Presente la propaganda nazista? Applicarla ai bianchi invece che sugli ebrei non vi rende paladini della giustizia sociale, teste di cazzo scappellate male che rivelano il "formaggio" che avete nel cranio.

In un altro post vi farò leggere le meraviglie a cui sono arrivati nel Regno Unito grazie a questo continuo addittare "a là Gestapo", perché se lo scrivo qui magari si perde la gravità totale del fatto.

Ma va tenuto presente che tutto questo sta portando ad enormi problemi, come appunto l'esacerbazione di fenomeni di odio.
Perché se erano ignoranti prima, non è che accusarli di bigottismo, razzismo, misoginia, islamofobia e quant'altro li abbia acculturati eh, li ha solo zittiti, ma sotto sotto covano la stessa ignoranza, solo condita con la rabbia di essere stato zittito in malo modo, umiliato con etichette negative e insultato.


Secondo questa immagine l'ignoranza alimentata dalla paura genera odio. E' vero anche questo, ma che succede quando butti dentro direttamente l'odio senza aspettare questo passaggio?
Ci avete mai pensato?

E' per questo che ormai i social justice warriors, a parte le stronzate razziste contro i bianchi, la misandria e le balle colossali che si inventano, iniziano a starmi molto sul cazzo.
Dialogate, perdete tempo a spiegare le cose a qualcuno invece di insultarlo "perché è giusto così".
E provate anche a comprendere gli altri, invece di fare i savonarola demmerda che se cambia anche solo una virgola parte la guerra santa e piovono insulti ed etichette.

Come ho già detto io non sarò forse il più fulgido esempio di calma, ma ci provo a spiegare le cose.
Se uno non ascolta è perso, non si può insegnare alla merda a non puzzare, ma se ascolta è già qualcosa.
Non credo di aver mai detto "E' giusto così quindi pensala così, se la pensi diversamente sei un coglione razzista", così, senza spiegazioni, senza argomenti. E se l'ho fatto è una coglionata comunque.

Spero il messaggio sia chiaro, perché qui si sta andando alla deriva. Inutile voler andare in una direzione se si creano correnti che vanno nell'altra. Inutile lamentarsi del crescente estremismo se anche voi lo state fomentando. Pensate ai vegani: cosa hanno ottenuto?
Nella seconda parte di questa riflessione vedremo meglio i "traguardi" di questa puttanata di pratica.


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