domenica 9 ottobre 2016

Il politicamente corretto ha rotto i coglioni

Come da titolo, il politicamente corretto ha rotto i coglioni. Specialmente in questo periodo storico in cui lo si sta estremizzando tanto che perfino la verità è addittata di essere "razzista" o "sessista".
Ormai non si può più né dire né pensare nulla, pena valanghe di polemiche del cazzo. Tanto stupide quanto inutili.

Il politicamente corretto ed i coglioni


A rompere più le palle ormai è il continuo e incessante offendersi della gente. Gente che invece di andare a farsi una TAC per verificare danni encefalici, o per lo meno la presenza di questo dannato cervello, si aggrega insieme ad altri disturbati mentali della loro risma così da dare più peso alle loro cagate a fischio.

Così se capita che dai del coglione qualsivoglia persona ecco che si presenta l'associazione di orchitici bastardi "palle devastate" a frignare che il tuo usare la parola "coglione" come insulto è un'offesa al decoro dei pazienti affetti da malattie che gonfiano le palle, quindi devi vergognarti per aver portato avanti la mentalità anti palle grosse che li fa sentire a disagio nel mostrare le proprie gonadi rigonfie nelle spiagge per nudisti. Seguono cortei di protesta dei social justice warriors che indossano palle di toro come sorta di fuck the system, boicottaggi di qualsiasi cosa tu faccia, hashtag su twitter e minacce di morte.

Bellissima immagine riassuntiva, più o meno, del problema dei social justice warriors
Ora questo caso può sembrare estremo, un esempio allegorico che ho gonfiato appositamente per colpire. Ma sul serio ho visto qualcosa di veramente molto simile: uno dice una cosa e poi si contraddice dopo pochi giorni sostenendo completamente il contrario, uno gli dà dello squilibrato, partono le proteste e gli hashtag perché usare una malattia mentale come insulto toglie dignità e rispetto a chi ha malattie mentali.
La madonna che pesantezza.

Qua finisce che non si può più dire nulla, nemmeno la verità!
Recentemente Trump, criticabile per tante cose che ha detto e ha fatto, è stato sommerso da un mare di merda perché ha detto che siccome è miliardario riesce a ottenere tutte le donne che vuole, tranne una che benché ci abbia provato in mille modi non è riuscito a sedurre.
Ora, che gli uomini ricchi abbiano un ascendente su molte donne è un dato di fatto, ci sono pochi cazzi. E' vero. Le donne sono attratte da chi riesce a diventare ricco perché possiede capacità che la quasi totalità della popolazione non possiede. No, non cercano solo i soldi, non tutte almeno (le gold digger esistono e negarlo è proprio da fanatici del feminazismo), cercano l'uomo che affascina perché in gamba, come nessun altro a livello mondiale.
Eppure la sua affermazione è stata indicata come sessista e offensiva.
Ma offensiva dove? Ma che cazzo avrebbe detto di offensivo, se i miliardari sono sempre circondati da ragazze? Cristo santo i famosi bunga bunga ce li siamo già dimenticati tutti?
E ok che sono ameregani, ma pure gli italiani hanno riportato la cosa come "offensiva verso le donne". Ah certo, alle donne piacciono quelli ricchi ma non si può dire.
Una volta ho fatto una battuta, giusto per ridere, sui dipendenti pubblici. Che si sa, fra di loro si annidano parecchi fannulloni, ne beccano tantissimi a timbrare e poi andarsene a cacare, che timbrano in mutande tanto gli pesa il culo, o che se proprio entrano lavorano lenti come bradipi narcolettici. Però no, la mia era una "battuta gentista" e giù di raschiate di palle come non ci fosse un domani.
Ma vaffanculo, una risata farsela no?

La dittatura dei poveri mentecatti si farà sempre più forte, diventando sempre più simile al nazismo.
Se non si può nemmeno dire la verità dove andiamo a finire?
E in ogni caso, come sempre, vaffanculo all'ipocrisia e agli ipocriti.

10 commenti:

  1. Da come le ho capite ed interpretate io quelle frasi di Trump volevano quasi dire: "Ok mi ha dato un due di picche e le donne vanno dietro ad un uomo ricco ma se la stupravo nessuno poteva dire niente perchè sono ricco"
    Il Politicamente corretto a rotto? Diciamo che è ormai abusato oltre modo da troppa gente e arriva a livelli grotteschi.
    Cosa che viene ben resa da una scena del film Zootropolis/Zootopia della Disney dove la protagonista, la prima coniglietta poliziotta, dice all'agente responsabile della reception nella stazione di polizia, un ghepardo, che non può dire ad un coniglio carino perchè sconveniente ma colo un altro coniglio.
    Facendo così un parallelismo tra nigger o altro termine dispregiativo che un bianco non può utilizzare verso un Afroamericano ma un Afroamericano può utilizzare verso altri Afroamericani

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    1. Quella dello stupro dove l'hai vista scusa?

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    2. E' solo come ho interpretato io la frase di Trump.
      Trump non ha assolutamente detto quello.
      Anche se ho appena sentito al Tg2 che ha tentato di far licenziare la donna che gli ha dato il due di picche perchè incinta.
      Fonte sembra la stessa donna che è una giornalista

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    3. No lui ha detto che se sei miliardario ti lasciano fare quello che vuoi.

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  2. Del resto guarda come si evolve la terminologia. Una persona affetta da disabilità fisiche fino agli anni '80 era un "handicappato", e vabbe', è un brutto inglesismo, abolire, sostituire con "invalido". Ma poi "invalido" non è più andato bene, sostituire con "disabile". E "disabile" non è politicazzamente corretto e allora sostituire con "diversamente abile". E anche questo sta diventando un insulto, solo che non si è ancora trovato il modo per coniare un ulteriore eufemismo. No, la gente, senza mezzi termini, si è rincoglionita totalmente - complice l'abuso di tecnologia di cui spesso dico peste e corna.

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    1. Che poi handicap significa "con difficoltà", ed è usato in ambito medico.
      Comunque si, "con difficoltà" non andava bene. Nooo, un termine che non ti dà del completo peso, ma appunto una persona con difficoltà. Chiamiamolo diversamente abile, che secondo me è tanto ipocrita quanto offensivo.

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    2. È una cosa ciclica, perché la gente scema non ha capito che il problema non è nella parola, ma la disabilità in sé che (purtroppo ma anche ovviamente) offre il fianco all'insulto.

      Per cui se prima è politicamente corretto "handicappato", bambini e ragazzini lo usano come insulto, quindi si passa a "invalido", ma quando bambini e ragazzini crescono con questa parola useranno invalido per insultare, e allora si passa a "diversamente abile", e diventa un insulto anche quello, e adesso va di moda "speciale", scommetto quello che volete che in cinque o sei anni cambierà ancora perché la gioventù lo userà per insultare i coetanei.

      Si tornerà a rotazione a dire nuovamente "cieco", "sordo", "handicappato".

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    3. Ho letto poco tempo fa un post intitolato "Le parole per ferire". La mia opinione è forse più drastica, perché tutte le parole possono essere usate per ferire. Allora, i ragazzini usano certe parole per ferire? L'hanno sempre fatto, e con ciò? Questa mania del "politica(zza)mente corretto" sta esagerando su tutti i fronti.

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    4. Insegnare l'educazione no, smerdare tutto col politicamerde corretto è più facile.

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    5. Anche SMBC Comics la pensa come te, Dumdumderum

      http://smbc-comics.com/index.php?db=comics&id=1113

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