venerdì 21 ottobre 2016

Il paladino del femminismo, il nemico del femminismo

Capita che in Argentina un branco di criminali incalliti e senza scrupoli che spacciano droga, molto più vicini agli animali che agli esseri umani, ha fatto perdere conoscenza ad una ragazzina di 16 anni usando quantità assurde di droga e l'hanno ripetutamente violentata, loro stessi e usando probabilmente un bastone.
La morte non è avvenuta per impalamento come si pensava inizialmente, ma comunque per i traumi subiti (crisi vagale), anche se il gesto rimane comunque di una bestialità inaudita. Ma non è questo il punto, il punto sono i soliti che cercano di sciacallare sulla questione:

Prima simbolo del femminismo, poi nemico patriarcale



C'è stato un corteo di protesta a seguito dell'omicidio, definito non si sa bene perché "femminicidio" e accostato ai casi in cui i compagni o ex compagni uccidono una donna (che c'entra sinceramente non lo so), in cui è spuntato il genio della situazione che ne ha approfittato per fare lo splendido con le femministe, e cosa di meglio se non attaccare gli uomini?

"Vorrei che le donne possano girare seminude in mezzo agli uomini sentendosi sicure", diceva il cartello. Ovviamente è diventato subito il paladino delle femministe, anche se dovrei dire "femministe", finalmente un uomo come si deve! Un uomo che punta il dito contro gli uomini!



Tutti gli uomini sono criminali, stupratori e violenti, se sostieni questo diventi il paladino delle feminazi.

La foto inizia a fare il giro del web, mano a mano sempre più acclamata dalle donzelle che si sono viste dire quello che si volevano sentir dire, elevando questo tizio anonimo sempre più a simbolo di lotta contro gli uomini. Non contro la criminalità, contro gli uomini, notare la differenza.

La foto gira tanto che la sua ex la vede e le scoppiano le ovaie dall'incazzo e l'amarezza... tanto che ha deciso di metterci nome e cognome e scrivere un post pubblico in cui rivela che il "bravo ragazzo femministoh" ha, per anni, reso la sua vita e quella della figlia un inferno, con numerosissimi episodi di violenza fisica e psicologica.
Oltre questo non paga gli alimenti per la figlia, fregandosene se mangia o se è in grado di studiare.
Con il suo comportamento le ha fatto venire la depressione, che dura da anni e per cui è in cura.
Ciliegina sulla torta il giorno della marcia lui doveva andarla a prendere, probabilmente per vederla, ma si è defilato con un messaggio dicendo che doveva lavorare, e invece era andato alla marcia per fare lo splendido (fra l'altro il cartello che portava non era suo, ma girava di mano in mano).
Oltre a questo lei sostiene come dopo essere sparito per un anno intero si sia rifatto vivo accusandola di impedirgli di vedere la figlia, cercando di farla sbattere in galera più volte.

Insomma un padre degenere, uno dei peggiori esistenti.

Dopo aver appreso della notizia, le feminazi hanno preferito ritirare lo status di idolo e simbolo del "femminismo" all'uomo, aspettando ulteriori conferme al racconto della donna.
L'hanno presa con le pinze insomma, peccato non facciano lo stesso con tutte le minchiate che trovano e che ripropongono in modo automatico, prendendole come oro colato, come il famoso video che dimostra che "tutti gli uomini sono stupratori" che era in realtà un falso con attori ignari...

Se la cosa si rivelasse vera è facile immaginare perché un pezzo di merda simile fosse andato correndo in un corteo pieno di donne a fare lo splendido, anche se chi già ipotizzava la cosa veniva aggredito a priori.

E in ogni caso il cartello è di partenza una fallacia logica, perché da lontano sembra pure dire qualcosa di sensato (nessuna violenza contro le donne) ma a ben guardare si perde nella vuota retorica feminazi accusando "il sesso opposto" di essere il problema. Non è la criminalità il problema, è l'uomo in sé, secondo loro.
Ma il significato di quel cartello, in mano ad un uomo che, se le accuse si rivelano vere (ma alcuni blogger riportano che le denunce effettivamente esistono, ma non ho nessuna certezza), rappresenta un pericolo per quelle donne, è stato completamente sputtanato. Lui si sentiva al sicuro, ma perché era un lupo travestito da pecora.

E non è raro che molti lupi si travestano da pecore, e la cosa dovrebbe far ragionare le femministe: è troppo facile guadagnarsi la loro fiducia e farle abbassare la guardia. Basta uno slogan misandrico che si guadagna la loro totale fiducia e stima. E questo è pericoloso, non devo spiegarlo io ovviamente.

E in ogni caso, se si pensa che quel cartello possa fermare animali che spacciano droga, torturano e uccidono la gente sbagliano di grosso. Anche il solo cartello, indipendentemente da chi lo porta e lo stravolge nel significato, è sbagliato.

Concludo con questa considerazione:
Quando qualcuno "AHEM salvini AHEM" prende casi di cronaca in cui un immigrato, meglio se richiedente asile, delinque per portare avanti la sua propaganda spicciola de "tutti gli immigrati sono criminali" viene linciato.

Quando qualcuno prende i casi di cronaca in cui una qualsivoglia persona omosessuale si rivela pure pedofila per portare avanti la sua propaganda anti-gay sostenendo che sono tutti deviati e pedofili, viene linciato.

Quando qualcuno prende i casi di stupro per portare avanti la sua propaganda antimaschile sostenendo che tutti gli uomini sono stupratori, viene elevato a profeta.

E' questo che detesto, è questo che non mi sta bene, né contro gli immigrati, né contro i gay e nemmeno contro l'intero genere maschile.
Per concludere ecco alcuni post, scritti da femministe, che mettono in guardia dagli uomini femministi, a quanto pare non è raro che cerchino di infiltrarsi nel movimento per trarne vantaggi personali:
Why I'll never date another male feminist
Why i won't date another male feminist (titoli simili ma articoli diversi)

Arrivano, sviolinano un po' di luoghi comuni feminazi per abbassare le difese e poi taaaac, si sono fatti una fidanzata o una sdraiata facile facile. Quando non li sgamano. E non è affatto raro che un "femministo" sia in realtà qualcuno di violento e che non rispetta affatto le donne.
Poi ci sono quelli "veri", che opprimono la donna convinti di proteggerla, e non so veramente quale sia peggio.

Insomma, come dico sempre: rispetto più io le donne che mi incazzo con le feminazi che altri che si professano femministi (mi sa sia uomini che donne, visto certe scene).

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