mercoledì 5 ottobre 2016

I finti poveri sono stati decimati

Tempo fa c'era gente che dichiarava il falso allo stato, omettendo immobili di proprietà e conti in banca. Questo per avere i contributi dei libri, la mensa gratis, case popolari, non pagare il ticket e agevolazioni varie. Una festa per anni, truffe allo stato reiterate più e più volte, con danni alle casse dello stato superiori ai cinque miliardi di euro l'anno. Ma le cose sono cambiate...

I finti poveri ed i cittadini onesti



Siccome mi sta un po' sui coglioni vedere gente che si dichiara santa e che accusa di tutti i mali tizio o caio facendo un clamoroso scaricabarile, questa è qualcosa che non posso assolutamente tacere.

In uno stato in cui si urla al "governo ladro" e agli "immigrati che ci rubano soldi e lavoro" avevamo un buon 80% di onestissimi cittadini ariani italiani che dichiarava di non avere un conto in banca, un buon 70% di specchiati cittadini ariani italiani che dichiarava di non avere immobili di proprietà e tutta questa gente dal basso della loro umile ma onesta e onorevole povertà ha usufruito di vantaggi, sconti e agevolazioni spettanti ai poveri.

Ora però le cose sono cambiate, e tutte queste "autocertificazioni" vengono sottoposte a controlli incrociati, e non solo a superficiali controlli facilmente bypassabili (il classico "fatta la legge trovato l'inganno").

Se truffi uno sprovveduto sei uno stronzo, se truffi lo stato (cioè tutti) passi per eroe


Con le nuove regole, chiamate "riccometro" i poveri sono diminuiti drasticamente. Sono stati letteralmente decimati: chi non ha un conto in banca e un immobile di proprietà è sceso al 14%...

Niente autocertificazione niente truffe...
Appena appena ti giri ecco che il cittadino honesto ariano italiano, a differenza di nekri e immikrati (cit), tenta di mettertela in culo. Dal 80% al 14% è TANTO, è una differenza abissale.
E chi cazzo pagava tutti i miliardi che venivano inculati allo stato? Ovviamente i poveri cristi realmente onesti o che non hanno maniera di evadere.

Sarebbe bello se la gggente honesto smettesse di raccontare scusazzole della minchia e ammettesse che evade e truffa perché è un avido pezzo di merda, invece di sparare le puttanate del "se lo stato incassa di più spende di più!111!!" e "se tutti pagassimo le tasse non è vero che pagheremo meno!11".
E invece è vero, se pagano tutti, tutti pagano meno.

Invece abbiamo gente che non solo non paga, ma prende anche soldi che non gli spettano.
E allora vaffanculo voi, che se si paga tanto di tasse è anche colpa vostra. Parassiti.


7 commenti:

  1. Se non fossero sempre i soliti a dover pagare le tasse, è ovvio che la pressione fiscale diminuirebbe. Se tot deve entrare ed è diviso tra più persone, ognuno avrà una parte minore da sborsare. Ma il Sistema all'Italiana di cui parlo spesso stabilisce che sì, le tasse sono giuste e sacrosante, ma solo per gli altri. Il giorno in cui ci renderemo conto che gli altri siamo noi, ecco, lo vedo ancora MOOOLTO distante.

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    1. Purtroppo inculare il prossimo è sempre la priorità dell'italiano medio

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  3. Può anche essere che se tutti pagano, tutti pagano meno, ma non è automatico.
    Se tutti pagassero, le entrate fiscali aumenterebbero.
    A questo punto lo stato può:
    1. rinunciare al surplus e ridurre la pressione fiscale (a parità di entrate tutti pagano meno)
    2. non rinunciare al surplus e aumentare la spesa (nessuno paga di meno, molti pagano di più)

    Quindi, se tutti pagano, tutti pagano meno, se poi c'è la volontà politica di farlo.
    Non è una regola certa.

    La lotta all'evasione è necessaria, ma non sufficiente.
    Il ricavato della lotta all'evasione andrebbe comunque ridistribuito ai contribuenti onesti e non fagocitato dal bilancio pubblico.

    Saluti

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    1. Truffare lo stato aumenta la pressione fiscale, perché oltre non pagare (immagino che fra molti "furbi" ci siano evasori) prendono più soldi di quanto gli spetta. Quindi stanno pesando due volte nelle tasche della gente (perché lo stato siamo noi, ci sono pochi cazzi).

      Poi la pressione fiscale scenderebbe, perché la spesa dello stato è quella, e finora l'unica cosa che gli italiani hanno capito è che non vogliono pagare tasse (e tributi, ma semplifichiamo) quindi se per miracolo gli evasori diminuirebbero drasticamente la pressione fiscale scenderebbe, altrimenti chi sta al governo si sta suicidando politicamente.

      Ma lo sarebbe lo stesso, perché vallo a spiegare alla ggente che ci sono finanziarie triennali...

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  4. Io continuo ad essere dell'idea che chi fa morbosamente le pulci, in maniera bigotta, al comportamento altrui è il primo ad avere qualcosa da nascondere.

    Un po' come certi preti che sono sempre pronti a metter parola su come la gente deve scopare e poi scopri che sono pedofili, per me quelli più fissati con l'onestà, quelli che in maniera morbosa urlano "se rubi un centesimo devi morire impiccato", per me sono quelli che appena possono fregano il possibile.

    Non si spiega altrimenti questa ondata di "voglia di onestà" che leggi nei social in un Paese dove chiunque è pronto a fotterti ad ogni occasione.

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    1. Hai appena citato l'aspetto che anch'io depreco spesso, sempre di questo Sistema all'Italiana: fare i finocchi col culo altrui. "Gli altri" devono essere onesti, "gli altri" devono pagare le tasse, "gli altri" devono rispettare le leggi; ma, per fare il classico esempio banalotto, tutti pronti a criticare "quel cretino che parcheggia in doppia fila", tuttavia quando sono LORO a lasciare la macchina proprio sulla via d'accesso di un grosso parcheggio rognano fino al parossismo coi vigili "Ma erano solo cinque minuti". Sempre il solito discorso: troppa auto-indulgenza mischiata a troppa severità nei confronti degli "altri".

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