giovedì 29 settembre 2016

Il complotto del pane

Stavolta è il periodo dei complotti. Anzi a dire il vero nelle menti bacate e ignoranti della gente il complotto è tutti i giorni, quindi ecco il complotto sul pane. Tuona un titolone di un sito, evidentemente non bene informato (a differenza di quanto sono sicuramente convinti loro), "INQUIETANTE!11 ecco cosa c'è realmente nel pane!11".

Il complotto del pane


L'articolone è stato scritto dopo che hanno visto un servizio di un programma La7: la gabbia.
Lo chiamo articolone perché oltre il titolo e un embed del video non hanno fatto sega... quindi concentriamoci sulla clip, per forza di cose, e sfanculiamo 'sto sitarello acchiappa click delle palle.

Inizia subito con una musica ad effetto, per influenzare meglio il povero mentecatto spiattellato sul divano con la bava alla bocca che gli infradicia le macchie di olio sulla canottiera con in una mano il telecomando e nell'altra della birra scadente che nemmeno il piscio di cane caldo e scaduto da tre anni farebbe più schifo.
Musica tipo tensione e thriller insomma, e già si capisce l'intento del "servizio" che non è informare ma fare il solito sensazionalismo autarchico.
Anche il tono di voce è studiato a tavolino per trasmettere la gravità del fattaccio.

Iniziano con cifre e numeri che fanno girare la testa: in Italia ogni anno spendiamo otto miliardi di euro per il pane, ma siamo sicuri di sapere esattamente cosa contiene?
Conterrà scorie radioattive e feti di alieni bruciati sulla cintura di Orione, no?

"Questa è una particella di ferro! Quest'altra invece è una di titanio!11"
Hanno intervistato Stefano Montanari, che mi sa che è stato quello tirato su da grillo per la faccenda delle nanoparticelle nel cibo venuto fuori dalle vicinanze agli inceneritori e che poi non si sa bene perché grillo abbandonò (infatti sul suo sito lo definisce il grillo mannaro).
E' anche un antivaccinista, e non so quanto le sue affermazioni possano essere attendibili. Il dubbio che stia sparando minchiate esiste ed è molto forte.
Afferma che la farina viene inquinata perché il grano viene tenuto per cinque anni nei silos, cosa che sinceramente non so nemmeno se sia vera e non posso al momento verificarla.
Afferma anche che si tratta del prodotto dell'usura delle macine in acciaio, i cui frammenti finiscono per forza nella farina.

Una cosa è certa: afferma che non vengono fatti alcuni controlli riguardo i metalli ed i metalli pesanti, ma questo è assolutamente FALSO, visto che vengono effettuati eccome e vengono tenuti al di sotto delle soglie minime per legge. E chi ha letto il mio libro sa bene che le soglie minime sono calcolate in base al soggetto più sensibile esistente fra le persone. Insomma sono soglie veramente molto basse, calcolate appositamente perché nessuno, nemmeno il soggetto più predisposto, ne possa soffrire.

Poi fanno vedere quintali di grano contaminati da camion che avevano trasportato rifiuti pericolosi:
"il rischio concreto è del grano trasportato in quel modo sia finito nelle nostre tavole"
Le truffe alimentari esistono da che mondo e mondo, non solo per il grano, che cazzo di considerazione è? Allora non mangiamo più sega? E' tutto un complotto?

Ma arrivano al punto saliente: il pane zenghero!
"Comprano la pasta surgelata dalla Romania, la scongelano, la fanno lievitare e poi la infornano!"
Poi con una musica ancora più tetra fanno vedere un supermercato con telecamera nascosta, immagini ritoccate per sembrare cupe e tetre, il terrorismo mediatico vomitato ad arte in faccia al pubblico inebetito:
"Siamo convinti di comprare pane appena sfornato, e invece non è così!!1"
In realtà è appena sfornato, visto che pure quando si fa in casa si mette la pasta in frigo e poi la si cuoce quando si può. Ma hey, perché spacciare una cosa normale come normale quando il pubblico coglione non sa nemmeno di che cosa si parla?

E così parlano di "invasione" di pane dalla Romania, Slovenia e Cermaniah!!1
L'arcano è che in quel modo il prodotto si trasporta più facilmente, e si ha una materia prima di immediato utilizzo. Ma per loro è un complotto, e sparano la cifra di 500 milioni di euro come se fosse scandaloso o cosa, mentre è solo prodotto di importazione. Nemmeno ci produciamo tutta la farina che ci serve, cosa cazzo dovremmo fare?
Che poi per anni hanno comprato roba dall'estero a poco prezzo e ce l'hanno rivenduta a prezzi maggiorati, e adesso si indignano? All'improvviso non è più normale?

Delle mani zenghere non potranno mai fare del pane simile svegliaaaaaaaa ci stanno invadendoooooo!!11
Poi confrontano pure il prezzo del pane bio eco equo evo equatoriale o cosa minchia si inventano con il prezzo del pane zenghero importato dalla Transilvania (dracula!1111!!!!).
Il pane zenghero che dura due anni non può essere genuinoh come il nostro (peccato sia la surgelazione a farlo durare tanto, ma tanto chi guarda è ebete e non si accorge della minchiata detta).
Il pane zenghero non va bene perché è zenghero, quello che va bene è il pane italiano. Autarchia totale! Non compriamo nulla dall'estero brutto e cattivo.
Però l'estero deve comprare la nostra roba eh, altrimenti un terzo della nostra economia va a puttane, e non contraffate i prodotti made in Italy luridi bastardi, dovete comprare i nostri!!111!!

Questa è l'Italia, dove se alcune cose non vanno bene (come i costi dell'energia) invece di premere per una riforma energetica si dà la caccia agli spauracchi (DISTRUCCETE LE TRIVELLIH!!11).
Il tutto con toni da film horror che risultano più ridicoli del film di sara tommasi.

Ma vaffanculo va, tutto 'sto casino per intervistare un ciarlatano e dire che importiamo farina e pasta per panificazione dall'estero, tutto con toni complottistici e cupi e musica snervante che cristo santo farebbero sembrare una messa satanica il battesimo di Gesù Cristo nel fiume.

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