giovedì 21 luglio 2016

Libero quotidiano sclera contro pokemon GO: chi ci gioca è pirla

Quando ho visto la cosa non credevo ai miei occhi, qualcosa di incredibilmente bello e abominevole allo stesso tempo: una testata giornalistica che da dei pirla praticamente ai suoi lettori.
Qualcosa ipotizzato in idiocracy, probabilmente, ma che è divenuto realtà totale.
Chi gioca a pokemon go è un pirla, titolano, e l'articolo non è da meno.

Pillola rossa o pillola blu


Il delirio è totale, non lascia spazio a sprazzi di lucidità mentale e una volta finito di leggere ci si sente svuotati della propria intelligenza, come se il proprio QI fosse stato violato da un branco di babbuini arrapati.

Andiamo con ordine e vediamo i pezzi più salienti:

"Per piacere, fidatevi di noi: i Pokemon non esistono (cazzo, pensavo che esistessero veramente! Meno male che sono stato salvato). Non e-si-sto-no (Il risotto con le e r be tte!). Uscite dal tunnel prima che sia troppo tardi, smettetela di fare i minchioni (parliamo di una testata giornalistica eh, non di PalleQuadre che sfancula antivaccinisti o feminazi, testata giornalistica), chini sul vostro cellulare per catturare pupazzetti con facce da culo (pensa quelli che leggono giornali dove scrive gente con la faccia da culo), in giro per l' universo mondo (Si ma perché rompere i coglioni a quelli de L'Universo Mondo? Anche voi, pirlacci minchioni!!!). Voi che ignorate la faccenda, invece, sappiate che presto verrete coinvolti vostro malgrado in questa bislacca nuova moda. Leggete, fatevi un' idea, e prendete una decisione."

Una sferzata di fiducia nel giornalismo italiano

Direi che questo "articolo" è proprio la fonte migliore per farsi un'idea della cosa eh, leggete leggete... dio bono.

"Pillola rossa: anche voi entrate a far parte dei club degli sciroccati.
Pillola blu: provate a riportare amici e parenti sulla retta via."

Ma che problemi ha l'autore?

"E niente (Niente è tutto dire dopo questa scarica di cazzate eh), dopo i successi americani e intergalattici, anche in Italia è arrivato il giochino cretino denominato Pokemon Go (Si l'abbiamo capito che non ti piace). Funziona così: scarichi l' applicazione al costo di un bel niente, regali un po' di preziosi dati sensibili a lorsignori e, infine, entri nel mondo virtuale e assai infantile dei mostriciattoli colorati, piazzati qua e là in città dai loro stessi inventori."

Scrive quello su una testata giornalistica con pubblicità nativa, dove chi entra e legge "regala i suoi dati a lorsignori". Ma se lo fanno gli altri è il male, se lo fa lui è tutto a posto. E intanto Petrus è ancora vivo (cit che non c'entra una sega).

"Alcuni sono a due passi, te li trovi sulla tovaglia, sopra il frigorifero, appoggiati sulla teglia di melanzana alla parmigiana (Una sola eh, tipo nel Biafra o in Somalia, sarà incazzato per quello...), nel lettone intenti a guardare tua moglie in mutande (Lo ha scritto veramente...). Tu ridi, ma se ci pensi è inquietante perché nessuno ha invitato il Pikachu di turno a bivaccare nel tuo salotto (Maledetto abusivo, mangiapane a tradimento), eppure è lì, con la sua faccia da bambacione."

I pokemon guardoni, che non esistono ma è inquietante perché spiano vostra moglie mentre tengono la faccia da bambacione. Non esistono ma danno fastidio, come se il disagio non fosse già abbastanza.

"C'è chi se ne frega e, anzi, gode come un riccio (La GO di pokemon sta per Gran Orgasmo): «punta» l' esserino con il telefono, lo segue e prova a catturarlo prima che scappi o scompaia. Una volta «inglobato» entra a far parte della tua personalissima collezione di Pokemon. Dice il lettore: «Sì ma poi? Qual è il godimento finale? Si guadagnano quattrini? I Pokemon te lo fanno arrizzà? Ti puliscono casa?
No, niente. Servono solo a dire «ce l' ho», come accadeva ai tempi delle figurine, solo che questa troiata ha effetti collaterali più significativi."

Oddio cosa cazzo ho letto... ma vediamo gli effetti "collaterali" va', che non è finita:

"Effetto n° 1: è chiaramente tutto finto e innocuo, ma pensare che utilizzando il «filtro» dello schermo tu possa vedere simil-scarrafoni piazzati sul comodino o per le strade, è un filo inquietante. E subito vien da pensare: invece di scegliere codeste specie di insetti, gli ideatori non potevano studiare una versione del gioco con dei bei figoni paciarotti? Il tutto avrebbe assunto un senso diverso."

No, non ci credo. Dio cristo ditemi che non ho letto una minchiata simile...
Ma chi cazzo l'ha scritto, berlusconi? E questo è un quotidiano puttana eva, porca troia maiala.
Un po' di bromuro no? Farsi una sega? Lo sa che il "pokemon go" che vorrebbe esiste e si chiama "pornhub"? Gli farebbe bassare un po' di infoiamento...

"Effetto n° 2: tu, assatanato, ti ritrovi a vagare per la città (Sono gli altri assatanati, non lui che vorrebbe vedere "figoni Paciarotti" pure in un gioco, anche se qualcuno lo definirebbe sfigato perché guarda le donne disegnate e non quelle vere. Ah la guerra dei dementi).
Cioè, se il giochino viene preso seriamente (e la cosa a quanto pare si sta diffondendo a velocità siderale) (Velocità siderale non significa una beneamata sega, visto che "Siderale" è un ordine di grandezza. Questo misura l'ora con il metro...) sei chiamato a raggiungere luoghi lontani anche chilometri e indicati sulla mappa (First World Problem). Il tutto per entrare in possesso di Pokemon rarissimi (Pensa quelli che si fanno centinaia di metri e pagano pure per comprare il giornalaccio che ospita i tuoi scritti!). Non ci credete? Su youtube potete assistere a fenomeni di massa in cui decine e decine di persone un tempo normali si ritrovano - chessò - al parco perché in cima al tal albero si è piazzato il rarissimo Minchiemon (nome inventato)."

Pensa che io su youtube vedo decine e decine di persone, un tempo normali, radunarsi attorno ai monumenti e che li spaccano a bottigliate perché c'è la partita di calcio. Oppure per fare rissa. Oppure che chiedono a gran voce di dar credito ai ciarlatani pseudomedici...

"Effetto n° 3: è tutto molto pericoloso. Sul serio. In Florida un tizio ha visto che 2 pisquani bivaccavano davanti a casa sua dicendo cose tipo «hai preso qualcosa?». Pensando si trattasse di ladri ha sparato, in realtà i due stavano tentando di catturare il rarissimo Testadicaiser (altro nome inventato).
Da noi più semplicemente è facile imbattersi in tizi che camminano ignorando bellamente il traffico o chi li circonda."

Se uno è così squilibrato da ammazzare la gente che gli passa di fronte casa dubito sia colpa del giochino... i coglioni che si fanno tirare sotto perché non guardano la strada potrebbero farlo con qualsiasi altra cosa oltre a pokemon go...

"Effetto n° 4: gli inventori del giochino stanno facendo montagne di soldi tra pubblicità, futuri sviluppi (film e merchandising), cazzivari. Loro sono i meno pirla di tutti, è evidente."

Cazzo te ne frega se guadagnano? Hanno creato un gioco, hanno comprato una licenza. Hanno lavorato e investito nella cosa. Perché non dovrebbero guadagnare? Pensa che a me urta che puttanate di articoli simili vengano retribuite, e generano incassi con la pubblicità!


Il nome lo cancello, lascio il link anche se penso che verrà eliminato dopo prevedibilissime polemiche del pubblico.
In ogni caso questo è il classico esempio di demonizzazione del nuovo. Il nuovo spaventa, il nuovo è il male. Detto da un "giornalista" di un paese in mano ai vecchi rincoglioniti... questo si che fa paura.

Farsi tre quarti di cazzi propri pare brutto?
Puttanata, non chiamiamolo articolo

14 commenti:

  1. Non posso che concordare. Avesse capito qualcosa di come funziona la pubblicità, tal giornalista avrebbe prodotto altri articoli parlando di altri argomenti. Invece, bene o male, non ha fatto altro che far pubblicità gratuita a detta applicazione. (voglio solo aggiungere un contenuto che prescinde dal testo dell'articolo). By the way, ci sto giocando. ;)

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  2. Non posso che concordare. Avesse capito qualcosa di come funziona la pubblicità, tal giornalista avrebbe prodotto altri articoli parlando di altri argomenti. Invece, bene o male, non ha fatto altro che far pubblicità gratuita a detta applicazione. (voglio solo aggiungere un contenuto che prescinde dal testo dell'articolo). By the way, ci sto giocando. ;)

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  3. SI me la immagino già la versione sexi del gioco, piena di ragazzini e adulti con gli ormoni a mille a cercare la procace che ne so...infermierina sexi o il sexi pompiere....comunque scherzi a parte bisogna essere tarati per andarci giù così pesante con un giochino creato solo per accontentare le fantasie di quelli che apprezzano i Pokemon

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  4. Ma che bello il giornalismo italiano

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  5. "E intanto Petrus è ancora vivo (cit che non c'entra una sega)"
    hahahaha se prima ti stimavo ora sei un mito

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  6. Ragazzi, il lettore di Libero e' un sessantenne di destra, veneto, puttaniere, ignorante come una crapa, incazzato, infoiato e pieno di odio per tutto l'universo e soprattutto per le cose fatte dai gggiovani. In questo caso l'articolo e' un'opera da maestro, scritto perfettamente per piacere al lettore. 10+ all'autore, anche se e' probabilmente uno stagista pagato a sputi in faccia

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  7. Il nuovo cancro della rete è prendersela con Pokemon Go, ma questo è peggio di quanto potessi immaginarmi.

    Mi piace poi come poi tra i contro di pokemon go il "giornalista" racconti di uno che in Florida ha sparato a due giocatori credendoli ladri entrarigli in casa...

    ...scritto in una testata che richiede a gran voce il diritto di sparare a chi ti entra in casa, ogni volta che c'è una notizia di eccesso di legittima difesa.

    MINDFUCK!

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  8. Metto sullo stesso piano la pokémon-mania e i "giornalisti" che scrivono su quel coso che non merita, né ora né mai, la maiuscola, ma nemmeno la parola come nome comune. Da un lato abbiamo una marea di sciroccati che danno la caccia a mostricciattoli virtuali nei posti più assurdi e non vedono più la realtà di tutti i giorni; dall'altro abbiamo un "giornalista" che adora a tal punto i toni forti da finire per spingere tanti a fare giusto l'opposto. Avrei apprezzato un articolo serio ed equilibrato su tutti i pericoli che si corrono a dar la caccia a quei cosi, ma questa è stata una sbrodola infame.
    (N. B.: io ho tirato mazzate sulla psicosi di massa del momento, nel mio blog; ma io non sono un giornalista, sono un tipo incazzoso che tira mazzate più che altro per sfogare i nervi.)

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    1. Errata corrige: sono un pochettino analfabeta funzionale pure io? Ho letto il nome della testata in questione, ma subito dopo l'ho presa per la sua gemella. Comunque non merita nemmeno questa né le maiuscole, né le parole come nomi comuni.

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  9. Ideona... Lavoro in un ristorante e se comperiassimo un pokemon raro dai programmatori e lo mettessimo davanti all'entrata del locale? Sai che pubblicità...

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    1. C'è chi usa il gioco veramente per portare gente alla sua attività.
      O se è in casa si mette a fare un banchetto nel cortile/giardino.
      Non è una cattiva idea, tutti potenziali clienti arrivati lì senza pagare uno spicciolo di pubblicità

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  10. Ahahahah secondo me fa cosi perché ha android vecchio e non lo puo scaricare

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  11. Ahahahah secondo me fa cosi perché ha android vecchio e non lo puo scaricare

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