lunedì 20 giugno 2016

Sono contento che ha vinto Raggi

Ebbene si, sebbene i cinque stelle non siano di certo un partito che stimo (a dire il vero non ne stimo nessuno, ma dipende dalla comodità dell'imbecille di turno io ho sempre un partito che mi paka), sono contento che abbiano vinto a Roma (anche a Torino, ma Roma è una location migliore).

Roma è perfetta.
Questo perché voglio finalmente vedere di cosa sono capaci i cinque stelle, su scala nazionale e con in ballo qualcosa di molto grosso. Certo, la situazione romana è molto disastrata e quasi sicuramente qualcuno ne approfitterà per addossare loro la colpa, come da perfetta tradizione "politica" (e ormai la "mentalità" dell'italiota medio), ma d'altro canto non c'è terreno migliore per mostrare di che pasta sono fatti.

Perché parlare è facile, i fatti sono tutta un'altra cosa.
Finora infatti hanno parlato tanto e agito poco (e a volte pure male).
Ma qui non ci sono più scuse. Non possono fare la diretta con grillo che spara minchiate a Renzi per non dire chiaro e tondo "non vogliamo governare perché laggente è ammaestrata ad odiare chi governa, ce ne stiamo in opposizione che facciamo i fighi senza sforzi".


Non ho pregiudizi, voglio sinceramente vedere cosa faranno.
Se combatteranno la corruzione diffusa.
Se sistemeranno la sanità che è stata ridotta ai minimi termini in passato.
Se faranno qualcosa per l'immondizia.
Insomma, voglio vedere che succederà, se sono veramente diversi dall'altra politica o se sono solo chiacchere e distintivo.

Ci vorrà un bel po' di tempo, ovviamente aspettarsi che dopo una settimana risolvano tutti i problemi è da dementi, e solo dei coglioni possono fare ragionamenti simili (si lo so, già dopo 3 giorni dalle elezioni c'è sempre chi bercia cazzate simili, ma siamo circondati dai coglioni, perché stupirsene?), ma dopo ci sarà poco da nascondersi dietro le dita.

Come diceva quell'altro assessore: fatti, non pugnette!
Aspettiamo di vedere quindi se miglioreranno la situazione (non mi aspetto una risoluzione totale di tutti i problemi, dopo anni di casini è pressoché impossibile sistemare tutto così di punto in bianco) o se la faranno peggiorare.

Nel frattempo non mi pronuncio sul grado di fiducia che ho, non è questo il discorso che sto facendo in questo momento.

11 commenti:

  1. abbia vinto, ti prego, abbia vinto!

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    1. Ma non è passato prossimo scusa?

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    2. "Abbia" è congiuntivo presente, e l'italiano dopo una principale come "sono contento che" vuole il congiuntivo presente. Fonte: wikipedia o qualsiasi libro di grammatica e sintassi https://it.wikipedia.org/wiki/Congiuntivo_presente
      Usare l'indicativo presente anzichè il congiuntivo è un errore ormai comune, legato alla trasposizione dialettale, ma comunque è sbagliato.

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  2. Detto chiaro e tondo: per dimostrare quello che vale il neo-sindaco (no, non mi piace proprio "la sindaca") di Roma, come la sua collega neo-eletta di Torino, dovranno agire di testa propria - magari cancellando dai preferiti del browser l'indirizzo del blog dell'insetto straparlante. Se daranno retta ai diktat provenienti dal blog combineranno un emerito disastro, quindi che si mostrino indipendenti e prendano a cuore i problemi delle loro città. Come hai detto tu, è ora che la piantino con slogan, proclami, "tutti a casa" e l'eterno vaffa e si diano da fare.
    N. B.: a supporto della tua affermazione sul tempo che ci vorrà, aggiungo che a Roma, come in tante altre grandi città, 5 anni di mandato saranno a malapena sufficienti a cominciare a sistemarne i problemi; per risolverli definitivamente (o almeno arrivare a buon punto) di mandati ne occorrerebbero più o meno 27...

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    1. Si infatti sono voluto rimanere realistico e vedere qualche leggero cambiamento e non la risoluzione totale.

      Comunque se lasciano decidere alla ggente sul plog di crillo lasciamo perdere, fai prima a radere tutto al suolo

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  3. Sono d'accordo. Io non ce l'ho fatta a votarla perché le crociate antiscientifiche pentastellate non riesco proprio a digerirle, e allora ho annullato la scheda. Ma se dovesse fare bene non avrò problemi a votarla la prossima volta. Il problema della Raggi però è proprio quel "fare bene": perché è ovvio che non si possa pretendere di risolvere tutti i problemi di una città disastrata, ma cominciare a risalire la china sì. Purtroppo però far parte di un movimento messianico-leninista che promette magnifiche sorti e progressive (anzi, le dà per certe a meno del solito complotto) e manda al macero chi mostra un minimo di indipendenza da una parte l'ha lanciata, dall'altra rischia di essere la sua nemmeno tanto dorata prigione. Al di là delle sue capacità personali, che mi auguro adeguate, il rischio è che tra sei mesi sia già all'indice per "non aver risolto nulla" o da parte di chi oggi l'ha votata per punire (giustamente, per altro) quegli altri, o da parte del blogghe per non seguire alla lettera i sogni pindarico-apocalittici di Grillo. Spero di sbagliare, ma temo che finirà presto ghigliottinata in piazza (metaforicamente parlando, almeno spero), magari dai suoi stessi compagni.

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  4. I 5 stelle non piacciono molto nemmeno a me, ma concordo su una cosa: VEDIAMO COSA SAPETE FARE.
    Se la Sig.ra Raggi fara' qualche cosa di buono, ben venga, diamo tempo al tempo. E se tra 6 mesi Roma non sara' una citta' perfetta, non sara' di certo solo colpa sua.
    Forse a una certa politica un po' ammuffita ha fatto bene e fara' ancora meglio questa batosta. Forse bastrea' che, come dice Dumdumderum, la Sig.ra Raggi dimentichi cosa scrive l'insetto a capo del suo movimento.

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  5. Mi unisco al coro degli scettici M5S che però guarda con sana curiosità a quello che sapranno fare.

    D'altro canto son anni che dicono di voler spaccare il mondo e di avere le soluzioni per risollevare l'Italia dal merdaio, per cui vediamo se ce la fanno a Roma.

    La mia parte razionale spera ce la facciano. La mia parte trollica no.

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  6. Occhio però, sulla sanità non può fare granché perché non è di competenza del comune.
    I temi su cui sarà davvero misurabile nell'arco dei 5 anni saranno il trasporto pubblico(non la metro ovviamente, ma un miglioramento del servizio di superficie), rifiuti, urbanistica(ci vogliono molto più di 5 anni, ma si possono valutare i progetti impostati e la risoluzione di problemi minori, ma "appesi"), servizi sociali, gestione migranti/rifugiati(individuazione ed assegnazione delle strutture per gestire quelli che arrivano a Roma), la viabilità e manutenzione stradale, il bilancio...
    Roba su cui valutarne l'efficacia anche sul breve-medio periodo ce n'è.

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    1. Vallo a dire ai cagliaritani che si son lamentati che in 5 anni "Zedda non ha fatto altro che pensare a piste ciclabili autobus piazzette e rotonde anziché risolvere il problema della disoccupazione" :D

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  7. bah.
    quando è venuta a parlare nel mio quartiere c'erano i tizi delle organizzazione(?) che andavano avanti e indietro ripetendo "lei rilascerà delle dichiarazioni, non sono accettate domande" e già non iniziava bene.
    Il suo discorso era pieno di promesse sul quel che verrà fatto, ma molto fumoso sul come, va bene classico politichese, ma una delle poche precisazioni che fece su come lei intendesse rendere l'assegnazione degli appalti più trasparente era nei fatti una pratica illegale, io ho provato a fare comunque la domanda alla fine, sono stata ignorata prima, magari non mi hanno sentito mi dissi, poi sono stata invitata, quasi spinta vià da un tizio uscito a caso dal pubblico, con un espressione di sorpesa sul volto, che mi chiese cosa stessi facendo. io li ho immaginato che ci fosse una claque e mi sono allontanata.
    anche se l'ho cercato su internet la visita al nostro quartiere non c'è, non stiamo messi male quanto pigneto. immagino che dovrei esserne contenta.

    voi volete vedere cosa farà il nuovo sindaco, è compresibile non abbiamo altra scelta, secondo me nella migliore delle ipotesi si trincererà dietro un muro di esperti senza esporsi ne più ne meno di quanto faccia Tronca adesso. io ormai sono rassegnata che il bias di conferma dell' elettorato è troppo forte ogni critica è un vile attacco, ogni fallimento un complotto dei poteri foreti. sigh.

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