lunedì 6 giugno 2016

Cinque menzogne feminazi sbufalate da una femminista

Il mio amico di "penna" Stefano mi ha parlato di una femminista che sbufala le cazzate delle feminazi. Christina Hoff Sommers. Una donna con i controfiocchi che pubblica su youtube una serie di video dove discute e fa fact checking sulle affermazioni delle feminazi. In questa occasione voglio parlare (so che molti non riescono a seguire l'inglese parlato) del suo video riguardo i cinque principali miti delle feminazi (uno l'ho già trattato, ma se lo fa una femminista il gusto è diverso).

Cinque miti duri a morire

Menzogne ripetute talmente tante volte che sono prese come realtà, come ha purtroppo insegnato il padre della propaganda nazista goebbels. E non importa quante volte le si sbufali, queste continueranno ad essere ripetute per mero vantaggio.

Il primo: Le donne sono la metà della popolazione mondiale, lavorano per i due terzi delle ore lavorative mondiali, guadagnando il 10% del reddito mondiale e possedendo solo l'1% delle proprietà del mondo.
Questa frase è citata da molte istituzioni, compresa l'ONU, ma è un'invenzione!
Due università hanno spiegato che questa frase è stata semplicemente inventata da qualcuno all'ONU negli anni '80 (E non è la prima volta che se le inventano, basti pensare all'impatto della Karn€ sull'ambiente, ingigantito a dismisura giusto per fare propaganda). Non ci sono prove che sia mai stato preciso, e di sicuro non lo è allo stato attuale.
In Africa ad esempio le donne possiedono l'11% delle terre in Senegal fino al 54% in Ruanda e Burundi. E stiamo parlando di Africa...



Secondo: Ogni anno fra 100 mila e 300 mila ragazze sono vendute come schiave negli Stati Uniti.
Mito riguardante gli USA ma che le nostre amiche odiatrici di uomini nostrane porteranno anche da noi, insieme allo spauracchio del "maschio bianco privilegiato"...
La fonte di questa balla è un rapporto del 2001 che afferma che i bambini a rischio di sfruttamento sessuale sono fra i 100 ed i 300 mila. Bambini a rischio, non attualmente sfruttati (per fortuna, aggiungerei). E' stato detto chiaro e tondo che i bambini realmente rapiti e venduti come schiavi per la prostituzione sono nell'ordine delle centinaia. Che è qualcosa che fa comunque paura, poveri bambini, ma non sono 300 mila.

Terzo: Negli USA il 22-35% delle donne che visitano il pronto soccorso lo fanno a causa di violenza domestica.
Quale è la fonte di questa buffonata che è stata riportata perfino in dei libri (la grande letteratura feminazi, alla faccia del cazzo)? Pare che molte feminazi abbiano capito male (e figurati, col cervello grande quanto una nocciolina che ci si aspettava?) uno studio del 1997... cosa diceva in realtà quello studio? Beh la cifra vera è meno della metà del 1%.
'Ste feminazi hanno proprio tanta voglia di gonfiare le cifre eh

Quarto: Nei college una ragazza su cinque viene stuprata
Cavallo di battaglia delle feminazi, che le vittimizza oltre ogni immaginazione, dipinge gli uomini come tutti stupratori e la società come "cultura dello stupro".
La realtà è ben diversa, e come al solito le feminazi non hanno capito un cazzo, o meglio, hanno creato ad hoc lo studio che hanno pubblicato.
Dei criminologi hanno infatti notato delle falle critiche. Prima di tutto si erano intervistate pochissime persone e il campione era molto ambiguo, e ad essere incluse nella definizione di stupro c'erano cose che con lo stupro non c'entrano nulla, come cercare di strappare un bacio o provarci da ubriachi.
Chi difende il dato afferma che altri studi hanno confermato il dato, ma sono altri studi con le stesse identiche fallacie. Insomma truffatori che danno ragione ad altri truffatori, il top della credibilità.

Secondo dati più accurati e reali, la media è di una ogni quaranta. Ma se gli stupri nei college ci sono e non sono nemmeno pochi (una ogni quaranta ragazze è parecchio alta come media, nonostante abbiano sparato cifre molto più allarmistiche) perché le feminazi devono mentire spudoratamente sputtanando quella che è una battaglia sensata con minchiate atomiche?

Quinta: Wage gap
Ah quando adorano il wage gap! La madre di tutte le puttanate feminazi. L'abbiamo già sputtanata questa storiella, anche perculando quelli che cercavano di dimostrarla finendo con il confutarla, ma detto da una femminista ha tutto un altro sapore!
Anche lei afferma che quando si fanno ricerche più accurate il cosìdetto wage gap si assottiglia tanto fino quasi a sparire, e che le differenze fra una persona e l'altra sono appunto differenze fra due persone che non saranno MAI completamente identiche.
Mica siamo robot! Come ho già detto, è probabile che negli studi delle feminazi ci siano donne che guadagnano sensibilmente più degli uomini.

Ma hey, raccontare la verità è da checche!

La nostra Christina conclude che queste affermazioni minano e rovinano le giuste cause, e dirottano sforzi e finanziamenti dove non servono. Ma è impossibile da spiegare agli estremisti invasati che cercano una scusa per odiare e perseguitare persone solo perché nate maschi.

Il video, per chi capisce l'inglese:



Possono pure accusare me di qualsiasi cosa, ma voglio vedere che vanno a urlare contro una donna e per giunta femminista.

2 commenti:

  1. Diranno, semplicemente, che non è una vera femminista, ma solo una "plagiata dai maschi bianchi stupratori e succubi del patriarcato". u.u

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    1. Si ma a quel punto è chiaro che sono identici ai complottardi

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