mercoledì 11 maggio 2016

I ricercatori potrebbero salvare il Diavolo della Tasmania

Questa è una notizia che manderà in tilt i poveri mentecatti antiscienza e che danneggiano la ricerca in tutti i modi possibili e immaginabili: negli ultimi 20 anni un cancro facciale parassitario ha decimato la popolazione del Diavolo della Tasmania, lasciandone in vita solamente riducendone il numero al solo 30%:

Tumori ed estinzione


Per 20 anni questo tumore parassitario è rimasto incurabile, tanto che si temeva che il Diavolo della Tasmania potesse estinguersi. Ma oggi c'è una speranza.
Perché i ricercatori, e sottolineo ricercatori e non babbuini urlanti con cartelloni al contrario che berciano che la ricerca è inutile (o babbuini ben vestiti che raccolgono soldi per andare in giro a dire che è inutile, il risultato non cambia), hanno trovato un nuovo anticorpo che sembra combattere efficacemente il flagello dei Diavoli della Tasmania. Sembra perché sono ancora nelle fasi iniziali del trattamento e i risultati sono parziali.

Questi pelosetti verranno salvati dalla scienza e dalla sperimentazione animale
Stanno anche sviluppando un vaccino che sembra promettere bene, ma è ancora lontano dall'essere efficace e nel mentre i Diavoli continuano ad ammalarsi e morire. Qua è doppia esplosione neuronale per gli antiscienza e antivaccinisti.

E' questo che significa salvare vite umane e animali, e significa anche salvare intere specie dall'estinzione. Però c'è chi non vede ad un palmo dal proprio naso e pretende di salvaguardare la vita di un singolo animale (topo, nemmeno a rischio estinzione) per contrastare la ricerca medica, condannando chi ha bisogno a morte certa.

Ora gli animalardi dicono che la frase "è meglio salvare un bambino o un topo" sia una cazzata, e allora io pongo questa: E' meglio salvare un topo o una specie unica dall'estinzione?
Fonte

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