venerdì 29 aprile 2016

Il debunking è inutile?

Quando uscì lo studio che afferma che il debunking è inutile mi ha trovato leggermente in disaccordo.
Leggermente perché come chi mi segue da molto tempo ormai sa bene (esistete ancora?) uno dei miei modi di dire è: non puoi insegnare alla merda a non puzzare. Però è anche vero che negli anni molte persone mi hanno detto che se non fosse stato per le spiegazioni avrebbe finito con il credere ai dementi raglianti del web. Ma non posso affermare che aveva torto...

Debunking: dipende da come lo si fa


Ebbene, in un certo senso Walter Quattrociocchi (uno degli autori dello studio) aveva ragione.
Lo studio afferma che il debunking è inutile perché chi fa parte della "echo chamber" complottarda non cambierà mai idea nel leggere le debunkate (concetto che appunto riassumo in "non puoi insegnare alla merda a non puzzare"), concetto che di per sé è corretto.

Il distinguo, se posso permettermi di farlo, avviene quando ci si rivolge a chi non è schierato o ha dei dubbi. Ma anche qua non è che è automatico che il debunking sia efficace...
Ho visto scene da far accapponare la pelle, con protagonisti molti amici e la cosa mi dispiace pure.

Visto? Il somaro rampante esiste ed è pure cosa antica. Qua si fa pura cultura, altroché volgarità!
Una persona pubblica un messaggio per combattere i pregiudizi sulle malattie mentali, attaccando però chi non è ben informato. E questo se vogliamo è un errore, perché se attacchi quell'altro si chiude in difesa e non cambierà più idea se non dopo anni per conto suo (per quello io non mi definisco un debunker, mi piace troppo far incazzare la gente).

Questa cosa la nota un'altra persona, che commenta che se si hanno pregiudizi contro le malattie mentali è perché a volte queste si traducono in violenza e che averne paura è comprensibile se non si è informati.

Subito è stato aggredito, con commenti che andavano dal "anche l'influenza causa morti", che mi domando cosa volesse dimostrare, forse chi è contagioso va processato per omicidio? Perché è il virus che uccide, non la persona, ma vabbe', fa parte dei bias citati da Quattrociocchi e colleghi... per concludere con "se c'è pregiudizio è anche per colpa di "tizio" che fa commenti ignoranti".

In generale c'è stato tutto un dire e contraddire assurdo, prima negando che la malattia mentale sia pericolosa per sé e per altri definendo il concetto ormai superato, poi affermando che per colpa del pregiudizio altrui la gente non chiede l'aiuto di uno specialista rischiando di grosso, contraddicendo l'affermazione secondo cui non è pericolosa per sé o per gli altri.

Insomma, con tutto il bene e la stima che ho verso gli amici che hanno partecipato alla caciara, che non cito per privacy e perché questo non è un attacco ma una riflessione (spero lo capiscano), quello scambio di commenti è stato quanto di più distruttivo poteva esserci.
Non c'è stato dialogo, non si è cercato di spiegare o comprendere. C'è stato l'attacco accanito, come se chi ha commentato non fosse uno qualsiasi che sollevava un dubbio che può avere chi è ignorante in materia ma fosse un nemico da debellare, con l'unico risultato che chi guardava dall'esterno (me) ha visto unicamente una caciara incomprensibile, ridicola (l'infuenza, sul serio?), contraddittoria e incoerente in cui alla fine della fiera un eventuale indeciso si sarebbe trasformato solamente in un fervente convinto.

Così ho ripensato a quello studio, e allora ho capito a cosa si riferiva Walter...
Arriva uno che solleva un dubbio che dal punto di vista di un profano è anche lecito, e questo invece di venir fugato si ritrova aggredito ed etichettato. Così non si va da nessuna parte, e in casi simili veramente il debunking non serve a nulla. Chi è nella sua echo chamber rimane nella sua, ma se si aggrediscono gli altri si creano nemici.

E lo so che lo scrivo io che faccio un trofeo dell'incazzo altrui, ma come dicevo prima non ho nessuna pretesa di essere debunker, cerco solo di dire la verità. Chi vuole fare informazione dovrebbe cercare di dialogare con chi ha dubbi, non aggredirlo, altrimenti a chi ti stai rivolgendo? A chi la pensa come te, e grazie al cazzo.

Probabilmente il miglior tipo di debunking è quello in stile BUTAC e di David Puente, che cercano di essere il più imparziali possibile ed esporre solo i fatti (anche se è impossibile togliere la parte irrazionale tipicamente umana, sentimenti ed idee si fanno sentire ugualmente).
Non come me, che definiscono i gentisti somari raglianti impennati per mostrare l'erezione da forcaiolo con la torcia pronto ad incendiare quello che non comprende...

Ma del resto io non sono un debunker, sono solo uno che unisce la voglia di dire la verità con il piacere di far incazzare la gente.

4 commenti:

  1. Butac però a volte inserisce commenti personali o giudizi tipo "utOnto" negli articoli, che magari a volte zittiscono i niubbi, ma altre tendono a polarizzare le echo chamber. Si è arrivati addirittura alla classica dicotomia politica con dei cazzari faziosi di dx che li liquidavano come cazzari faziosi di sx (che se fosse successo prima che Walter sottomettesse i paper sarebbe stato tutto sugo per la pasta).

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    1. Lo so, per quello ho detto che alla fine qualcosa di personale scappa sempre

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  2. Guarda personalmente io sono una delle persone che grazie ai tuoi post non è diventato il ciuco rampante di cui sopra e per questo ti rigrazio. E poi, vuoi mettere le risate che mifaccio a leggere i tuoi post?

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