mercoledì 27 aprile 2016

Se fossimo tutti vegani saremmo tutti più poveri

E non mi riferisco al fatto che la roba bio eco equo evo trick e track costa uno sfacelo con prezzi anche superiori del 500% alla controparte normale, mi riferisco all'articolo pubblicato da Lorenzo Coda su Neos Magazine, che fa due conti su quello che sarebbe il danno economico derivante da una società unicamente vegana.

Insostenibile a livello economico


Ebbene si, oltre ad non essere sostenibile a livello ambientalistico, checché ne bercino minacciando di morte, non è sostenibile nemmeno a livello economico.
Se diventassimo tutti veg si perderebbero infatti circa 21 miliardi di euro l'anno, decine di migliaia di posti di lavoro persi e, non dimentichiamocelo, l'estinzione di numerose specie animali da reddito (e già molte sono estinte o a rischio, alla faccia del difendere gli animali). E queste ultime cose le ho aggiunte io.

E si parla di vendite dirette, senza contare l'indotto e le altre attività.
Ma oltre la sola vendita di carne e pellicce ci sono tante altre attività che andrebbero perse, come i maneggi per l'equitazione, gli acquari, i circhi, gli zoo e pure altro.
Insomma, una catastrofe a livello economico.

Per fare un paragone, la tanto odiata IMU pesava per 4 miliardi l'anno...

Tyson vegano
LOL
E questa è la riprova, dopo lo chef vegan crudista che voleva dare bacche lattuga e piselli crudi ai senzatetto domandandosi perché non gradissero il  bio equo evo eco, che chi vuole diventare veg non ha mai avuto problemi economici e vivono nella bambagia e in un mondo tutto loro che non corrisponde affatto alla realtà. Sia per quanto riguarda il lavoro e l'economia per quanto riguarda gli animali, infatti molto spesso arrivano a danneggiarli o ammazzarli direttamente, come le molotov lanciate contro un centro di recupero di uccelli che ne ha ammazzato 40, l'ippopotamo morto investito, lo struzzo morto investito, la giraffa morta per il sedativo che se non l'avessero mandata a fanculo sarebbe ancora viva, i topi rubati ad un laboratorio di Milano ammassati in un cesso con episodi di cannibalismo e sporcizia, i macachi presi da un laboratorio e fatti sbranare dai cani, i cani di green hill finiti sotto le macchine... e la lista è lunga.

E sia chiaro, questi episodi mi fanno incazzare, perché non è vero che qua si odiano gli animali, a ben vedere i risultati delle proprie azioni sembrerebbe che siano gli "animalisti" ad odiarli.

In conclusione non c'è proprio mezzo lato positivo nell'essere vegani. Possono permetterselo solo una minoranza di individui che godono di buona salute (infatti l'80% abbandona dopo nemmeno un anno, le cazzate abbindolano ma poi la realtà non la cambi comunque), anche se dicono tutto il contrario.
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