venerdì 4 marzo 2016

Le emoji sono misogine

Ebbene si, partorito da un nuova mirabolante e utilissima analisi "femminista", le emoji sono misogine e causano i problemi psicologici delle ragazze adolescenti. La campagna "like a girl", ovviamente sotto forma di hashtag, vuole promuovere la parità di genere ed evitare che le adolescenti abbiano scarsa autostima.

Le fottutissime emoji!


Per chi non lo sapesse, cosa strana, le emoji sono l'evoluzione delle emoticon, quelle "faccine" che si disegnavano sin dai tempi di messenger e che prendevano ispirazione dagli "smile" degli anni '80.
Coglione io che fino ad oggi pensavo fossero qualcosa di assesuato, ma evidentemente così non è visto che una interessantissima e importantissima campagna "femminista" dice il contrario.
Perché potrebbe sembrare stupida e la solita perdita di tempo, il solito piagnisteo di chi si è laureato in merda di genere e non sa che minchia farsene di quel titolo di cesso e per forza deve inventarsi qualche cazzata per ricevere donazioni e fondi. No no, è roba seria! Seria come quella che si sono calati prima di vomitarla!



"Non ci sono ragazze nelle emoji delle professioni, a meno che non conti la sposa come una professione" esordisce il video facendolo leggere ad una ragazzina con il cellulare in mano.

"Scalare, ciclismo, giocare a basket, nessuna ragazza lo sta facendo" continua, un'altra, sempre con il cellulare in mano.

Poi il titolo: "La campagna "like a girl" ha indicato la misoginia degli emoji, in un altro potente spot sugli stereotipi sulle ragazze" adesso si che hanno risolto tutto!

Un'altra bimba: "le ragazze adorano gli emoji ma non ci sono abbastanza emoji per dire cosa fanno le ragazze" eh?

"E' così che stanno le cose..." con una faccia mista fra il triste e il rassegnato.

"C'è molto di più di una ragazza che fa così, cosà e un taglio di capelli!"

Poi passano a snocciolare dati a cazzo, decontestualizzati, correlati a fallo di bovino rincoglionito:

"Una ragazza su due prova un calo di autostima durante la pubertà" Senza gli emoji tutto questo non succedeva! Maledetti emoji, bruciamoli tutti!
"E la campagna "like a girl" vuole aiutare a frenarlo" sostenendo che è colpa della misoginia degli emoji? Minchia, centro perfetto! Nemmeno Chris Kyle avrebbe potuto fare di meglio! Bingo! Tombola! Jackpot! Adesso a ritirare il premio in manicomio!

"l'82% delle ragazze fra 16 e 24 anni usano le emoji tutti i giorni" First world problem!
"il 50% di loro trova che siano limitate per rappresentare gli interessi delle donne" Disegnarne altri no?
"Dovrebbe esserci un poliziotto che è una ragazza, e un avvocato che è donna" la differenza? Il taglio di capelli... poi ci arriviamo.
"Voglio che ogni ragazza cresca sapendo che è capace di fare qualsiasi cosa" E quelle misogine di emoji lo vietano!
"e lasciare che le emoji riflettano i reali interessi delle donne è il primo passo avanti" come esempio una ragazza che canta. Emancipazione +543%!!! Undici centoundici!

Ma torniamo al punto di prima, quello delle emoji professionali, perché questa è pura merda che brilla come l'oro: cosa hanno usato come esempio per rendere le emoji non misogine? Emoji con i capelli lunghi e acconciatura femminile. Ok, magari sono cretino io e non ho capito un cazzo, ma il modo in cui la società si aspetta di vedere una ragazza, cioè con acconciatura da ragazza e capelli lunghi, non è uno stereotipo opprimente e misogino a sua volta? No sul serio, spiegatemi questa fottuta cosa.

Ho controllato, non me lo ricordavo male! Una certa Laurie Penny ha titolato un suo articolo, che immagino di quale epocale spessore, così: perché il patriarcato teme le forbici - per le donne i capelli corti sono una dichiarazione politica".

Non è il taglio di capelli ma i vestiti? Patriarcato pure quello! Stereotipi sulla donna, oppressione, ci si aspetta che si vesta così e bla bla bla bla bla.

Adesso ci sono le emoji che sono misogine perché non ti spiattellano in faccia quelle caratteristiche che fino a due minuti reputavi misogine? Non era quello che volevate piccole teste di cazzo?
Perché abbandonare quello che voi ritenevate misogino è misogino? Ma allora qualsiasi cosa è misogina e voi non fate che berciare per ottenere visibilità, un po' come fa lorenzino croce di aidaa insomma.

Ma andatevene a fare in culo va'. Ah si, la parte "emotiva" era una ragazza che canta con un microfono.
Doppio vaffanculo.
Ma come cazzo si fa? Veramente, come cazzo si fa? Ma a questo punto io prenderei le nazifemministe e le farei internare in una clinica di igiene mentale, perché qua c'è tanto che non va, ma veramente tanto!

Come se non bastasse il fatto che tutta questa manfrina è basata principalmente su quelli che fino a ieri definivano stereotipi degradanti misogini c'è la ciliegina sulla torta: i problemi di autostima delle ragazze sono aiutati dalle emoji misogine.
Mi vogliono far credere che tutto il mondo delle adolescenti è il cellulare e che le emoji sono tutto quello che può rappresentarle e le influenza? Farle curare no?

E nulla, invece di bollare queste cazzate con un "Fatti fare una TAC che ne hai bisogno" le prendono per buone. Chissà che cazzo si inventeranno la prossima volta...
Video, fa venire il cancro

Per oggi ho finito i vaffanculi, fate voi se ridere o incazzarvi...

6 commenti:

  1. Non ci trovo una distinzione di sesso nemmeno con la più sfrenata fantasia, in quelle odiosissime emoji che sbucano come il prezzemolo. Poi, da ridere per non piangere: ormai il mondo degli adolescenti (di qualunque sesso) è il minchiofono. Passano l'intera giornata lì sopra, a scambiare messaggini (emoji comprese), a farsi "selfie" obbrobriosi da pubblicare a mitraglia sui socialcosi, a scassarsi il neurone solitario sul web, e non percepiscono nemmeno più il mondo intorno a loro. Non c'è da stupirsi, quindi, che le adolescenti vadano a incartarsi ben bene su minchiatelle come il presunto sesso delle emoji, che è come parlare del sesso degli angeli.
    (Alle nazifemminarde nostrane che inizieranno fra poco a strepitare anche qui da noi su quest'ultima vaccata, vorrei però far notare come viene declinato il termine in italiano: "le" emoji, non "gli" emoji. Per le nazifemminarde merrrrregane come quelle del video, be', c'è poco da fare.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Direi che in quei casi è bene mandarli in un campo estivo con il sergente Hartman a fargli una bella sveglia

      Elimina
    2. E ovviamente senza minchiofono.
      (Fortunatamente non tutti sono così: c'è ancora qualcuno che si salva.)

      Elimina
  2. http://memesvault.com/wp-content/uploads/Facepalm-Meme-08.png

    RispondiElimina
  3. minchiofono! Bel neologismo per indicare "smartphone sempre in mano ma senza un utilizzo sensato"!
    Li odio anch'io, questi. Usano le emoji per dirti qualsiasi cosa...
    Ora sono curiosa di che cosa prova una persona vedente a trovarsi davanti una faccina, piuttosto che un testo scritto di suo pugno o -meglio ancora- un messaggio positivo o negativo detto a voce.
    No perché io ogni volta che tentano di instaurare una conversazione con me basata solo sulle emoji, il coso mi legge sempre "faccina sorridente faccina che strizza gli occhi faccina felice con mani allargate in un abbraccio"...
    Ora mi sta bene tutto ma siccome si dà il caso che la gente dovrebbe saper scrivere, credo che l'emoji vada usata per dare un po' di "verve" al testo che scrivi, non deve sostituirlo.
    Tipo: "ti abbraccio", e poi la faccina dell'abbraccio. Non faccina che sostituisce il testo!
    Io ho iniziato ad adottare il sistema e rispondergli tipo:
    triangolino col pelo nero
    e quando mi chiedono che senso ha quanto ho detto, gli rispondo che se non conoscono il triangolino col pelo nero sono messi davvero male.
    L'autostima che cala, non è dalla misoginia delle emoji, ma dal loro abuso senza imparare a scrivere nient'altro

    RispondiElimina
  4. mi sono permesso di linkarti su altro blog per perculare nazifemminista :)

    RispondiElimina