giovedì 10 marzo 2016

La follia del No-Triv

Diversi anni fa fecero un referendum sull'energia nucleare, e chi mi segue da tanto (se ancora non s'è rotto i coglioni) sa che mi ero schierato contro. E' passato tanto tempo e all'epoca ero abbastanza fuorviato dalle minchiate grilline, ma oggi col senno di poi posso dire una cosa: il nucleare è sicuro ma NON in mano agli italiani. Ce li vedete quattro raccomandati del cazzo che maneggiano qualcosa di così pericoloso? Che fanno smaltire i rifiuti alla camorra e hanno fatto costruire la centrale dalla mafia che ha usato cemento e materiali di merda? Ma arriviamo alle trivellazioni:

I no triv hanno già fatto danni


Il referendum vorrebbe bloccare l'estrazione di GAS, gas non petrolio, per mare (non sul suolo), alla fine del contratto (quindi fra un bel po' di anni) NONOSTANTE nei giacimenti ci fossero ancora risorse. Questo credo ce lo abbiamo ben presente tutti.
Il petrolio c'entra quasi un cazzo.

Ora sono arrivati quelli di green peace, che fra una minchiata e l'altra distruggono patrimoni storici unici e inestimabili, a dire che dobbiamo bloccare tutto per l'ambiente, che il petrolio è il male incarnato e le lobby bla bla bla. Smettete di usare la plastica allora, e tutto quanto è derivato dal petrolio, per coerenza, piccoli menzogneri praticanti.

In ogni caso questo clima di ignoranza, caccia alle streghe, terrore e il solito teatrino all'italiana abbiamo perso 2 miliardi di investimenti nel paese, e vorrei proprio vedere questi paladini delle palle cagare tutti questi soldi.
Perdere tutti questi investimenti non può che far bene alla nostra economia, che già arranca e non si schioda da dove è. Giusto?

E no, parlare di "energia pulita" non migliora il discorso. Perché al momento è praticamente impossibile campare di solo fotovoltaio ed eolico, quest'ultimo fra l'altro ammazza gli animali ed è in mano a certe organizzazioni a delinquere niente male già citate prima, non basta.
Ci riescono a malapena in altri paesi con un quarto della nostra popolazione, se non di meno, dove cazzo vogliono andare?

Bellissimo poi il populismo italiota, coerente quanto le fragole nella minestra: ci stanno a fare un cazzo! Un giorno dicono che ci vorrebbe il reddito di cittadinanza, come fanno nel culozozzostan occipitale dove ci sono 500 pozzi petroliferi ogni abitante perché "si fanno tanti soldi con il petrolio che lo stato li da ai cittadini senza problemi", e mentre che sognano quel modello economico per avere soldi senza fare un cazzo boicottano le trivellazioni in Italia.
Che cazzo sono, schizofrenici squilibrati con problemi di personalità doppia questi? Perché da una parte vogliono e pretendono una cosa ma dall'altra la bloccano?



Bisogna essere deficienti... ma deficienti forte.

Questo è il paese del no a tutto: no gas, no petrolio, no tav. No no no no no no no no no no no no, se è una multinazionale peggio, perché si sa che è meglio se gestiscono tutto i soliti noti e le associazioni a delinquere, e certo!

Nel mentre che si consumerà l'ennesimo sfacelo che blocca qualcosa che già c'è arrecando solo danno, togliendo investimenti esteri e posti di lavoro, penso a quanto cazzo sia il potenziale di questo paese che viene sprecato ogni santo giorno perché è popolato da teste falliformi ignoranti come caproni, campanilistiche, disoneste e coglione. Con il risultato che invece di essere un paese ricco stiamo alla miseria con un debito pubblico che sale giorno dopo giorno. Però è dudda golba del governo, qualsiasi esso sia.


15 commenti:

  1. In questo caso sono fermamente contrario a te. A parte Greenpeace che si è aggiunta da poco e non serve a un cazzo ci sono serissimi motivi per sostenere il referendum No Triv. Una eventuale trivellazione massiccia lederebbe il già debole patrimonio turistico marino del meridione con danni economici gravissimi per non parlare poi dei danni alla salute che le trivelle hanno portato in Lucania. Ci sono interi paesi che si sono abbeverati da acque provenienti da laghi e falde acquifere inquinate dal petrolio, provocando immani danni alla salute. Rimanendo un tema marittimo però ricordo che l'intero meridione orientale ha coste stupende e che il Salento in particolare sta avendo una grande crescita di turismo marino per via delle sue spiagge limpide e traspiranti, alcune rasentano addirittura la bellezza dei Caraibi quindi se parliamo da un punto di vista economico con le trivelle si elimina l'unica industria che può veramente risanare di molto il meridione. Ricordo che il grandissimo De Magistris ha migliorato moltissimo Napoli, sta continuando a farlo e quasi sicuramente lo farà nel prossimo mandato anche grazie ai turisti che lui ha saputo triplicare e quadruplicare.Inoltre il meridione è una regione perfetta per via della sua esposizione al sole. Anche i paesi arabi tra l'altro investono massivamente nell'energia solare perché sanno benissimo che il loro petrolio prima o poi finirà e gli conviene usare l'energia solare e vendere a caro prezzo quella petrolifera.

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    1. Guarda che il gas lo stanno già estraendo, e il referendum vuole bloccare l'estrazione quando finisce la concessione anche se ci dovesse essere ancora gas nel giacimento. Pensavo di averlo scritto abbastanza chiaro.

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    2. Per evitare ulteriori danni, infatti lo stato avrebbe dovuto ricompensare chi sta estraendo il gas se si fosse interrotta l'estrazione durante il periodo della concessione. Molte spiagge e grotte ad alto potenziale turistico sono a rischio per le estrazioni su mare mentre invece per le estrazioni su terra il più grande pericolo è l'inquinamento delle falde acquifere.Inoltre come è già successo lo stato Italiano non è in grado di mantenere la correttezza delle operazioni, ad esempio nel lago Pertusillo in Lucania è stato usato frequentemente la tecnica del fracking che è illegale in Italia; in più quando il tenente Di Bello della polizia provinciale di Potenzia ha fatto degli esami all'acqua e denunciato tra le varie cose queste male manovre è stato innanzitutto degradato a semplice guardiano di un museo e poi denunciato e condannato anche in appello a due mesi e 20 giorni di carcere per divulgazione di segreto d'ufficio. (Per fortuna poi è stato prosciolto dalla Corte di Cassazione) Giusto per specificare quello che ha rilevato non è stato un segreto d'ufficio ma semplicemente il risultato di analisi (divulgate sia alla stampa che alla procura )fatte sull'acqua autofinanziate da lui ed altri suoi due amici poiché non si fidava dei dati dell'Arpab che diceva che i pesci morivano ed il lago era inquinato solamente per l'innalzamento delle temperature e la presenza di una nuova alga. Con questi precedenti, con le stesse aziende in gioco (che sono rimaste impunite nonostante illegalmente abbiano inquinato laghi e falde da dove tuttora viene presa una grande quantità di acqua potabile) ti fideresti te ? Io sinceramente non mi fido e non voglio lasciare la sicurezza economica e la salute dei meridionali a queste persone. Poi fai un po' te.

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    3. scusa ma che cazzo c'entrano le estrazioni su terra ferma con le trivellazioni in mare? e poi...se il fattaccio del lago Pertusillo era illegale e tu lo sei venuto a sapere..come fai a dire che i controlli non funzionano?!?!? e tutte le trivellazioni a norma allora?!?!?
      per concludere: di loro non ti fidi (e sticazzi) ma la storia insegna che vengono controllati...almeno potevi farti sentire quando queste concessioni sono state date invece di scrivere minchiate al momento di rinnovarle.

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    4. I controlli statali non hanno riportato nulla, anzi, hanno riportato il fatto. Lo sono venuto a sapere perché dei privati hanno visto morire i pesci e non credevano alle versioni ufficiali quindi hanno fatto fare analisi a loro spese prelevando le acque e così facendo poi sono continuate pure altre varie indagini. I controlli sono stati volutamente falsati quindi contando che le aziende sono le stesse faccio benissimo. La storia insegna che i controlli vengono falsati. "almeno potevi farti sentire quando queste concessioni sono state date" Quando erano state date io neanche lo sapevo delle trivelle, ma pur se l'avessi saputo non avrei avuto comunque mezzi per esprimere il dissenso della popolazione. Ora ho un mezzo per fermare il tutto e proteggere sia la saluta che l'economia del meridione e lo sto difendendo.

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    5. grande strumento facebook, ti auguro di renderti conto presto dell'assurdità della cosa :) con affetto
      ps da meridionale: puoi pensare alla salute tua?!?!

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    6. Non vedo cosa c'entri facebook. Se credi che la faccenda sia assurda controbatti pure con fatti ed opinioni, sennò non aggiungi niente al dibattito. Comunque sono meridionale.

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    7. vuoi parlare seriamente? ok.
      hai verificato quanti posti di lavoro producono le trivellazioni? hai pensato a cosa faranno quelle famiglie senza un lavoro? hai pensato alle ripercussioni sull'utente finale se non si sfruttano più i giacimenti nazionali ma si è costretti ad approvviggionarsi solo all'estero? immagino che il comitato QUATOMENO avrà fatto uno studio di impatto sull'ambiente, giusto? sui può visionare? esiste uno studio simile fatto da qualcun altro?

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    8. "hai verificato quanti posti di lavoro producono le trivellazioni? hai pensato a cosa faranno quelle famiglie senza un lavoro?" Se si distrugge il potenziale turistico si perdono molti di più posti di lavoro, anche perché il gas ed il petrolio finirà prima o poi e quelle trivelle quindi saranno chiuse mentre invece il vario patrimonio turistico se preservato rimane. "i pensato alle ripercussioni sull'utente finale se non si sfruttano più i giacimenti nazionali ma si è costretti ad approvviggionarsi solo all'estero"
      Si può sempre investire in fonti alternative e migliorare gli apparati esistenti cercando di evitare sprechi nell'amministrazione. In Più il referendum NON blocca le trivellazioni che sono situate oltre le 12 miglia marine dalla costa che sono la quasi totalità e continueranno a funzionare ma bloccherà le trivellazioni vicino alla costa di 12 miglia marine, o meglio, queste trivellazioni sono già vietate ma per quanto riguarda le concessioni già date prima che diventasse illegale trivellare esiste un comma della legge , lo stesso vuole essere abrogato dal referendum, che stabilisce che possono chiedere (e sicuramente ottenere) il permesso per continuare le trivellazioni fino all'esaurimento del giacimento. Inoltre resteranno in funzione anche gli stabilimenti situati entro le 12 miglia nautiche che non hanno ancora esaurito le tre proroghe richiedibili rispettivamente di 10,5 e 5 anni.

      "immagino che il comitato QUATOMENO avrà fatto uno studio di impatto sull'ambiente, giusto? sui può visionare? esiste uno studio simile fatto da qualcun altro?"
      Gli studi sulla pericolosità sono già stati fatti quando è stata fatta la legge per vietare nuove trivellazioni all'interno delle 12 miglia nautiche. Come hai letto sopra tra l'altro verranno chiusi (neanche adesso ma tra 5 anni) impianti vecchissimi degli anni 70 e quindi esposti a malfunzionamenti ed altre problemi tecnici. Tanto è vero che questi impianti hanno già superato i limiti di inquinamento diverse volte ma ovviamente non è cambiato niente:
      http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2016/Trivelle_Fuorilegge.pdf

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    9. Scusa, ma non è che se un impianto è stato aperto negli anni '70 poi non possa venire rimodernato. Dubito che sulle piattaforme aperte in quel periodo (alcune risalgono addirittura agli anni '60, tipo Gela 1, alcune piattaforme dei parchi di Porto Corsini e Santo Stefano Mare) ci sia tecnologia di quegli anni.
      Il report di Greenpeace è, come al solito, fatto in modo da tirare acqua al loro mulino.
      Innanzitutto prendono come limiti di legge gli SQA previsti dai DM 56/2009 e 260/2010, che valgono per le acque superficiali fino ad 1 miglio dalla costa, per poi valutare le analisi fatte su mitili prelevati nei pressi delle piattaforme, che sono tutte oltre il miglio. E' come se ti multassi perché andavi ai 100 in autostrada (dove il limite è 130) adducendo come motivazione che in città il limite è 50.
      Se proprio avessero voluto dimostrare qualcosa in modo serio, avrebbero dovuto analizzare i mitili entro un miglio dalla costa (che vengono utilizzati a scopi alimentari), ma hanno preferito ricorrere alla scorciatoia.

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    10. Scusa, ma non è che se un impianto è stato aperto negli anni '70 poi non possa venire rimodernato. Dubito che sulle piattaforme aperte in quel periodo (alcune risalgono addirittura agli anni '60, tipo Gela 1, alcune piattaforme dei parchi di Porto Corsini e Santo Stefano Mare) ci sia tecnologia di quegli anni.
      Il report di Greenpeace è, come al solito, fatto in modo da tirare acqua al loro mulino.
      Innanzitutto prendono come limiti di legge gli SQA previsti dai DM 56/2009 e 260/2010, che valgono per le acque superficiali fino ad 1 miglio dalla costa, per poi valutare le analisi fatte su mitili prelevati nei pressi delle piattaforme, che sono tutte oltre il miglio. E' come se ti multassi perché andavi ai 100 in autostrada (dove il limite è 130) adducendo come motivazione che in città il limite è 50.
      Se proprio avessero voluto dimostrare qualcosa in modo serio, avrebbero dovuto analizzare i mitili entro un miglio dalla costa (che vengono utilizzati a scopi alimentari), ma hanno preferito ricorrere alla scorciatoia.

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  2. patroclus avrai ragione quando per comunicare userai i piccioni viaggiatori invece del computer o di qualsiasi cosa che usa l'elettricità per funzionare. Per non parlare del riscaldamento che non ti fa congelare d'inverno, o anche solo l'usare il gas per cuocersi il cibo.
    Tutti buoni a pontificare e a riempirsi la bocca di belle parole col culo bene al caldo, altra cosa rinunciarci solo per principio: quando lo farai e lo potrai provare, avrai diritto di parola, altrimenti abbi il buon gusto di tacere.

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    1. Ti rendi conto che non ha senso quel che dici? Ti consiglio di rileggere le tue parole, così capirai da solo la mancanza di senso.

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    2. Riletto.
      Continuo a sostenere che o dimostri di poter usare computer, riscaldamento e quant'altro senza usare combustibili fossili, oppure sei il solito ipocrita che li usa sputandoci contro per il fare il figo che è "contro" solo per principio e non nei fatti.

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    3. Sai almeno di cosa parla il referendum? Una legge blocca tutte le trivellazioni a minor distanza di 15 miglia marina dalla costa ma ha un comma che dice che possono essere concesse proroghe alle concessioni delle trivelle già esistenti(le Proroghe che possono essere concesse sono al massimo 4, la prima che si richiede ha la durata di 10anni, la seconda e la terza di 5 mentre l'ultima vale fino all'esaurimento del giacimento). Il referendum vuole eliminare questo comma per evitare la concessione di queste proroghe, specialmente l'ultima visto che la maggior parte delle trivelle hanno esaurito le altre. Le trivellazioni all'interno di 15 miglia nautiche (che sono una minoranza)sono state vietate appunto per l'enorme danno all'ambiente e al sistema turistico che possono provare. Io non ho niente contro le altre trivellazioni (che sono la quasi totalità) che sono fatte oltre le 15 miglia nautiche. Quindi i tuoi commenti non hanno senso. Spero che dopo averti chiarito lo scopo del referendum tu cambi idea e voti il 17 aprile per il Si.

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