sabato 26 marzo 2016

Il famoso mar lombardo

Chi non conosce il mare lombardo? No, non è un nome d'arte, è proprio il mare della Lombardia!
Tutti sanno che la Lombardia si affaccia sul mare, tanto che il candidato sindaco di Milano dei cinque stelle (chi altri se non loro?) ha definito le trivellazioni entro 12 miglia dalla costa un pericolo per il territorio della regione. Fantascienza? No...

I cinque stelle hanno problemi con il referendum


Dopo la geniale mossa di spacciare il paninaro "Francone" che si trova di solito di fronte il centro commerciale che vende hot dog, porchetta e patatine fritte come fotografo di National Geographic che faceva un reportage sui danni delle trivellazioni, menzogna sputtanata dal direttore di National Geographic stesso e le foto poi erano foto di torba bruciata o comunque conseguenze di smottamenti, i cinque stelle sbattono nuovamente il muso contro il referendum.

Stavolta la svalvolata è quella di scambiare la Lombardia per un'isola, o qualcosa del genere.
Vediamo lo screen che ho preso dalla pagina "Trolling Politika":

"Il 17 Aprile votiamo si"
E già qua partiamo molto male... ma la motivazione quale sarà?

"Lo sapete che le attività di trivellazione e stoccaggio di gas sono molto diffuse anche sul territorio della Lombardia?"
Ok, allora?

"Diversi studi hanno dimostrato che queste operazioni sono molto rischiose per la popolazione e per il sottosuolo."
Diversi studi is the new Mio cuggino... seriamente, meglio comprare il gas dalla Russia che ci fa gli ultimatum e ricatta minacciando di chiudere il gas? Meglio comprare da altri paesi a prezzi esorbitanti? Meglio mettere in pericolo gli altri per qualcosa di nostro? Ah certo, se si rovina negrolandia non c'è problema, l'importante è mantenere nel nostro paese solo la buona industria. Come l'Ilva...

"Per questo al referendum del 17 Aprile votiamo si!"
Si, l'ha detto: blocchiamo il rinnovo eventuale delle concessioni dell'estrazione del gas in mare, IN MARE E CI HA MESSO PURE LA FOTTUTA FOTOGRAFIA DEL MARE, e lo collega alla Lombardia.

Ora, prima di porvi la mia solita domanda retorica, c'è da domandarsi un paio di cose:
Avrà fatto confusione e pensa che la pianura padana sia in realtà mare?
Sarà ignorante sul contenuto del referendum?
Sarà il solito terrorismo mediatico tipo "ce l'hai anche vicino casa e fa morire i cucciolini pucciosini"?
Sarà coglione? (mi è scappata...)
Sarà che si può dire qualsiasi cosa agli elettori pentasmerdati che tanto basta dire "fa male al cittadino" "multinazionali" "fontih rinnovabilih" "lobby" che quelli si bevono tutto e il contrario di tutto sia per via orale ma soprattutto per via anale?

Io penso sia l'ultima...la terzultima e poi... no, ma a chi cazzo prendo per il culo? Tutto!
Tutto questo messo insieme, che poi è la descrizione perfetta di quel partito partorito dal primo maligno in persona, non vanno più lontano di così.
E siamo qua, a vederci l'economia rovinata da quattro cretini ignoranti che cercano di spaventare il popolino ignorante, come accadeva nel medioevo, solo che al rogo non ci finiscono streghe ed eretici ma la scienza, il progresso e l'economia.

Io mi domando questo: ma se le trivellazioni sono veramente così devastanti come dicono, perché cazzo devono mentire per farlo sapere? Perché spacciano torba bruciata per danni dalle estrazioni? Perché spacciano come fotografo del National Geographic Francone che fra un wurstel e una piadina era andato a fare una scampagnata? Perché si sono inventati il mare lombardo?

Parafrasando LeFou!: se ti inventi le prove significa che non hai delle prove tangenti, il che significa che stai sostenendo il falso.
Ma hey, c'è gente che condivide per centinaia di migliaia di volte le false notizie di un padre che picchia il pedofilo, negro, immigrato, zingaro, ebreo, ladro, direttore di banca, CEO di equitalia, sostenitore della Merkel Renzi e Berlusconi, napoletano,  arabo, musulmano e se c'è qualche altra cosa che la Ggente odia mettiamocela in mezzo. Perché c'è Ggente che se ne sbatte della verità, vuole solo conferme alle sue idee ridicole e pregiudizi da cialtrone medievale che dorme su un materasso di merda di maiale. E questo i pentasmerdati lo sanno bene, e puntano a mungere questa (larga) fetta di popolazione per fare i sacchi sulle poltrone della politica.
Peccato che nel processo vada a puttane tutto il resto, ma hey, che gliene frega? Del resto i partiti lo hanno fatto per almeno 30 anni, alla faccia del "non siamo un partito".



6 commenti:

  1. Io, già da tempo, ho deciso che voterò NO, perché meno dipendiamo dal gas della Russia meglio è.
    Da me, nelle marche, tutto sto danno ambientale fatto dalle trivelle non lo vedo, perché i maggiori responsabili sono le aziende che scaricano i liquami nei fiumi, e che finiscono poi in mare. Ci sono anche i depuratori che non funzionano come dovrebbero, ma è un discorso troppo lungo e su cui non sono ancora sufficientemente informato.

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    1. Il danno ambientale cui fanno riferimento è quello relativo da una parte agli impianti di estrazione (vedi il rapporto di Greenpeace, fatto come al solito manipolando i dati per far emergere la verità che interessa a loro), dall'altra al rischio di subsidenza (qua ci vorrebbe un geologo per parlarne) e di terremoti (in questo caso si fa riferimento al terremoto in Emilia, e la commissione ICHESE ha escluso che fosse dovuto alle trivellazioni).
      Per non parlare degli ingenti danni al turismo: infatti sulla riviera romagnola, dove vi è la maggiore concentrazione di piattaforme e alcuni impianti sono operativi da oltre 40 anni, il turismo è proprio sparito.
      Ho l'impressione che questo referendum sia sostenuto dal M5S principalmente per motivi di speculazione politica...

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  2. Io non mi sono interessato alla questione perché non vivo in Italia e non pensavo di poter votare. Poi mi è arrivata la scheda elettorale per posta.

    Da completo ignorante in materia, ho pensato: c'era stata una enorme mobilitazione su facebook per questa roba, con toni del tipo "nessuno sa che si vota". Ho deciso che voterò il contrario di quello che facebook diceva di fare, perché ormai ho una tale fiducia nel popolo che se la massa dice di votare sì, probabilmente è più intelligente votare no.

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    1. io voterò no per 3 motivi

      1) lo slogan è osceno
      2) gli ambientalisti con l'x5
      3) la politica energetica non deve essere decisa da dei minus habens (politici o ambientalisti cambia poco) ma da gente con i controcoglioni, al momento siamo nella merda abbiamo un sovrappiù di potenza installata da far spavento e l'elettricità costa più di quasi qualsiasi paese normale

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    2. Mi piacerebbe vedere qualche previsione di affluenza e magari gli exit poll. Se si rischia di raggiungere il quorum o la vittoria del si, andrò sicuramente (per la differenza che può fare).
      In caso contrario no, sia per non contribuire all'eventuale raggiungimento del quorum, sia perchè voglio godermi le recriminazioni e le polemiche dei no-triv e dei sostenitori del sì in generale.

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