domenica 6 marzo 2016

Le grandi argomentazioni nelle discussioni

Si ok è un caso particolare, off topic, su un singolo caso... Ma che caso! Una persona discuteva con un'altra persona, e quest'ultima con uno slancio di gentismo misto a megalomania e doti investigative degne di sherlock holmes morto affogato in una pozza di merda ha "distrutto" la credibilità del primo in pochi secondi, secondo lui, in quello che definire una fallacia logica è un eufemismo:

L'attacco alla persona però va alla grande fra gli italiani
Perché si sa, abituati ad una propaganda dibattito politico perpetuo dai partiti, che ci obbligano ad una campagna elettorale perenne, gli italiani ci si rincoglioniscono il cervello e ragionano proprio in quel modo. Anche se mi sto proprio domandando se il trend sia stato iniziato dalla politica o se la politica ha sfruttato una falla nella psiche degli italioti già esistente... ai posteri l'arduo funerale.

In ogni caso vediamo un po' cosa è successo:


Si parla di interazioni fra cliente e azienda, il prode Salvatore sostiene una versione mentre Alessandro ne sostiene un'altra. Ah si, ho censurato il cognome del prode Salvatore perché è l'autore della fallacia logica più idiota di sempre, ma fin lì ci arriviamo.
Se devo essere sincero non so molto del campo di cui parlano, ma non è questo il punto:


Non so chi sia Nico né con chi stia parlando, è solamente una pigna in culo...


Salvatore chiede ad Alessandro quali siano le sue credenziali, per poter parlare in quel modo dell'argomento, sospettando che lui non ne capisca nulla perché lo ha contraddetto (classica mentalità italiana) e lui risponde che ha 25 anni di esperienza nel settore ed è il titolare di eurhosting, quello che tiene questo sito insomma, e come ho già detto garantisco sulla sua professionalità (e anche altri possono farlo, visto che chi è con loro ne ha parlato benissimo).


Ed ecco il colpo di genio! Il commento che annienta la credibilità del nemico e rende ogni sua affermazione una cazzata, l'emblema della fallacia all'attacco della persona: il dominio è stato registrato nel 2014, quindi Alessandro ha mentito sui 25 anni di esperienza!
Gaudio e giubilo! Il gladiatore da tastiera italiota è riuscito a sminuire l'interlocutore e a vincere la battaglia del non ascoltare un cazzo di quanto gli si dice, perché lui è perfetto!

Perché si sa che uno nasce quando registra un dominio! Madonna santa del cristo in croce ma come cazzo si fa a dire puttanate simili? Maledetti italianetti del cazzo e la loro voglia di "vincere" le discussioni tirando merda addosso gli altri.


Il geniale Salvatore, non pago di aver sparato una cazzata che non attacca nemmeno al cazzo di un mulo, chiede praticamente il curriculum dell'interlocutore, perché se contraddici il professorone italiota tu devi dimostrare di essere il Principe Franz Ferdinand o l'ego pomposo italiota è inarrivabile, e infatti ha trovato un'altra minchiata a cui aggrapparsi per demolire chi lo ha contraddetto: ha lavorato nel Veneto! Orrore e disgusto il Veneto! O mio dio quale nefandezza è stata compiuta! Infatti nel Veneto sono tutti raccomandati, parola di Salvatore!

La mentalità italiota provinciale campanilistica è pure peggio della mentalità di trump.

Ma questo è nulla:



Forte della debolezza dell'avversario, perché ha lavorato in Veneto e il suo dominio è stato registrato nel 2014 (LOL) il prode Salvatore è finalmente in posizione predominande sfoggiando una demenza logica che nemmeno i berlusconiani ubriachi, e parte all'attacco finale. O almeno quello che nella sua testolina provinciale da megalomane tronfio SEMBRA un attacco finale e non una imbarazzantissima figura di merda razzista e idiota: sei un cialtrone che non sa di cosa parla!

Alessandro gli risponde per le rime, usando la frase "citando te stesso", insomma rifacendosi alla sua insinuazione che fosse raccomandato solamente perché ha lavorato nel Veneto, dandogli un assaggio della sua stessa merda e dicendogli che la laurea gliela hanno regalata perché di Napoli.

Il prode Salvatore, non capendo un cazzo di nulla (ma immagino sia stato così fin dall'inizio, a questo punto), si è pure offeso e ha lanciato la sfida di parlare e non usare mezze parole! Ah, queste mezze parole che in realtà sono chiare e cristalline...

Poi il colpo di grazia, sempre nella sua testolina ignorante e limitata, che ricapitola tutta la serie di cazzate che si è inventato di sana pianta: accusa di aver inventato titoli, accusa di aver mentito sui 25 anni di esperienza (per la data di registrazione di un dominio, ricordiamolo), accusa di razzismo mentre era ironia e per finire accusa gratuita di raccomandazione (però quella della laurea è una brutta insinuazione eh, la sua è pura verità sibaritica).

E vittoria! L'italianetto medio ha salvato le sue argomentazioni non argomentando! Non discutendo! Ma usando il lavoro nel Veneto e la data di registrazione di un dominio per cercare in maniera miserabile di screditare il nemico!

Ma solo io sento puzza di merda? Oppure la fiutate anche voi questa stronzata?
Ora voi penserete che oltre il ridicolo di questa conversazione con uno che se non è grillino faccio ammenda cospargendomi il cazzo di cenere (il capo lo cospargono tutti, un po' di originalità!) finisca qui, ci si fanno due risate dietro la saccenza e il voler zittire a tutti i costi chi ti contraddice e basta.
Ma qua bisogna veramente aprire gli occhi e rendersi conto che questo succede tutti i giorni anche in politicia. Questa gente ha diritto al voto e premia dei dementi che non fanno che attacchi alla persona.
Per questo ci saranno i grillini duri e puri che nonostante le contraddizioni dei cinque merde sui diritti civili continueranno a difenderli, perché lo hanno fatto per andare contro Renzi. Solo perché lo fa Renzi è il male, anche se (in questo caso) era qualcosa che andava più che bene.

Per questo mi incazzo e credo che la democrazia messa in mano a dei poveretti sia fallimentare.
In ogni caso questa immagine, come al solito, riassume tutta la faccenda:


4 commenti:

  1. Sono in vari ad usare l'attacco alla persona: immagino che sia per il fatto di avere un monitor davanti...

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    1. E' un vizio molto duro a morire

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    2. Duro a morire e tanto, troppo diffuso

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  2. La triste verità è che siamo un popolo di invidiosi, ignoranti, chiusi e ridicoli. E disonesti intellettualmente quando non anche economicamente. Abbiamo una cultura di merda in questo senso, siamo forti coi deboli e deboli coi forti. Ogni giorno vedo un tutti contro tutti tale, un nervosismo generale che mi deprime e atterrisce

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