giovedì 25 febbraio 2016

I vegani si sono accorti di essere limoni da spremere

O meglio, alcuni di loro! Che dopo aver festeggiato con gaudio e giubilo la notizia che sempre più supermercati hanno aperto un angolo un metro per due dove vendere la stessa roba del reparto frutta e verdura ma a prezzi esorbitanti si sono accorti che qualcosa non andava. Buongiorno eh, ma meglio tardi che mai...

Prodotti per vegani venduti da onnivori


Intanto ricordo che ho assaggiato alcuni degli elisir della lunga vita di questi simpaticoni qui.
Come dicevo prima i nostri amici somari raglianti hanno urlato ai quattro venti che il mondo si stava veganizzando:

"Guarda, al supermercato dove l'onnivoro caccia con carta di credito huehuehuehue hanno aperto un reparto veg!!1"
"Anche in quello vicino casa!!!"
"Stiamo vincendo!!!1 Il mondo si sta veganizzande!!1"

Che i ristoranti vegani siano caduti come mosche e a malapena stanno inpiedi nelle grandi città, dove per forza di cose qualche radical chic del cazzo ce lo trovi, lo hanno ignorato bellamente. Così come hanno ignorato bellamente i nostri avvertimenti che la cosa non significava un benemerito cazzo di niente, se non che qualcuno si è accorto della particolare tendenza di questi individui di spendere soldi a palate se solo pronunci le parole magiche "bio eco evo veg bioevolutivo ayurveda tantrico raw fruttariano" e chi più ne ha più ne metta, e comprano la "crudella" che più che nutella cruda ti ricorda un crudele assassino seriale di gattini. Crudella... minchia esperti di marketing proprio.

Ma non divaghiamo. Siccome noi siamo onnivori brutti e cattivi i nostri avvertimenti sono caduti nel vuoto, e anzi hanno risposto con i soliti cori da stadio che stavano diventando miliardi e avrebbero conquistato il mondo.

Poi la delusione:

Screen che qualcuno ha mandato a VSL
La povera sbarella ha notato che kioene, che non so che minchia sia, è un socio assocarni. Chi è kioene? A quanto pare un'azienda che vende roba per vegani, di cui la intristita sbarellona era cliente e cheerleader, visto che la pubblicizzava tantissimo nel suo blog.

Delusione totale da parte sua, nello scoprire che chi vendeva roba veg con l'altra mano vendeva la maledettissima Karn€. Ma è stata una scoperta sconcertante, qualcosa che non si sarebbe mai aspettata!

Non ha finanziato degli allegri vegani, ma gente che vende pucciosetti squartati e ci guadagna milioni di miliardi (secondo lei ovviamente, gli allevatori stanno alla fame, altroché cazzi), insomma credeva di creare un mondo veg green bio eco evo macro rec stop doppo click... ah no mi sono confuso... in ogni caso per lei è stato un colpo!

E certo, perché non glielo avevamo detto già da anni che il mondo non si stava veganizzando... eh no. Siamo onnivori brutti e cattivi e loro avevano ragione.

Addirittura quel coglione di rimbalza ha vomitato una frase che era più o meno:
"Ma se è vero che siamo solo dei coglioni che si possono spremere per fare soldi, perché gli onnivori non ne approfittano?".

Domanda a cui abbiamo risposto da tempo...
Addirittura nel mio primo libro avevo inserito uno studio molto interessante, ignorato dalle masse informi tumorali di vegammerda rampanti che recensivano il libro con una stella perché non vogliono essere contraddetti nel verbo del sacro cavolo d'argento: praticamente tutto il latte di soia in commercio è inquinato per l'1% da proteine del latte.
L'1% non è affatto poco se si parla di contaminazioni alimentari, ma non è nemmeno questo il punto: il punto è che se ci finisce del latte vero significa che quell'azienda lo tratta, il latte di soia è solo l'ennesimo prodotto che trattano, quindi sono tutt'altro che vegani.

Ma loro no, non ci credevano! Se vende vegano è per forza vegano! Anche se già l'essere convinti di lottare contro il sistema comprando roba vegana nello stesso supermercato che a fianco ci spara affettati, formaggi, carne, latticini e magari prodotti in cuoio è di una stupidità disarmante, ma essere convinti che uno che vende roba veg è per forza vegano è da cretini.

Cretini forti.

Insomma, potrei dire tranquillamente "Ve l'avevamo detto". Il vegano è un business redditizio e facile. Avete basato uno stile di vita sul marketing (sano, previene i tumori, buono, aiuta la natura, salva i panpini afrikani dalla fame e altre cazzate atomiche) e vi stupite che è solo una questione di soldi, denaro, affari, guadagni, sfruttamento.

Adesso lo capite perché vi pigliamo per il culo?
Adesso lo capite perché nel dire che ci inculano vendendoci merda a prezzi assurdi mentre comprate della VERA merda a prezzi decuplicati rispetto i nostri siete ridicoli?
Adesso lo capite perché quando dite che siete scomodi all'economia e al sistema noi ridiamo a crepapelle?
Adesso lo capite che comprare scarpe di gomma a 200 euro invece di 20 è da gonzi e lo fate solo perché ci hanno scritto sopra "vegan", che vi rende la fetta di mercato più redditizia, facile da acchiappare e per forza di cose vedrete prodotti a prezzi decuplicati ovunque?

Voi la chiamate grande vittoria, io lo chiamo epic fail.
Come sempre ripeto la mia idea: l'unico vegano buono è il vegano che per coscienza personale (voi la chiamate etica) non mangia prodotti di origine animale. Tutto il resto sono puttanate nate dal marketing e che voi seguite come fosse una religione spendendo l'ira di dio per prodotti scadentissimi.

E adesso che iniziate piano piano (ci vorranno ancora begli anni per arrivarci, s'ha da ride) a sbatterci il muso posso solamente gridare: BUONGIORNO E BEN SVEGLIATI!

7 commenti:

  1. Il mondo è fatto di uTonti alcuni più di altri, c'è poco da fare. Se non riderci sopra. Grande Fabrizio!

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  2. La "crudella" - urka, mi giunge nuova; e sì che di vegardi ne conosco anch'io (purtroppo) qualcuno. Mi suona come Crudelia (De Mon), la malvagia protagonista di un noto film d'animazione della Disney. Scommetterei che al prezzo a cui vendono questa roba al chilo di Nutella me ne compro dieci, di chili; chiaro che se i vegardi insistono a farsi pelare come dei polli, be', così sia: sono i loro soldi ad andar via, mica i miei. Cinico? Forse. Diciamo che queste reazioni di cui hai parlato forse sono il primo segno che anche la moda vegan, come tutte le mode, è destinata a sparire o a cambiare.

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    1. Pure a me ricorda crudelia, o comunque qualcosa di crudele. Bisogna essere dei geni per scegliere nomi simili.
      Comunque si, alla fine cazzi loro se si fanno spennare, ma che la smettano di augurarci tumori solo perché mangiano soia trattata chimicamente 20 volte venduta a 30 euro al kg

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    2. Già, questo è il cagamento di cazzo; ma, alla fin fine, possono augurarmi tutte le malattie di questo mondo; sono poi io a ridere di fronte alle loro analisi completamente sballate. (Se mi ricordassi tutte le volte di non rodermi il fegato inutilmente per le puttanate che sparano i vegardi...)

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  3. Fabrizio, non dimenticarti del loro mantra con cui hanno ammorbato Internet per anni: "noi siamo gente che presta molta più attenzione a quello che mangia, rispetto all'onnivoro medio". Cerrrrtooo, come no. Poi si vedono i risultati :)

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    1. Infatti mangiano roba sana, non scarti di scarti di lavorazione trattati chimicamente 15 volte e poi rivenduti con il nome di "soia reidratata", roba che non danno nemmeno ai maiali e ai polli.

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  4. Ieri avevo a cena un amico vegano (o meglio, vegano che passa a vegetariano quando deve avere vita sociale per non stressare chi lo ospita, per cui è già un grande sintomo di intelligenza - in ogni caso abbiamo ordinato la pizza e lui se l'è fatta fare senza mozzarella). Abbiamo parlato un po' della sua dieta e una cosa che mi ha colpito è che non ha praticamente MAI parlato di "prodotti vegani". Insomma, un vegano che mangia pasta e fagioli anziché l'hamburger di soia. Una rarità. Ok, di tanto in tanto si mangia il wurstel di quorn, per dire, ma ci ha dato un sacco di idee interessanti e NORMALI che di tanto in tanto proveremo nei giorni in cui non mangiamo carne (nel caso non fosse chiaro a certi vegardi che gli onnivori non mangiano carne ogni giorno).

    Di contro, di pomeriggio cercavamo una ricetta per fargli un dolce e mia moglie ha trovato IL KEBAB FRUTTARIANO.

    Ora: se uno vuole mangiare un "kebab" dove il pane è una melanzana essiccata e la carne è sempre melanzana e la salsa allo yogurt è avocado può farlo benissimo, chi sono io per giudicare.

    Quello che però ci ha colpito sono queste frasi:

    "la consistenza esatta e anzi addirittura migliore e decisamente infinitamente più appetibile del pane stesso"

    "un perfetto e delizioso spezzatino di “carne” fruttariana"

    "ovviamente, il gusto sarà infinitamente superiore, oltre che trattarsi di un vero cibo, e del tutto salutare"

    insomma nel dare la ricetta ribadisce in continuazione quanto sia più meglio migliore

    Non so voi, ma a me sa tanto di mantra da ripetere per autoconvincersi del fatto che non si stia facendo una cazzata epocale. Io amo mia moglie e le mie figlie, ma se mi sentiste ogni giorno dire "passo la sera coi miei figli che è decisamente molto meglio che andarmi a divertire con gli amici" forse forse vi verrebbe il dubbio che, in fondo, io preferirei essere single. O no?

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