mercoledì 24 febbraio 2016

Quelli che ambiscono al reddito di cittadinanza: allergici al lavoro

In tanti sono arrivati a rompermi i coglioni dicendo che il reddito di cittadinanza è cosa buona e giusta e che non è più come ipotizzato prima, cioè volevano darlo a tutti incondizionatamente, e che non ci sarebbe stata l'orda di fancazzisti pigri come le palle di un bradipo sterile che non avrebbe fatto un cazzo e avrebbe preteso di campare sulle spalle dello stato "tanto basta che stampa soldi e ce li regala". Ebbene, ecco qui un buon esempio che mi ha smentito su tutta la linea:

Allergici al lavoro

Uno di questi geni è talmente convinto della sua allergia al lavoro filosofia di vita da essersi auto nominato "architetto del nuovo mondo" e scrive su un blog, google+ e facebook una serie di cazzate che spaziano tutto lo spettro complottardo esistente al mondo.
Il blog ovviamente è intitolato "La schiavitù del lavoro", che già qui dovrebbe far spegnere il PC e andare a farsi una cagata in camporella, fra i grovigli di rovi.

Strana coincidenza: tutti gli allergici a lavorare sono anche complottisti... chissà perché!

Ma bollare come stronzata qualcosa senza nemmeno analizzarla è superficiale, per cui diamo un occhio a cosa c'è scritto in questo progetto del nuovo mondo (certo che ne scelgono di titoli altisonanti eh):

Leggono un articolo dove ci si domanda cosa farebbe del proprio tempo la gente se le macchine dovessero fare tutto il lavoro. Loro dicevano che sarebbe stato un problema perché il lavoro nobilita l'uomo con il benessere psicofisico.
La risposta del grande architetto?

"Mi viene da pensare che questi "professori", sostenitori del motto "il lavoro nobilita l'uomo" (e da lì all'"Arbeit macht frei" è un attimo..), di base sono degli sfaccendati nella vita pratica e VERA, nel senso che sono tutt'uno con la tastiera di un computer ma probabilmente uno straccio per lavar per terra non lo toccano mai; perché se fossero un pò più a contatto con la realtà quotidiana si renderebbero conto che già solo occupandosi DEGNAMENTE del proprio corpo e della propria casa (nostro corpo più grande..) la giornata vola in un secondo (se è questo il problema..)!"

Come vedono un impiego all'ufficio postale
Ho sottolineato la frase migliore, che quando ho letto ho fatto un facepalm che si è sentito lo schiaffo fino a Berlino, ed è emblema di quanto il lavoro faccia paura a questa gente.
Fra l'altro farsi una doccia o un bidet, e pulire casa è spacciato come lavoro che impiega tutta la giornata, e qua le cose sono due: o chi scrive dorme 20 ore al giorno oppure ha una fottuta reggia di 200 metri quadri su 3 piani e deve pulire ogni giorno almeno 600 metri quadri di stanze.
Ma vista la sua filosofia di vita direi che è più probabile la prima...
Senza contare che è vero, il lavoro nobilita l'uomo. La soddisfazione e la gratificazione che da il lavorare l'oziare non te lo darà mai. Il riposo è importante, così come rilassarsi, ma non è tutto, e chi è disoccupato costretto all'ozio forzato lo può testimoniare (a parte l'eventuale ansia dei soldi che potrebbero finire).

Insomma, verdetto: questo non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua, o lo ha fatto talmente tanto tempo fa che ormai non ricorda più cosa è.
A parte l'essere rimasto traumatizzato a vita, visto quanto odia il lavoro...
Ma gli basta definire chi lavora come un morto vivente avido di soldi incapace di fare qualcosa non destinata ad un guadagno monetario e via, il suo cerchio si chiude. Non fa differenza se è un cerchio teorico, fumoso, fantasioso che cerca di spacciare per la realtà, il lavoro è brutto e cattivo e chi lavora è un essere vuoto avido di soldi.
Classica scusa di chi non fa una sega.

Però sticazzi i banner nel blog li mette, per monetizzare il lavoro che fa sul blog (lavoro di merda eh, ma un po' di tempo ce lo perde). Come fare filosofia sulla bellezza della completa castità ed eliminazione dell'autoerotismo mentre ci si tira una sega in pubblico e si telefona ad una escort per un incontro.

Cosa c'entra il reddito di cittadinanza?
Post più popolari: morta lavorando per 3 euro l'ora, qualche puttanata in cui si fa uno strawman grosso come una capanna definendo il lavoro schiavitù mettendolo sullo stesso piano dello sfruttamento in nero.
"Odia lavorare e gira il mondo in bici", articolucolo dove un tizio si è laureato a 20 anni e ha subito iniziato a lavorare, che ora non so come funzioni la scuola negli USA ma se sei un genio che si laurea a 20 anni non vai a fare il pescatore e la guida turistica. In ogni caso si scopre che per sei mesi l'anno lavora, quindi non è vero che ha smesso di lavorare...
"Uomini pecora" dove ovviamente definisce il mondo come un automa che si limita a seguire la massa quindi a lavorare.
E infine quello che ci interessa di più: reddito di cittadinanza in Finlandia.
"La Finlandia dice addio al lavoro" il grande spauracchio che sinceramente non comprendo completamente, in cui afferma che lavorare sarà una scelta di vita e non qualcosa di imposto dalla società.

Un'altra di questa risma, peccato che lei
non lavora perché lavora un altro al posto
suo. Lamentarsi di non voler essere schiavi
schiavizzando altre persone...
Ma bello di papà, nessuno ti obbliga! Se non vuoi lavorare vai sotto un ponte, o svendi la tua dignità come ha fatto rosario muniz e fai le serate in discoteca in perizoma mentre un branco di dementi che ha pagato 35 euro per insultarti ti urla le peggiori umiliazioni che tu possa mai sentire.

"Un reddito che, se usato saggiamente, permetterebbe ad ogni cittadino di vivere una vita modesta, dedicata quasi totalmente al tempo libero, alle proprie passioni, insomma, tutte quelle cose che a noi italiani sono gentilmente concesse dagli apparati di potere solo nel weekend."
Maledetti apparati di potere!!!1 Non mi danno soldi per non fare un cazzo e non posso comprarmi la playstation senza essere costretto a lavorare!!1111!!

Insomma, senza negare che si lavora per vivere e non si vive per lavorare, qua arriviamo a livelli di ridicolo difficilmente superabili. Ma magari è poca la gente che non lavorerebbe mezzo secondo prendendo soldi da chi lavora... non è detto sia un problema diffuso...
Ebbene, questo bloggerello brutto e fatto male su facebook ha oltre 12 mila follower. Mica cazzi eh.

Ah, oltre la pubblicità sul blog, perché la retribuzione è la vuota ricompensa di chi vive per lavorare ha pubblicato due libri, ovviamente a pagamento perché lui aborre il lavoro retribuito che non è fine a sé stesso...

In ogni caso i soldi non piovono dal cielo, e non si può definire il lavoro schiavitù orribile e abominevole e poi pretendere che siano gli altri a lavorare di più, quindi quasi schiavizzati, per dare i soldi a noi. Questa è ipocrisia assoluta, e credetemi che di gente che starebbe tutto il giorno a fare un cazzo guardando gli altri lavorare, costretti poi a dare allo stronzo che ha solo guardato parte dello stipendio se ne trova a frotte.

15 commenti:

  1. Infatti il reddito di cittadinanza, a mio modo di vedere, va fatto solo se il cittadino è oggettivamente impossibilitato a lavorare per situazioni che non dipendono dalla sua volontà. Detto così vuol dire tutto e niente, me ne rendo conto, ma il problema sarebbe generare bene i parametri di "oggettività", in modo da non permettere a sti stronzi che non hanno voglia di lavorare di sfruttare la situazione. So che è molto difficile e anche le mie idee in merito non sono totalmente anti stronzi, ma è una cosa che, se fatta bene, ha un senso.

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    1. E' già pieno di stronzi che approfittano delle situazioni esistenti, come gente che lavora in nero evadendo le tasse e poi non paga il ticket sanitario, si fa rimborsare il 50% dei libri di scuola e tutto il resto...
      Se fai un reddito per chi non lavora è la fine.

      Comunque un reddito in condizioni particolari esiste: cassa integrazione o disoccupazione dopo tot mesi lavorati

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    2. Ci sono già, si chiamano sussidio di disoccupazione, pensione di invalidità, etc. etc.

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    3. Si, ci sono già, ma hanno dei grossi difetti.
      Il principale è che se non hai mai lavorato non puoi averne accesso. E soprattutto nei passati anni, per un giovane entrare nel mondo del lavoro non era così semplice.
      Il secondo è che in Italia esistono molti contratti che fanno in modo che non lavori per i 12 mesi consecutivi necessari. Prendo sempre il mio caso. lavoro per la stessa azienda da 2 anni, una grossa azienda con importantissimi clienti, ma in questi due anni io risulto aver lavorato per 4 diverse "aziende" della holding principale con delle pause di una settimana sparse a ogni fine contratto e quindi non avrei accesso al sussidio di disoccupazione. Fortunatamente adesso la situazione è molto più stabile, ma se è vero che ci sono tanti stronzi che ne approfittano, ci sono anche tanti stronzi, che pur di pagare meno tasse sul lavoratore, sfruttano qualsiasi cavillo legislativo, a discapito del lavoratore.
      Occhio, io non sono a favore di un reddito di cittadinanza fatto a cazzo di cane e per tutti. Sono a favore di un qualcosa fatto in maniera sensata, anche se so che non è di facile realizzazione. Poi oh, non è giusto dire non faccio niente perché in Italia ci sono gli stronzi che ne approfittano, sarebbe più giusto fare e punire seriamente chi ne approfitta.
      Stiamo comunque un po' divagando rispetto all'argomento principale, ovvero dei coglioni che vogliono essere mantenuti dallo stato senza lavorare.

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    4. Migliorare quello che già c'è è possibilissimo.
      Ma si sceglie di fare propaganda, come al solito, da quattro soldi.
      E come ogni puttanata populistica vomitata dai politici rischia di fare grossi danni, anche se rischia di essere solo fumo negli occhi

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Caro Fabrizio, tu accusi gli altri di fare strawman, ma poi caschi nello stesso tranello.

    Solo che questa volta lo strawman non hai nemmeno dovuto crearlo, perchè ti si è presentato in carne e ossa proonto per l'uso. Tuttavia, io non posso credere che l'unico materiale on-line che sei riuscito a trovare sull'argomento "reddito di cittadinanza" è il blog di quel cazzaro.
    Che quel tipo sia un complottista, un cazzaro e un idiota non ci piove, tuttavia l'operazione che stai facendo in questo articolo - ovvero prendere il blog dello scemo del villaggio e presentarlo come se fosse la posizione condivisa di tutte le persone che sostengono la necessità di un reddito di cittadinanza - è sostanzialmente disonesta, e tu ne sei pienamente consapevole.

    Poi liquidare la cosa come "il reddito di cittadinanza è uno strumento che permette a chi non vuole fare un cazzo di continuare a non fare un cazzo", quando in mezza europa esso è invece sottoposto a precise regole, restrizioni e requisiti che ne fanno un'ottimo strumento del welfare, beh, anche questo è disonesto. E tu lo sai.

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    1. Disonesta un paio di coglioni, perché ti sfugge un dettaglio che è difficile farsi sfuggire: il reddito di cittadinanza verrebbe sfruttato da decine di migliaia di fancazzisti e pigri. E' sempre stato così e sempre lo sarà.

      Ogni altra considerazione è una stronzata.

      Ah, il welfare europeo negli ultimi tempi viene revisionato sempre di più, ogni anno che passa è sempre più risicato, appunto perché arrivavano frotte di cittadini europei a pigliare soldi per non fare un cazzo (fra cui molti italiani, che strano!) e si sono rotti di mantenere quelle zecche.

      Ah ma è cosa buona e giusta e non ha conseguenze negative! Eh si, scientifico!
      Chi lo aveva lo ha abolito e reso meno della metà di quanto era prima, però oh, sono io che sono stronzo quindi va bene!

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  4. Parlando da Expat posso garantire che una delle prime domande che fanno gli Italiani che vorrebbero trasferirsi qui in Rep. Ceca o in Germania e': Come posso accedere ai sussidi?
    Poi, il dettaglio che siano tutti di 4 regioni e' una coincidenza, per carita', ma gira e rigira, fanno sempre quella domanda li...

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  5. A volte penso che mi piacerebbe avere un po' di soldi extra per poter lavorare meno e dedicarmi al tempo libero. Mi reputo una persona creativa e ho così tanti progetti che vorrei portare avanti ma che non posso perché non ho il tempo e non ci guadagnerei da vivere. In questo, direi, ben venga il reddito di cittadinanza se potesse dare respiro a chi vuole provare qualcosa di nuovo ma ha paura di farlo perché rischia di fallire miseramente.

    Il problema è che NON sarà così. Col culo al caldo, laggente passerà il tempo a guardare la tv o pontificare su Internet di come lo Stato dovrebbe dargli ancora di più.

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    1. Purtroppo in un periodo di crisi non si può fare tanto...

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  6. Per come la vedo io dev'essere come il sussidio di disoccupazione, ma dato anche a chi un lavoro ancora non l'ha avuto: a durata limitata e giusto il minimo indispensabile per non morire di fame. Cinque o sei mesi, e poi fine della storia. In quei cinque o sei mesi ti sei impegnato attivamente a trovare lavoro e puoi dimostrare che tutti quelli a cui hai chiesto ti hanno sbattuto la porta in faccia? Bene: una (UNA!) proroga. Hai fatto il fannullone, te ne sei altamente sbattuto le palle, perché tanto "ma chi te lo fa fare"? Ciao ciao sussidio. Come invece lo vogliono i grUllini è proprio un incentivo a non fare un cazzo per tutta la vita tanto ti mantiene lo stato; ma senza qualcuno che li svolga, i lavori, ci ritroveremmo a non avere nemmeno più lo stato.

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    1. I grillini mi sembrano schizzati... da una parte parlano del reddito come fosse una sorta di sussidio di disoccupazione, dall'altra come se fossero soldi dati a cazzo a tutti indiscriminatamente.

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    2. Mica mi stupisce, la loro schizofrenia. Però, sulla questione lavoro sono coerenti: sono completamente allergici ad esso, proprio come il blogger che hai citato (del quale non so nulla: è un grUllino pure lui?).

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    3. Non lo so, ho solo notato che è complottista

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