martedì 5 gennaio 2016

Vino al cucciolo di tigre, bufala o verità?

Faccio uno spoilerone e dico già che a parere mio questa è una troiata pazzesca eguagliata solo dai bonsai kitten, il resto dell'articolo lo impiegherò a spiegare cosa c'è di vero e cosa c'è di mistificato, quello che non riuscirò mai a spiegarmi è perché cazzo la gente condivide queste cose lanciando minacce di morte o programmi di pulizia etnica ai danni dei cinesi sentendosi comunque dei gran fighi. Ovviamente c'è cascata pure la Sbarellona provinciale (nazionale sarebbe un po' troppo eh), ma non serviva proprio la sfera di cristallo per immaginarlo, prevedibile come la nebbia in val padana.

Vino ai cuccioli di tigre


La fonte sarebbe il "international animal rescue foundation world action india" in cui un certo Jose condivide la foto, usata anche da "geapress" per riportare la notizia, di due cuccioli di tigre infilati in due grossi vasi (non conosco il nome tecnico) in cui denunciano il commercio illegale di vino al cucciolo di tigre.

Ora io uso il condizionale perché non so chi sia questo Jose, non conosco quell'associazione e non parto con pregiudizi, quello che faccio è guardare le immagini e i testi e valutarli.
E mi pare tanto una cagata... prima di tutto vediamo i cuccioli di tigre:


Sinceramente non mi sembra vino, questi sembrano solamente dei vasi dove conservano dei cuccioli di tigre sotto formalina. Un contenitore simile è tutto fuorché comodo ed ergonomico da usare...
Nonostante l'immagine utilizzata Jose parla di vino all'osso di cucciolo di tigre, non di "vino al cucciolo di tigre", come titolano gli italiani.

Ok che capire, tradurre e scrivere un articolo può confondere, ok che l'immagine è quella che è ed effettivamente porta a fraintendere con molta facilità, però cazzo c'è una bella differenza fra le due cose.
Una differenza abissale fra il "è una puttanata che nessuno ha mai visto e non esiste" e una cosa plausibile e che esiste.
Perché si, il vino all'osso di tigre esiste e fa parte della "medicina" tradizionale cinese, e nonostante i divieti probabilmente viene ancora prodotto. Quindi non è tanto implausibile che invece di esemplari adulti vengano impiegati anche cuccioli, ed è per questo che parlo di mezza bufala e non di bufala punto e basta: non usano il cucciolo intero come l'immagine e gli italiani lasciano intendere, perché quella sinceramente è qualcosa di fumoso non riscontrabile in nessun contesto e la foto è dubbia, ma che esista il vino di osso di tigre è un fatto risaputo.

Ora non so se questo Jose abbia usato fotografie di cuccioli prima conservati e poi lavorati per fare il vino, non so se abbia usato la foto unicamente per impressionare o attirare l'attenzione, so solo che il risultato è stato fuorviante. Parlo sempre al condizionale, però non pare ci sia nessuno che abbia visto dei boccioni di vino con dentro un'intero cucciolo di tigre...

Quindi mezza bufala nata da un sospetto sensazionalismo e dalla fantasiosissima interpretazione animalarda nostrana.
Post di Jose su facebook
Malainterpretazione di geapress

Benché il vino con dentro il tigrotto a mo' di serpente, scorpione o verme della tequila sia una mezza bufala nata da un probabile errore, rimane comunque il fatto che il vino all'osso di tigre è una porcheria immonda, sia che usino tigri adulte sia che usino cuccioli, in quanto illegale e ai danni di una specie in via di estinzione.
Insomma, una mezza bufala che nonostante chiarita lascia comunque l'amaro in bocca.

E si, c'era bisogno di specificare la cosa, perché appunto io quando ho letto l'articolo di geapress e visto la foto ho subito pensato fosse l'ennesima bufala demmerda inventata da gente con troppo tempo libero a disposizione. Verificando l'immagine non ci sono altre fonti, cercando il vino al cucciolo di tigre non si trova una benemerita fava. Insomma, sembrava l'ennesima balla che screditava la denuncia. E invece c'è un fondo di verità, la notizia è vera. Non è vero che usano il cucciolo intero ma le sue ossa, e a verificare se esiste il vino di ossa di tigre ti vengono fuori centinaia di conferme. Insomma la denuncia è più che lecita, e smerdarla per non aver capito una parola o essersi fatti fregare da una foto è un peccato.

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