venerdì 4 dicembre 2015

Rottura di coglioni con i crocifissi a scuola

Io mi sono sempre domandato una cosa: che minchia di problema c'è se a scuola c'è appeso un crocifisso? Scoppia tutto? Erutta il Vesuvio? Scendono i nephilim da nibiru? Ferrara si spoglia?
Sgarbi smette di incazzarsi? Perché tutto 'sto casino che dura da anni?

Non sono né ateo né fedele

Per me la chiesa non è un cazzo, la religione se uno la vuole se la tiene se non la vuole non se la tiene, ognuno fa un po' come cazzo gli pare. Quello che non capisco è perché si debba perdere tempo dietro un oggetto...

Ho sentito discorsi che posso definire tranquillamente deliranti secondo cui il crocifisso rappresenta misoginia, bigottismo, le crociate (lol) e tutta una serie di minchiate. Come se un bambino che entra in una stanza con un crocifisso attaccato automaticamente venisse influenzato da tutte le minchiate tirate fuori da uomini di chiesa corrotti nel corso della storia.

Allora togliamo la carta geografica politica dell'Italia dalle scuole! L'Italia è un paese in cui la corruzione dilaga e i cittadini truffano lo stato, è tutto un "incula l'inculabile" quindi avere la cartina che rappresenta uno stato simile è deleterio. Uno undici centoundici.

Ma per favore, ma non inventiamoci minchiate solo per "laicizzare" 'sta ceppa di minchia.
Uno stato in cui i politici si inchinano al papa e che urlano cazzate sugli omosessuali che cazzo lo laicizzi togliendo i crocifissi dalle scuole? Crocifissi che solo chi fa caciara nota, perché sinceramente a scuola uno pensa a tutto fuorché a quell'oggetto appeso lì a prendere polvere.

Tutta questa facenda mi ricorda i lakupiippu:



E' questo tizio impazzito? No, sta pigliando per il culo certi politici del suo paese (Finlandia) che affermavano che quelle liquirizie a forma di pipa (lakupiippu appunto) fossero diseducative per i bambini, avvicinandoli al fumo di sigaretta, poi all'erba e poi per finire con le droghe pesanti (si capisce chiaramente che dice "eroini" nel video, e catso non significa cazzo ma "guarda") quindi volevano bandirli dal commercio. Per questo impazzisce mentre li mangia: dice che sono veramente una droga pericolosa.

Chiusa la spiegazione del video, l'accostamento è facilissimo: sostenere che appendendo un crocifisso a scuola si influenzano i bimbi ad essere intolleranti e misogini equivale a dire che delle liquirizie a forma di pipa porteranno i bambini a drogarsi con roba che nemmeno Ozzy Osbourne toccherebbe mai.

Fra l'altro, non vorrei fare il benaltrista, si perde tanto tempo dietro 'sta coglionata del crocifisso nelle scuole, che non da fastidio a nessuno tranne qualche fanatico, ma non si dice una benemerita sega sulle condizioni in cui stanno messe le scuole.
Soffitti che vengono giù ammazzando gli studenti, amianto, strutture che possono venire giù da un momento all'altro, mancanza di attrezzature, mancanza di riscaldamento... però la priorità per certa gente è togliere il crocifisso!

"Meeeenchia i kredenti anne addirittura sei punti di QI in meno in media!!1 Gli atei sono dei geni e tutti i kredenti sono dei coglioni stupidi ignoranti intolleranteh e posso dirglielo per sentirme importanteh!11\!1"
Ma vaffanculo va', e lo so che con questa mi daranno contro in molti ma seriamente, che senso ha questa minchiata? Qualcuno sta veramente confondendo le cazzate fatte dalla chiesa e dagli "uomini di chiesa" con tutto il resto. E ho visto troppo spesso gente che si definisce credente venire insultata pesantemente da dei poveri dementi in crisi di autostima che si sentivano superiori a loro perché "atei".



Se ateo significa essere un fanatico "al contrario" allora c'è poco da credersi er mejo del mondo...
E come ho ben sottolineato all'inizio, io non sono né ateo né fedele, riconosco che la chiesa ha tante magagne ma ogni tanto ha anche qualche merito (senza sparare a zero su tutto e tutti in modo radicale ed estremista), riconosco che la chiesa non è la religione, e che ci sono molti credenti non sono assolutamente dei fanatici o succubi delle minchiate dette dalla chiesa.

Se ci arrivo io a capirlo, possibile che non ci arrivino tutti gli altri e inizino a fare la guerra contro qualsiasi cosa sia religiosa? I disonesti e gli stupidi ci sono sempre, gli togli la religione e trovano altri modi per giustificare le loro cazzate (non per nulla esistono le sette, sia religiose che ideologiche, tipo i vegamerda o gli animalardi, scientology e altri).
Non è che se elimini la chiesa cattolica tutti i problemi del mondo svaniscono, come e l'imbecillità e l'idiozia fossero problemi legati ad essa (perché quelli che insultano e fanno i bulletti della scuola con chi fa l'errore di dirgli di essere credente sono dei veri geni eh, poveri minchioni frustrati).

E adesso via a rompere i coglioni con il natale, a urlare "lo festeggie perché non è religione ma paganah!!11!!", come se il paganesimo non fosse una religione di suo, una religione precedente al cristianesimo e definito in quel modo dalla chiesa.
Orca puttana quanto sono intelligenti e fighi questi atei a tutti i costi, che difendono i diritti civili ma vogliono negare il diritto di culto alla gente, solo perché qualcuno strumentalizza il culto.

E niente, mandatemi pure a fanculo se siete convinti che togliendo il crocifisso dalle scuole quelle diventano gioiellini appena costruiti e il pil aumenta del 500000% in due giorni.

Ovviamente non tutti gli "atei" si comportano come mentecatti (anche se ho visto gente che mi tirava fuori il meglio repertorio di cazzate animalarde pur di dar contro alla religione, ed erano assolutamente contro le minchiate animalarde...) però questi atei schizzati mi ricordano un po' troppo gli animalardi: io sono meglio, tu sei merda. Così, giusto per sentirsi un po' più importanti.

20 commenti:

  1. Fabrizio, sono fatti tutti della stessa pasta.
    Ci sono gli animalardi e i razionalardi; questi che descrivi nel tuo articolo fanno parte della seconda categoria. Gente abituata a ragionare come i computer: o zero, o uno. O con me, o contro di me.
    Forse andrò contro corrente anche io ma alla fine trovo l'ateismo una religione pure quello; se non ti fai domande, se porti avanti delle idee ma allo stesso tempo porti pure avanti il loro contrario, non ti metti in gioco, hai una fede. Non importa quale sia l'oggetto della stessa. E allora tanto vale che ti attacchi a qualche dio, ci faresti più bella figura.

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    1. Ma la religione è principalmente la fede verso un ente sovrannaturale con tutta una sua serie di regole precise, dogmi, discipline e, spesso, con una sua organizzazione.
      L'Ateismo è semplicemente una posizione a riguardo degli enti sovrannaturali e delle religioni quanto lo è il Deismo e l'Agnosticismo: nonostante esistano gruppi e comunità come l'UAAR, tali posizioni in realtà non hanno nemmeno delle regole, discipline o altro che bisogna seguire, né una propria organizzazione o serie di celebrazioni. Certo, ci sono anche militanti estremi che sembrano dei fanatici religiosi, ma quello che fanno è mostrare "zelo" verso una posizione, non verso una serie di elementi che formano una religione.
      Detta in caramelle, l'Ateismo è anche il semplice non credere nelle entità sovrannaturali dominatrici o, nel caso di Ateismo pratico, crederci ma non dargli importanza e vivere senza il loro bisogno.
      Altra breve risposta: http://rationalwiki.org/wiki/Atheism#Atheism_as_an_organized_religion

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  2. Bel pezzo. Pragmatico al punto giusto. Da giovanissimo ho sostenuto pure io la rimozione del crocefisso dalle aule. Ma è una polemica sterile, non serve a nulla: con il tempo mi sono accorto pure io che bulleggiare con "l'italia è cristiana" o "l'uomo è nato senza dio" sono argomentazioni fuffa, l'equivalente del "l'uomo è nato vegano" o "l'uomo è sopravvissuto anche prima degli antibiotici". Voler avere ragione solo per il gusto di prevalere su altra gente è la solita gara di misura del pene, fa sentire potenti quando si "vince", solitamente per sfinimento, ma concretamente non si va da nessuna parte.
    I problemi concreti sono altri, ma preferiamo votare per una classe dirigente che vuole che il paese rimanga così come è perché è sempre andato bene così (un misto di fallacie logiche abnorme) piuttosto che proiettarci verso un potenziale benessere maggiormente diffuso. Abbiamo paura di tutti i cambiamenti perché non siamo intelligenti abbastanza da distinguere cosa può farci bene e cosa no.
    Più che commento costruttivo è un misto di cose già dette e ridette, mi spiace. Però (e quà mi sento come se stessi usando il MA nelle frasi-tipo "non sono razzista MA i negri potrebbero rimanere a combattere per le loro guerre, chemmenefregaammè") sentivo di dover commentare qualcosa per appoggiarti, e ciò è quello che ne è uscito. Un abbraccio (alla Gianni Morandi)

    Davide

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Facciamo una cosa: lasciamo pure il crocifisso nelle classi ma togliamo l'8 per mille alla chiesa o almeno cambiamo il sistema di gestione dell'8 per mille: ognuno decide davvero dove vanno i soldi e non con il sistema attuale in cui il fonde dell'8 per mille viene diviso in base alle preferenze. E poi sempre nell'ambito scolastico: perché il professore di religione deve essere nominato dal vescovo e pagato dallo stato italiano? E facciamola pagare questa cazzo di IMU agli istituti religiosi...

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    1. L'otto per mille e l'imu sono problemi completamente slegati dal crocifisso nelle scuole.
      E come ho già detto le magagne della chiesa non sono rappresentate da quello

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    2. Non voglio fare il professorone dell'occasione o l'avvocato di stocazzo, ma personalmente penso che il discorso sull'otto per mille e tutti i privilegi fiscali esulino dall'argomento del post.
      Sono assolutamente favorevole alla riformulazione della gestione dell'otto per mille per non favorire a tavolino nessuno dei destinatari presenti, alla nomina statale del professore di "religione" (o meglio, culture e società) e contro i privilegi fiscali degli istituti religiosi: è discriminazione, punto, e non dovrebbe sussistere.
      L'argomento del post tuttavia non parla dei privilegi fiscali e dei soldi che stanno "arrubbando" ai servizi pubblici, ma del fatto che tutto questo rumore intorno alle vicende dei crocefissi nelle scuole non fa altro che dare corda ai vari Salvini, Meloni e casaPoundari di turno alimentando il tempo a loro disposizione nei media, diminuendo drasticamente il tempo dedicato alle questioni veramente importanti.
      L'Italia al momento ha bisogno di riforme che soddisfino veramente i problemi fondamentali, come la disoccupazione e il welfare, non di sparate conservatrici o rivoluzionarie che accendono dibattiti ideologici e che si svolgono come gare di masturbazione a chi viene per ultimo.

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    3. Ho visto il tuo commento ora Fabrizio.

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  5. Per parafrasare quello che hai scritto prima: e che minchia di problema c'è se il crocefisso a scuola non c'è? Diventiamo tutti Islamici? Assassini? Evasori(quello lo siamo già)? Per me può esserci come non esserci, tanto è stato dimenticato per primo da chi ce l'ha messo, ma per piacere non raccontiamo la storia che la scuola è assediata da torme di atei che vogliono togliere il crocefisso. La realtà è più vicina a : un insegnante,preside,genitore DELLA SCUOLA IN OGGETTO che fa rimuovere il sacro simbolo(per motivi suoi) e orde di credenti (fondamentalisti?) che assediano la scuola come vampiri finchè il crocefisso non viene riappeso..a quel punto come i vampiri appunto si disperdono. Perché in realtà agli atei del crocefisso non importa molto, importa ai cattolici...naturalmente solo quando qualcuno prova a rimuoverlo. Da parte dei cattolici è un modo per ricompattarsi e contarsi ogni volta al richiamo per la difesa delle radici e di altre cose troppo astratte per poter essere discusse. Chiedo scusa in anticipo se ho commesso errori ma non sono bravo a scrivere...c'è da dire che a scuola mia c'è sempre stato il crocefisso ma non mi ha insegnato tanto XD.

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    1. Che ci sono i don chisciotte che vogliono togliere il crocifisso a tutti i costi non si può negare, ma non ho mai detto che sono orde. Solo che sono minchioni che fanno la guerra ad altri minchioni (che vogliono quella roba lì appesa a tutti i costi, anche se lasciarla o toglierla non cambia un cazzo a nessuno, ribadisco) e nel processo se la prendono un po' con tutti quelli che hanno un credo perché così si sentono fighi.

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  6. Che ci sia o non ci sia questo oggetto nelle aule delle scuole, non cambia veramente niente, e tutte queste discussioni non fanno altro che conferirgli un'importanza che non ha. Ai veri atei, quelli che non si professano tali ma per i quali la questione della religione è del tutto irrilevante (traduco per i mortali: non gliene frega una beata fava) non fa né caldo né freddo, mentre i fanatici dell'ateismo si scontrano con gli integralisti kattolici su questioni di lana caprina. Davvero, quando una scuola è crollata in testa ai suoi alunni e insegnanti seppellendoli quasi tutti, ha tutta questa rilevanza il fatto che nelle aule ci fosse o meno un qualsivoglia simbolo religioso? Se c'era, è finito sotto le macerie assieme a gente morta per la stupidità umana. Seriamente: è ora di cominciare a sprecare meno tempo e risorse a caccia di farfalle e tornare a pensare razionalmente.
    (Tsè. Ma quando mai, in Italia...)

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    1. Ovvio che la cosa vale per entrambe le parti (i fanatici del leviamolo contro i fanatici del teniamolo, spero che si capisca comunque) ma mi fanno particolarmente incazzare gli "atei" che non so per quale idiozia si sono autoconvinti che chiunque creda o abbia una fede (come cazzo si dice) debba essere preso per il culo e insultato fino allo sfinimento, perché stupidi e idioti e forme di vita abiette nei confronti del ateo (sostituisci ateo con ariano e ti trovi di fronte ad un nazista fatto e finito).

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    2. Pero' io Fabrizio chiunque conosca che creda in qualche superstiizone e' portato a credere anche ad altre minchiate un po' piu' pericolose, vedi medicina. Voglio dire io non credo alle fate per cui il bicarbonato per curarmi un tumore non lo prenderei mai ( detta cosi' un po' cruda ), mentre altri dando per buono che "qualcosa" ci sia dicono "perche' no, proviamo, magari funziona, l'omeopatia mi leva sempre la tosse!"
      Poi io di base mi dico una cosa, che se per capire quello che mi stai dicendo/comunicando devo per forza spegnere il cervello ( come quando vai in chiesa, entri e spegni il cervello perche' senno' come puoi berti le minchiate del prete? ) allora non va bene, perche' ( io ) alle energie di cippalippa non ci credo :)

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    3. Non è detto che se uno è credente sia anche un coglione, così come non è detto che uno ateo automaticamente sia immune dal credere alle minchiate.

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  7. Sottoscrivo con tutt'e due le mani. Il crocifisso, in questo caso, è una vera e propria arma di distrazione di massa, con tanto potere quanto ciascuno gliene dà, in un senso o nell'altro. I problemi da risolvere sulla chiesa o non chiesa sono ben altri e qualcuno li ha già citati. Privilegi economici, 8x1000, ecc.
    A me, il crocifisso, preoccuperebbe se e solo se, in suo nome, chi gestisce quel luogo in cui è esposto svolgesse la propria attività su ordine del crocifisso piuttosto che della legge, tipo farmacista che con la scusa della propria religione si rifiutasse di vendermi i profilattici. Legalmente non si potrebbe a quanto so, ma so che è accaduto, in giro. Certo, non è il crocifisso a fare del farmacista un imbecille, ma per quel che mi riguarda il fatto che il crocifisso sia esposto in una farmacia in bella vista, mi farebbe propendere per: se ti devi comprare l'aspirina fregatene. Ma se devi comprare i preservativi vai da un'altra parte che è meglio.

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    1. Esatto. A quel punto andrebbe a fanculo la laicità dello stato, ma seriamente e non per urlare qualche cazzata.

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  8. Palle, spiace dirlo da carissimo lettore, ma qui generalizzi su certi aspetti:
    faccio premessa e ti dico che sono ateo (convinto) e il crocefisso in classe è una cosa che mi piace poco, ma non perché rappresenti il passato della Chiesa e delle varie organizzazioni e gruppi cristiani, ma perché da una parte la sento come un elemento invasivo in quello che dovrebbe essere un ambiente religiosamente neutro, e questa è un'impressione che già avevo quando ero credente (non cattolico). Associare chi vuole "togliere" il crocefisso dalla classe alla figura dell'estremista ateo che vuole eliminare la libertà di culto (rimuovendo un crocefisso? Dovresti rimuovere il luogo di culto e la stessa libertà di culto) e percula sempre il credente o lo insulta perché crede, rattrista sia il sottoscritto e altri che sono l'esatto opposto di questo "stereotipo" (seppur anti-clericale), anche perché al contro ci sono anche religiosi laici. Insomma, nonostante la mia contrarietà al crocefisso da una parte capisco anche la rappresentanza in tale simbolo di parte della cultura italiana/europea occidentale, l'orario di Religione manco mi dà fastidio, parlassero di religioni varie, teologia o storia delle religioni la farei anche volentieri (solo che da noi la materia è trattata in maniera fuorviante, motivo per cui sono esonerato), e seppur la mia posizione sul crocefisso in classe concordo che esistano problemi più grandi. Della croce a dire il vero manco ci ho ripensato in questi giorni se non leggendo l'articolo: concordo con te nonostante la mia posizione sull'oggetto, perché per me il vero problema delle scuole è che i programmi sono fatti spesso col culo, sono per lo più nozioni, ci sono istituti che non hanno nemmeno tante possibilità per gli indirizzi che pretendono di "coltivare". Pensa a me che studio Grafica e Comunicazione e Comunicazione in un nuovo Istituto fondato con la nostra classe: nonostante portiamo il nome di un grande artista e grafico concittadino (conosci Federico Seneca?) noi abbiamo ben poco di dignitoso, se non al massimo un paio di docenti carismatici che riescono a fare molto anche "con pizza e fichi" (e un paio di laboratori), altrimenti per il resto nei primi due anni si da troppa importanza a materie come Fisica e Chimica (essendo un Istituto tecnico) togliendo spazio per ulteriori ore che potrebbero aiutarci nella formazione di Grafico, non abbiamo nemmeno un vero e proprio programma, non abbiamo davvero un'aula, spostandoci quindi in quelle libere o nei laboratori, non abbiamo materie come Storia dell'Arte e altre sempre artistiche (che sarebbero molto utili), la materia di Tecniche della comunicazione (che dovrebbe essere Psicologia) è fatta in parte male e, cosa ben peggiore, il nostro istituto è anche poco noto, se non confuso con l'altro istituto grafico (ma professionale e vecchio) con cui condividiamo l'edificio (in tre giorni su cinque, perché la nostra classe è una chimera con metà di studenti di un istituto nautico, quindi ci ritroviamo in altri giorni con loro alla scuola di nautica e meccanica). Io che sono studente sono più occupato in questi problemi, tanto da aver fatto "pubblicità" nell'orientamento tenutosi nella scuola media che frequentavo, sperando così che l'Istituto appena nato possa avere maggior seguito (meno di cinque alunni del nostro indirizzo in prima, fusi con gli studenti dell'istituto nautico, quindi...), piuttosto che dell'oggettino di legno appeso in classe, seppur possa risultarmi fastidioso, e come dici te ci si dovrebbe occupare prima dei problemi dei programmi e degli indirizzi gestiti male.
    [Parte 1]

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  9. [Parte 2] Per quanto riguarda il mio ateismo, seppur convinto, posso pure dirti che l'UAAR e Odifreddi mi stanno non poco sui coglioni: molto polemici o con campagne di rotture di palle al prossimo, più che discussioni interessanti e ben argomentate. Se proprio devo perculare o di incazzarsi è quando si tratta di casi umani unti di disonestà intellettuale o che ripetono le panzane a pappagallo (uno è molto noto nella mia community di G+ col nome di Getter Pastor), che siano religiosi oppure no non mi interessa (anche perché finirei di commettere un Attacco ad Hominem), o quando si tratta di satira o cazzeggio, qualcosa più per simpatia che per far star male il prossimo: c'è anche chi va ad insultare e a sparare sentenze idiote sui credenti e io gli vado benissimamente contro (addirittura un conoscente che affermava che tutti i cattolici fossero ricchi, pensa ai vecchietti con la pensione che hanno, pensa pure alla mia fu nonna materna...).
    Sull'affermazione della cartina si può semplicemente spiegare che essa è più di un simbolo, è proprio uno strumento didattico con cui insegnare il nome o la posizione di certi luoghi, con la stessa valenza di un poster scolastico su Storia, Scienze, Italiano o Religione: a merito di quest'ultimo ricordo che alle elementari avevano fatto un lavoro molto carino sulla Palestina del I secolo d.C., fatto solamente di carta.
    Riguardo al Natale è una questione particolare: chi dice che il Paganesimo (meglio dire le Religioni Pagane, in quanto non una ma varie e differenziatesi nel tempo, dal credo greco-romano a quello baltico e mesoamericano, divisi anche in ulteriori culti) non sia una religione potrebbe anche prendersi una bella strigliata nei denti, da quanto è ovvio che sia il contrario. Parlando direttamente della festività, essa in realtà si è evoluta molto nel tempo, tanto da essere diventata più una commercialata o un simbolo del raduno tra amici e parenti che la rappresentazione della nascita di Gesù o di Mithra. Magari, facendo conclusione, questo varrà anche per il simbolo del crocefisso.

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  10. A me, da ateo, piacerebbe tanto sbattermene la minchia della religione, ma siamo ancora al cazzo di medio evo, dove si tagliano ancora mani e piedi ai ladri, si lapidano le adultere e si impiccano gli apostati. Se non altro qui in Europa hanno smesso di bruciare e torturare da un po' ma in altri Paesi se la passano molto peggio. Per causa delle religione.
    Avremo avuto internet e la democrazia nel 1600 senza 'ste minchia di superstizioni.
    Vabbe' che poi sto can can sul "natale rubato ai bambini" e' la solita menata catto populista intanto Renzi fa i suoi comodi.

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  11. Certezza di avere la ragione in tasca e di essere gli unici ad averla. Conseguente superbia & senso di superiorità. Arroganza e sviluppo di disprezzo, odio, intolleranza nei confronti di chiunque la pensi diversamente o faccia parte di un qualche gruppo che la pensi diversamente. Sono più o meno questi i tratti comuni a tutti gli integralismi religiosi (ho detto: integralismi), compreso quello ateo.

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