mercoledì 4 novembre 2015

Animalisti e ricercatori hanno idee diametralmente opposte?

A sentire le proteste, spesso fatte a cazzo di cane e contro qualcosa che non esiste (ad esempio la sperimentazione a fini cosmetici, ormai non più praticata da anni ma che scatena ancora proteste e buffonate), i punti di vista di ricercatori e pro ricerca sono diametralmente opposti a quelli degli animalisti. Ma non è realmente così...

Non sono diametralmente opposti

Nonostante le storielle assurde di cavie lanciate contro i muri per studiare le fratture, di ricercatori sadici che si divertono ad infliggere sofferenza gratuita agli animali manco fossero i Jack the ripper in camice e le altre minchiate degli animalardi la verità è che i ricercatori stessi hanno a cuore il benessere degli animali.

Del resto hanno studiato e messo in pratica la regola delle tre R, che punta a diminuire il numero degli animali usati, a migliorare i test e farli soffrire il meno possibile, e non sono di certo quei malati di parafilie innominabili visto che spesso ci rimangono male quando devono sacrificare la cavia.

Insomma, loro per primi farebbero a meno della sperimentazione animale, incontrando spesso l'opinione degli animalisti, come mostra questo grafico:

Perché l'ostruzionismo?
E perché la propaganda? Ecco, qua entrano in gioco gli animalardi, gli inutili e dannosi babbuini decerebrati capaci solo di creare problemi e sviare l'attenzione del pubblico ignorante e poco concentrata. Quelli che protestavano contro il Mario Negri di Milano perché "si devono usare metodi alternativi" chiedendo di farlo chiudere. Il Mario Negri che è un faro in Europa per l'uso ed il miglioramento dei metodi che loro definiscono alternativi.

Un po' come andare dal contadino a dirgli di andare in pensione perché c'è necessità di coltivare più verdura e ortaggi...

E quello è nulla... la lista di minchiate che hanno fatto è lunghissima.
E non trovi mica chi li mette in riga, chi gli fa notare che stanno facendo cazzate. No, li lasciano fare, perché una massa di dementi come quella fa sempre comodo a qualcuno.

Tranne alla ricerca, e agli interessi degli animali stessi (topi rubati da un laboratorio e finiti per mesi ammassati in bacinelle messe in un cesso minuscolo).

Come dico spesso: dar retta a dei cretini non può che portare alla distruzione.
Gli animalardi dovrebbero zittirsi, ma soprattutto gli animalisti decenti dovrebbero finalmente capire che quello non è il modo giusto. C'è qualcuno che può farlo, ma non lo fa.
Perché le più grandi associazioni "animaliste" sono spesso animalarde (guarda peta, che ammazza il 90% degli animali su cui mette le mani e continua a rompere i coglioni).
E il risultato di queste grosse realtà che disinformano e sparano cazzate per interesse personale è che il mondo animalista è pieno di animalardi.

Se volete un punto di vista più scientifico.


1 commento:

  1. Le tre R stanno per:
    Replace - Sostituire [ la sperimentazione su ] gli animali con tecniche alternative;
    Reduce - Ridurre il numero degli animali su cui sperimentare ed usare appieno quelli in "uso";
    Refine - Perfezionare i metodi della sperimentaizone al fine di causare il minore dolore possibile agli animali;
    Tanto ai fanatici puoi spiegar loro questo e quest'altro che fanatici rimangono.
    Pero' e' sempre importante immettere informazioni corrette e complete come fai sempre tu. Insomma, si spera sempre che le persone "normali" siano in maggioranza.
    A volte fantastico su di un ipotetico governo a 5 stelle e mi viene su il pranzo di natale dell '89-'90

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