mercoledì 9 settembre 2015

Manspreading: quando il femminismo diventa una coglionata

Forse ne avrete già sentito parlare, il "men spreading" indica semplicemente una azione che un uomo compie. Se lo fai in metropolitana o sul bus è illegale e ti becchi una multa (e se non hai i soldi per pagare l'arresto). Esagerato? Benvenuti nel mondo del nazifemminismo!

Cos'è il Man spreading


Vi starete chiedendo, nel caso non lo conosceste, cosa può essere questa pratica, tanto orrenda da essere multata e valere anche l'arresto. Ebbene, si tratta di allargare le gambe.
No, non serve essere nudi o quasi, ammiccare o fare chissà cosa, semplicemente basta allargare le gambe mentre si è seduti sulla metro o sul bus.

Le femministe, pardon femminarde, hanno piazzato un casino della madonna pretendendo che gli uomini venissero puniti quando allargano le gambe in pubblico, perché (secondo loro) prendono troppo spazio ed è indecente.
L'hanno buttata sulla questione dello spazio, principalmente.

Ma se andiamo a vedere la questione dello spazio, forse le donne ne occupano di meno?






Quanto spazio stanno prendendo? Molto più di un uomo che allarga le gambe, anche se dovesse scosciarsi totalmente. Però loro possono, un uomo no. Un uomo va in galera se si azzarda a farlo.
Perché? Stiamo passando da un limite all'altro: ci sono stati uomini che opprimevano le donne, oggi ci sono donne che vogliono (e piano piano riescono) a opprimere gli uomini.

Tutto questo è giusto? Assolutamente no. Se si giustifica questa merda bisogna giustificare anche l'oppressione delle donne. Non è che solo perché lo fanno loro è giusto, che sistema è?
Il giorno che le nazifemministe verranno prese per quello che sono, cioè delle psicopatiche con enormi problemi relazionali e mentali, staremo tutti meglio.

Questo è l'emblema dei danni che fanno i benpensanti del cazzo, i "politicamente corretti" della fava e i babbuini urlatori di cazzate. Assecondare cazzate simili solo per evitare che due teste di cazzo ti accusino di maschilismo o misoginia è da minchioni, accusare di misoginia se non si assecondano i propri deliri è da malati mentali e questo la gente normale lo capisce.

Invece dobbiamo tenerci femminarde (e altri mentecatti urlanti) e i loro danni. Perché ormai le palle di controbattere non le ha più nessuno e ci si preoccupa di perdere voti più che di fare le cose giuste.

E concludo con un po' di satira:




11 commenti:

  1. Mandarle a cagare seduta stante!
    Credo che aprire le gambe mentre si è seduti in un mezzo pubblico non sia diverso dall'allargare i gomiti mentre si è seduti a tavola in tanti. Potrebbe dar fastidio, per questioni di spazio, ma non ha niente a che vedere col sesso e se qualcuno lo vede come tale, salvo poi giustificarsi con lo spazio, non è chi apre le gambe ad aver la mente distorta, ma chi ci vede un atteggiamento sessuale in ogni postura che un corpo umano adopera. Per questioni di spazio nel mezzo pubblico, non permetti che uno venga multato o arrestato; al massimo gli dici "signore, per cortesia, si stringa un attimo le ginocchia che se tutti facessero come lei, non basterebbero i sedili".
    Io sinceramente quando sono in treno o autobus e seduta accanto a persone sconosciute, non ho in mente di allargare le gambe o anche allungarle; tutto voglio tranne che dar disturbo a chi mi sta in fianco. Però per la cronaca mi è successo di averci più di qualche volta una persona che dormiva e che stravaccandosi sul sedile quasi mi è venuta sopra... e allora? per le nazifeminarde forse forse già quello basterebbe per essere una molestia, quando si tratta magari di un po'ro cristo che ha viaggiato tutta la notte e con i conosciutissimi ritardi di Trenitalia che non gli hanno permesso una possibilità di sonno decente.
    Quello che penso, è che ci sia una incredibile fobia del contatto fisico per cui anziché prenderlo per quello che è, gli si attribuisca sempre una natura molesta.
    Essere umano che si evolve in maniera misteriosa: è meno molesto un messaggio whatsapp alle tre di notte rispetto a due persone sedute che ginocchia-ginocchia si sfiorano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile comprendere come ragionano, e credo che se lo capissimo avremmo i loro stessi problemi

      Elimina
  2. La vignetta finale ci sta, praticamente tutte le femministe che ho visto erano degli immondi sacchi di lardo con problemi psichici e l'ossessione del maschio stupratore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho visto balenottere prendere un martello in branco e spaccare decine di bilance.
      Una volta rotte non erano più obese all'ultimo stadio... nei loro sogni.
      Cosa c'entra? La bilancia è uno strumento maschilista (cit) per opprimere le donne.
      Perché un uomo grasso non viene deriso (guarda Jonny Depp)

      Elimina
  3. Sono riuscite pure a inventarsi un orrendo termine per descrivere una situazione che esiste soltanto nelle loro menti malate! Cioè, voglio dire, persone oltremodo invadenti ne vedo a gogò sui mezzi pubblici, ma equamente ripartite tra i due sessi, e con lo stesso grado di arroganza nel rispondere a chi fa gentilmente notare loro che occupano troppo posto. Queste nazifemministe se ne facciano una ragione: sbattere i loro culoni flaccidi a occupare due sedili insieme non è certo meglio di questi immaginari uomini che si divertono ad allargare le gambe per occupare troppo spazio.

    RispondiElimina
  4. Credo che alla fine, androfobe e misogini siano fatti della stessa pasta; lo stesso fanatismo, lo stesso delirio, lo stesso vedere il sesso in ogni dove e poi dare la colpa agli altri.
    A me chiamano maschiaccio, ma credo di essere più femminista di molte femminarde eppure queste ultime dicono sempre che sono una persona scomoda.
    Vogliamo la parità dei sessi? Bene. Chiediamola, ma nei diritti come nei doveri; se tu non vuoi essere oppressa, non opprimere. Se tu non vuoi che gli uomini prendano per il culo le donne, non essere la prima a farti fisime anche quando un uomo respira. Mi pare talmente semplice!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, sono la stessa cosa. E se una cosa non è giusta non è giusta nemmeno a parti inverse

      Elimina
  5. Avevo letto una barzelletta su questa cosa:
    Sulla metro salgono una signora e 5 bambini. La signora manda subito uno dei bambini a dire a un signore più avanti di chiudere le gambe, così si sarebbero potuti sedere. Il bimbo torna subito indietro dalla madre e le fa 'ha detto il signore che se le gambe le avessi chiuse tu al momento giusto ora stareste seduti comodi tutti'

    RispondiElimina
  6. LOL, anche te segui Parti-Archie? Fa un sacco di fumetti divertentissimi!

    RispondiElimina
  7. Tiè! Incarta e porta a casa! (mi riferivo alla signora della barzelletta).
    Comunque, ho appena letto una notizia che si rifà al succo del post...
    http://www.leggo.it/index.php?p=articolo&id=1561053
    Al di là delle fonti -leggo che prende dal daily mail- le quali hanno una fama di cascare nelle notizie false e ripubblicarle, potrebbe anche essere plausibile.
    Uomo fa i complimenti a ragazza per la sua immagine del profilo.
    «Charlotte, non sarà politicamente corretto dirlo, ma la foto del suo profilo è favolosa. Mai vista un’altra così. A mani basse vincerebbe il primo premio». così è resa in italiano.
    In inglese rende You definitely win the prize for the best LinkedIn picture I have ever seen
    "a mani basse" e "definitely" è la stessa cosa ("decisamente") però se dovessimo giocare sui doppi sensi "a mani basse" potrebbe essere una locuzione su cui si potrebbe giocare parecchio in questo contesto. :)
    Lei dice di non essere una feminazi ma di sostenere che linkedin è un network professionale e non per il "cazzeggio", ma parlando di sessismo e denunciando 'sto signore addirittura, s'è dimostrata una feminazi a tutti gli effetti; a casa mia, se tu non vuoi un post perché il social lo usi per lavoro, prendi e il post lo elimini! Dove sta il problema?
    Se è fuffa di guerrilla marketing questa storia, meglio così; ma viste le feminazi, è quantomeno plausibile.

    RispondiElimina
  8. PS io sono una persona a cui certi apprezzamenti da sconosciuti danno noia. Se uno su internet senza manco avermi incontrato prima mi dice "ciao bella" o "ciao bellissima" a me dà noia, ma al massimo gli dico "bella lo dici al cane" mi metto a ridere e passo oltre; non mi verrebbe mai in mente di denunciare qualcuno per molestia, la molestia sessuale è ben altro.
    Non è un complimento in internet per una foto, non è uno che apre le gambe in metro.
    Donne mai state molestate evidentemente, che mettono a rischio con denunce inutili anche chi ha davvero subìto molestie; troppi falsi potrebbero indurre i legislatori a non considerare più le denunce anche quelle reali.

    RispondiElimina