venerdì 21 agosto 2015

Vegano nemico pubblico numero uno?

No, non lo dico io, se lo sono appioppato da soli. E il motivo per cui si sentono i nemici del mondo, dicono loro, è che sarebbero "scomodi" ai poteri forti. Se avevamo dei dubbi che molte cazzate che ruotano al mondo vegan fossero fin troppo complottiste ecco che con questa vengono tutti confermati:

Perché il vegano è il nemico pubblico numero uno
Spiegano nel blog vivivegan, con queste argomentazioni:

"Il vegano è nemico di un sistema commerciale consumistico ormai senza regole, ecco il perché:

I vegani consumano in maniera molto ridotta i prodotti della grande industria
I vegani si ammalano di meno e consumano meno farmaci
I vegani vanno molto più spesso a piedi
I vegani non sprecano il cibo e sono spesso contro il consumismo"

Hanno fatto un sondaggio? Si sono consultati con tutti i vegani del pianeta? No perché mi pare che qui si stia non solo generalizzando, ma letteralmente volando con la fantasia.
Il primo punto è falso, visto che esistono tantissimi prodotti "della grande industria" apposta per vegani, con marchi vegani e magari pure biologici. E che non mi si venga a dire che il biologico e la roba vegana non siano frutto di una grande industria, perché di certo roba sfusa del contadino NON è.
Ma allora di che stiamo parlando?

Secondo punto: tutto da dimostrare. Abbiamo visto decine di volte che questo mito nasce da comparazioni fatte a cazzo, e se si compara la salute dei salutisti normali con i salutisti vegetariani e vegani non si notano differenze alcune fra loro ed i vegani. Questo però è molo difficile da comprendere, e continuano con il falso mito del vegano invincibile.

Terzo punto: totalmente campato per aria, pura speculazione e fantasia, qualcosa di totalmente inutile e buttato lì giusto per dire qualcosa che torna utile alla tesi finale, che è complottista.

Quarto punto: I vegani non sprecano cibo, andiamo di nuovo di luoghi comuni. Io non spreco mai cibo, ma visto che sono un mangiacarogne automaticamente sono consumista, inquinatore e butto cibo a tonnellate, e il vegano essendo vegano automaticamente è attentissimo, anche se a ben vedere si rendono partecipi spesso di clamorosi sprechi di cibo. Eh ma loro sono nemiki!

Al primo sguardo potrebbe sembrare fuori contesto, ma è l'emblema del modo di dire inglese "pain in the ass" che sottolinea qualcuno che rompe particolarmente i coglioni. E i complottismi vittimistici rompono davvero tanto le palle.
"Ora queste quattro voci sintetizzano uno stile di vita completamente differenze da altri, non che non ci siano onnivori che vanno a piedi, ovvio, ma tendenzialmente i vegani sono più sensibili a certi temi come l’ambiente e l’ecologia, oltre agli animali è chiaro."
Ma anche no! Ci sono vegani con macchinoni e che fumano (gesto totalmente inutile, consumistico e che alimenta "la grande industria", prego), i vegardi (vegani estremisti, ribadisco per chi ancora non capisce alla centesima volta che lo legge) spesso fanno una vita identica, se non più spendacciona, di chi criticano, con la sola differenza di non mangiare carne (e nemmeno sempre evitano formaggi o uova, abbiamo ben visto). Specialmente quelli che fanno "manifestazioni" che buttano via cartelloni, inchiostro, pennarelli e usano fumogeni come fossero candeline per il compleanno, viaggiando di regione in regione a bordo ovviamente di macchine. Tutto molto ecologico.

Anche i vegani che pubblicano da iPhone sono molto nemici pubblici perché contro "la grande industria". Eh si, ci credo che sono così scomodi!

"Questo vuol dire in termini economici migliaia di Euro che le multinazionali non incassano, e che un vegano non è un buon cliente e destabilizza il sistema basato appunto sul consumo di prodotti di cui non necessita per niente!"
Anche questo è falsissimo... ci sono i vegani che non comprano nulla che non sia vegano? Vendiamogli la roba vegana, e anzi facciamola pagare 10 volte il suo valore visto che pagano molto volentieri. Mi spiace deludere questo blogger, ma la sua è una pia illusione, una utopia che si è convinto esista.
Oddio, non tutti i vegani usano roba apposta per vegan, di quella che costa due occhi e un rene virgola un polmone, ma se non fanno così non saranno mai sicuri che la roba che usano sia definibile "vegan", come il pane fatto con ingredienti di origine animale per migliorarne il sapore, o la birra filtrata con lische di pesce (o così dicono, non ho verificato). Per cui alla fin fine un vegano si rivolgerà quasi sicuramente alla GRANDE INDUSTRIA VEGAN, questo è poco ma sicuro.

"Mediamente spendo 3 o 4 Euro al giorno per mangiare, a cominciare dalla colazione, il pranzo e la cena … sono o no un nemico delle multinazionali? "
Cazzo! E io che ne spendo 2, massimo 2,5 al giorno cosa sono? Satana? Lucifero? Il figlio di charles manson e la sorella di bin laden? Eppure nessuno viene a minacciarmi, tranne i classici vegammerda del cazzo, ma quelli si sa che sono dei malati mentali.

Non sono vittima delle mode, se compro una cosa è perché o mi piace o mi serve.
Non spreco cibo e faccio attenzione a non inquinare.
Spendo pochissimo per mangiare, basta fare attenzione.
E no, non sono un nemico pubblico numero uno.
Questi complottismi non servono a nulla, non fanno apparire il vegano come più figo, ma come un poveretto che si priva di tantissime cose nella vita e vivendo frustrato si inventa un mare di cazzate per apparire splendido agli altri. Un po' come quelli che su facebook si fingono ricchi e pieni di ragazze da ogni parte, poi scopri che sono dei poveracci in mutande in un monolocale 5x5 che nemmeno regina coeli e guadagnano pure meno di un lavapiatti part time in nero in bassa stagione.

Ricordo a tutti: ho un amico vegano, lui sta bene così come è e infatti non si inventa storie e cazzate e non la mena a nessuno con il suo essere vegano. Non scassa mai a nessuno, e questo perché è vegano per motivi suoi personali, non per seguire un gruppetto di frustrati che vogliono apparire cristo sceso in terra, nemici del mondo intero e chissà quante altre fregnacce.

E mo' basta veramente!



9 commenti:

  1. Questi corrispondono alla definizione clinica di paranoia pura. "Tutti mi odiano perché sanno che sono meglio di loro e che per loro sono divenuto una presenza scomoda". Tsè. Ma quando mai. Tutti li odiano proprio perché si sono autodichiarati persone (persone, mah...) odiose.

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    1. Si agitano tantissimo per convincersi di essere meglio di tutti, alla faccia dell'etica e dell'amore per gli animali

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  2. Scomodi? Al massimo sono più comodi per i poteri forti, visto che sono facili da gabbare: basta insomma inventare un prodotto ed trasformarlo in vegan e il gioco è fatto e il vegardo da essere umano diventa una gallina dalle uova d'oro

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  3. ho conosciutoo un vegano, era mio amico o almeno lo era prima di diventare vegano. Quando si convertì, nel settembre scorso, iniziò a delirare letteralmente. Tento in ogni modo di convertirmi alla sua fede mandandomi pure dei link ad alcuni siti di bufale galattiche sul veganesimo. Ogni volta che parlava si riferiva a me definendomi mangiacadaveri o assassino della fauna animale.
    Più volte tentai di cmabiare argomento e di fargli capire che, come lui è libero di credere o di professare ciò che vuole, io sono altrettanto libero di non dovermi sorbire queste pippe vegane ogni giorno.
    alla fine - in deliri sempre più gravi - mi scrisse messaggi farciti di errori, appellandosi agli antichi padri, ai culti ancestrali quando non esistevano i mangiacadaveri ecc ecc.
    quando la misura fu colma gli dissi che mi ero rotto di sentirlo e di sentire quelle balle assurde. allora lui mi scrisse un'ultima volta, dicendo che non voleva più uscire con me.
    In parte sono contento di non vederlo più, si portava dietro una scia di cipolla e aglio, fin dalla mattina...stargli vicino era impossibile.
    ora neanche mi saluta più.
    l'arroganza con cui mi guardava era enorme. per lui ero un terrorista, un assassino, un onnivoro...
    ogni tanto se ne usciva dicendo che noi mangiacadaveri facciamo strage di polli ogni volta che mangiamo una frittata...
    non sono molto paziente ma con questo quel poco di pazienza se n'è andata a farsi frigere.

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    1. Poi dicono di essere loro quelli discriminati. Discriminati da chi poi vorrei sentirlo, visto che rosicchiare carote non è né una etnia, né religione e nemmeno una nazionalità o minoranza di qualsiasi genere.

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  4. Classico esempio di roba ultracostosa per vegani, tra l'altro al limite del fraudolento perché fatta con brodo di uova (così mi è stato detto).

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    1. Se ci sono le uova non è comunque una truffa, visto che dice "vegetariano"
      In ogni caso i prodotti per vegani vengono fatti con materie prime prese a circa 50 cent al kg all'ingrosso e venduti a 50 euro al kg. Il che dice tutto

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  5. nemici pubici scassano le palle senza ragione

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  6. "come il pane fatto con ingredienti di origine animale per migliorarne il sapore, o la birra filtrata con lische di pesce (o così dicono, non ho verificato)"

    Questa della birra filtrata con le lische di pesce è una delle vecchie bufale vegane (girava assieme alla bufala "le uova sono le mestruazioni della gallina"). Non solo è una bufala, ma dimostra anche come il loro "essere molto attento all'alimentazione" in realtà sia solo profonda ignoranza. In primis, ciò di cui parlano i vegazzari è il processo di chiarificazione della birra, in secondo luogo le lische manco sono coinvolte in tale processo, ma la colla di pesce.

    Perché diavolo si dovrebbero usare le lische di pesce per filtrare qualcosa? O_O

    E' pura demenza, di gente che non ha mai messo piede fuori dalla propria caverna.

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