giovedì 13 agosto 2015

Intervista ad un vegano: la differenza con i vegamerda

Come promesso, e fortunatamente molto velocemente, ho ottenuto una "intervista" con un vegano.
Una persona normalissima, che non rompe a nessuno, onestissima e di buon cuore, la conosco da anni. Quindi mettiamo bene in chiaro la differenza che c'è fra un vegano normale, una persona, e un vegano estremista, un sacco di merda vegardo o vegamerda. Così marchiamo meglio la faccenda, sperando che gli invasati capiscano e si vergognino:

Prima domanda:
Cosa pensi della non tolleranza del diverso dei fanatici vegani?
Veganonimo: "Il fanatismo è di per sè un atteggiamento errato e distorto, quindi il mio giudizio in merito non può essere positivo a riguardo. La scelta vegana non deve essere un'ossessione oppure un capro espiatorio per identificarsi in un gruppo sociale specifico, ma il tutto deve partire necessariamente da una scelta individuale, da motivazioni profonde e personali.
Come ogni scelta importante nella vita di ciascuno di noi, ovviamente"

Sei mai stato vittima di sfottò gratuiti?
Veganonimo: "Diverse volte mi è capitato di essere additato negativamente per la mia scelta. Questo per diversi motivi: o le persone in questione, con le quali mi ritrovavo in convivio, non avevano mai sentito parlare di alimentazione vegana, oppure per un'intrinseca avversione nei confronti della stessa. In ogni caso, fortunatamente, non si è mai arrivati a discussioni accese e non siamo mai sfociati in litigi importanti... per quanto io sia una persona con un temperamento abbastanza reattivo, cerco di essere molto pacato nello spiegare il perchè ho deciso di intraprendere questa scelta. Se poi, il fine è esclusivamente provocatorio e non c'è nè dialogo nè confronto, preferisco abbandonare la discussione piuttosto che sfociare in tristi ed insensate manifestazioni di odio."

Quindi usare questi casi di sfottò e ignoranza come scusa per giustificare l'augurio di tumori, di morte e pesantissimi insulti a familiari e antenati vari non lo trovi valido.
Veganonimo: "No, semplicemente perchè non c'è un collegamento logico e sensato tra l'augurare un tumore o insultare la famiglia e far valere le proprie tesi. Anzi, in questo modo non si fa altro che allontanare l'ipotetico interlocutore da ciò che cerchiamo di proporgli..."
(in ogni caso io invito sempre a non rompere i coglioni a chi non rompe i coglioni, come feci tempo fa, appunto perché non è mai giusto prendersela con qualcuno che non si conosce)

Trovi offensivo il mio invito fatto ai vegani come te di non mischiarsi ai fanatici?
Veganonimo: "Non c'è nulla di offensivo in quello che scrivi. Per evitare di diventare estremisti bisogna avere la capacità critica di discernere il flusso di informazioni che ci viene proposto. Se non si possiede questo "dono", qualsiasi decisione si deciderà di intraprendere, si rivelerà alquanto rovinosa, sia per l'individuo stesso che per chi lo circonda."

Ti sei mai offeso per una delle mie trollate?
Veganonimo: "No, non mi sono mai sentito offeso o tirato in causa dalle tue "provocazioni", o trollate, che dir si voglia."

Signori miei, questa persona è passata in mezzo a tutte le difficoltà che i vegamerda lamentano, come sfottò e prese per il culo per il solo essere vegano (lui non rompe i coglioni, garantisco io al 100%), si trova di fronte all'opinione altrui senza esplodere dal nervoso, legge i miei post provocatori/trollerecci senza farsi saltare in aria urlando allahu akbar e non ha iniziato a ricoprire di insulti, minacce e auguri di tumore qualsiasi persona gli capita a tiro usando i fatti sopracitati come scusa.
Questo è un vero vegano, questo è un essere umano equilibrato. Chi si comporta da squilibrato altro non è che uno squilibrato. Il giorno che lo capiranno sarà troppo tardi ma ci allevierà i coglioni da una brutta piaga purulenta e fastidiosa
P.s. "veganonimo" è messo lì a cazzo finché non decido con lui uno pseudonimo.

4 commenti:

  1. Anni fa studiai la moda vegana perchè una persona della mia famiglia, dall'alimentazione vegetariana, decise di diventare vegana. La prima cosa che lessi fu la casistica di gente con problemi alimentari che decide di diventare vegana per giustificare l'anoressia, normalmente persone psicologicamente fragili che necessitano di approvazione e quindi incappano nelle sette di fanatici. E' triste, soprattutto se si pensa che alcuni sono pure consci che quel tipo di alimentazione causa problemi seri. Mi sentii dire "Si lo so, con il tempo arriveranno problemi cardiaci, basta che mamma non lo sappia..." oppure uno scheletro ambulante vegano che afferma "Mi guardo allo specchio e mi sento una botte" e ancora "Ho 50 anni e vedi come mi stanno bene i jeans? E le colleghe culone che mi guardano invidiose..."
    Molti mi rinfacciano l'accusa di estremismo quando affermo che per certa gente ci vorrebbe il TSO, personalmente ritengo che sarebbe utile quanto meno una bella perizia psichiatrica.

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    1. Molti di quelli che si avvicinano alla moda vegana lo fanno che hanno già diversi problemi psicologici, e questo è scienza.
      Non per nulla i peggiori cagacazzo sono vegardi e complottardi, i peggiori psicopatici esistenti sul pianeta.

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    2. quella contro le sette è una lotta contro i mulini a vento, è frustrante

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    3. Il problema è quando ne hai uno in famiglia, una persona che è stata il tuo punto di riferimento per 20 o 30 anni, ti crolla il mondo addosso (almeno a me è successo questo) e alla fine tagli tutti i ponti perchè il dialogo non è possibile, esiste solo il monologo ed eventuali ingiurie gratuite - all'inizio da parte del vegardo, poi da ambo le parti perchè diventa insostenibile.

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